Quella strana follia

di Zososam - accordiano DOC #29992 | 08 December 2011 @ 20:00 |
1
Nel mio percorso a passo di gambero nella storia della musica,mi sono ritrovato in questi giorni immerso nel periodo di transizione dagli anni 60 ai 70. Sperimentazione allo stato puro, genialità , incomprensibilità per alcuni aspetti, queste le caratteristiche di questo periodo musicale (parlo nell'ambito rock-blues) che ha dato origine ai generi più vasti e diversi tra loro.


Cream, led zeppelin, Pink Floyd,Jeff Geck group, Jimi hendrix Experience solo per fare qualche nome più o meno noto.Ma cos'era quel qualcosa nelle menti di questi grandi che hanno fatto la storia stravolgendo coraggiosamente l'intero mondo musicale per modo di suonare ed esprimere le proprie emozioni partendo dal pur semplice,grezzo ma ricco di enfasi blues del Mississipi fino ad arrivare a suoni complessi e per così dire '' inventati'' dal nulla?Cos'è quel qualcosa di geniale in quella musica fatta senza ombra di dubbio non per buisness o conformarsi agli standard prefissati da questo?

Qella sostanza che oggi non è presente nelle menti dei musicisti e della quale gli ascoltatori anche dal palato più fine non hanno più bisogno?Non è di certo l'assunzione di ''semplici'' sostanze stupefacenti come molti in modo superficiale affermano.Affermerei anzi che quel qualcosa  presente in tutti noi ma solo da pochi esposta in modo così esplosivo è proprio quel lato oscuro della luna floydiano, quella strana follia e voglia di non essere uomini o meglio uomini comuni, e di urlare nel vero senso della parola al mondo la loro folle consapevolezza di poter dominare gli animi, e di essere delle vere divinità capaci di procreare qualcosa che va oltre il semplice corpo tramite quella che da sempre è l'arte delle arti, la musica.Una follia troppo volte discriminata e volutamente cancelata nelle menti delle nuove generazioni nate sotto ordini precisi,troppo forti per essere folli troppo deboli per opporsi a questo triste destino.Le rivoluzioni hanno sempre fatto bene a noi piccolo e debole popolo e troppo male ai potenti che ci tengono legati come burattini,e cosi lo è stato con una musica come quella sopra citata che era la rappresentazione più evidente dei drammi a cui siamo sottoposti e che è stata non appena ce ne è stata l'occasione soppressa .Ed ecco che la musica diventa solo un pretesto per far soldi e dominarci,ecco che le persone non suonano o ascoltano per emozionarsi ma per sentirsi protette in quel mondo del quale sono prigioniere. Qualcosa sta per cambiare, camminate indietro per correre avanti, siate folli, sperimentate il vostro io.


Risorse




Potrebbe interessarti anche:
Giornata strana (02/04/2005)
Incoscienza o lucida follia (08/05/2006)
Che strana settimana (05/11/2006)
una strana les paul (26/06/2007)

Tutti i commenti

Nessun commento.


Scrivi un commento

Accedi o crea un account per commentare.