Sul pannello frontale, oltre al display a tre cifre, fanno bella mostra di se i due connettori MIDI In/Out; via software è possibile utilizzare il terminale MIDI Out per gestire il vecchio Sync 24 analogico targato Roland (ad esempio, per pilotare senza colpo ferire macchine come TR-808 o TR-606); le uscite analogiche sono configurabili nei formati 1V/Oct, Hz/V, 1.2V/Oct; la tensione di Gate può lavorare in normale modalità Gate, o S-Trig (con o senza pull-up).

L’interfaccia viene corredata di una serie di preset - residenti in EEPROM non volatile - che permettono l’impiego immediato con macchine analogiche “classiche” come Moog, ARP, Roland, KORG (compresi i problematici sistemi MS-20); se nessun preset disponibile dovesse soddisfare i requisiti necessari, è sempre possibile configurare manualmente l’apparecchio fino a raggiungere il risultato desiderato.

Ci sono due digital aux out Clock 1 e 2 che possono essere utilizzati per trasmettere codici di Start/Stop (0-5 o 0-10V), quattro aux out dedicati alla gestione dei controlli “continui” Aux 1-4 (ad esempio, per aprire filtro e quant’altro) e un LFO incorporato con velocità regolabile, onde triangolari, rampa, dente di sega, pw 10%, 20%, 30%, 40% e S/H, portament, eccetera.
caspita, una bella bella interfaccia midi!