Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - Puntata 71

di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 02 December 2011 @ 07:00 |
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Fatta fuori - Tanks God!! - la sezione relativa ai modificatori di segnale, è finalmente ora di occuparci dei sistemi che permettono la generazione dei controlli, cioè che garantiscono - attraverso artifici hardware o precise logiche di funzionamento - la conversione dei "desideri" espressi dall'utente in precise operazioni timbriche/comportamentali da parte della struttura di sintesi. Cosa occore suonare? Che nota? Con quale dinamica? E per quale durata? A questi e altri, inquietanti, interrogativi, risponde un granitico blocco di eroici moduli che, genericamente, prendono nome di Control Sources. Stiamo parlando (anzi, parleremo...) di Control Voltage, Gate, Trigger. E poi, parleremo di Envelope Generator, Low Frequency Oscillator, Random Generator, Step Sequencer, eccetera, eccetera, eccetera...

Il primo esempio di Control Source è, macroscopicamente, la banale tastiera musicale composta da "n" ottave di tasti bianchi e neri; il suo compito consiste nel convertire l'esecuzione del musicista in codici - tensioni elettriche analogiche o istruzioni numeriche - con cui pilotare il sintetizzatore:

  • Quale nota è stata eseguita? Quale frequenza dovranno eseguire gli oscillatori? E' un problema che compete il Control Voltage emesso nota per nota, rispettando lo standard 1V/Oct, cioè 1/12 di Volt per ciascun semitono. 
  • Quanto tempo deve durare la nota? Quando è che 'sto benedetto musicista si degnerà di alzare le mani dalla tastiera, poniamo per infilarsi un dito nel naso? La durata dell'evento sonoro corrisponde, analogicamente, alla persistenza della tensione di Gate, cioè alla "distanza temporale" accumulata tra i due momenti di Gate On (quando il musicista preme la nota) e Gate Off (quando finalmente si degna di lasciar andare il tasto). Avremo modo di vedere, più avanti, come questa persistenza di Gate comprenda al suo interno gli stadi di Attack, Decay e Sustain del classico inviluppo a quattro stadi ADSR; in corrispondenza del Gate Off, si libererà il contatore di Release Time. (Ogni cosa a suo tempo...)
  • E, da ultimo: quando, precisamente, deve essere fatta partire la nota? E' un problema che riguarda - nelle vecchie macchine analogiche - l'impulso di Trigger, una scintilla mono dimensionale che dura un certo numero di millisecondi a prescindere dalla durata vera e propria dell'evento sonoro. Premettendo che, nelle macchine più moderne (dal 1973 in poi...) il Trigger è stato quasi del tutto abbandonato, è facile paragonare il Trigger al colpo di pistola con cui il giudice di gara fa partire i corridori ai blocchi: che corrano gli 80, i 200 o la maratona, la durata del colpo di pistola sarà sempre la stessa.

Bang!!! (come direbbe Max Mathews...)

Per mettere in pratica i comportamenti di Control Voltage e Gate, niente di meglio che tuffarsi su una classica struttura analogica e, a fronte di una costruzione tradizionale vco-vcf-vca con doppio inviluppo, eccoci pronti a mettere in gioco il Control Voltage (per pilotare l'intonazione degli oscillatori) e del Gate (per innescare l'apertura e la persistenza dei due generatori d'inviluppo).

Buona visione.

Risorse
CV? Gate? Trigger?



Tutti i commenti

  • Puntata bellissima...
    di scander - accordiano #18950 | 03 December 2011 @ 09:00
  • km di cavi...
    di UrazumI - accordiano #28442 | 05 December 2011 @ 00:05
    • Re: km di cavi...
      di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 05 December 2011 @ 09:40
      • Re: km di cavi...
        di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 05 December 2011 @ 09:41
  • avevo fatto un vecchio commento a un video ...
    di Thelonious_Monk - accordiano #28882 | 05 December 2011 @ 22:20
  • Micromoog..trigger?
    di resonance - accordiano #30436 | 21 December 2011 @ 22:37

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