Sontronics Halo Mic

di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 03 December 2011 @ 07:00 |
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Questa volta, le Boswell Sisters non c’entrano nulla e il look Roaring Thirties ha una giustificazione precisa… Anche se Halo ricorda molto i classici microfoni dei Radio Days, la tecnologia al suo interno è nuova di pacca e pesca a piene mani dal know how già messo su strada da Sontronics.

Qualche particolare: Trevor Coley, fondatore e mic designer del marchio Sontronics, è un chitarrista… come tale, è particolarmente sensibile all’importanza dell’apertura sulle medie frequenze, come componente con cui far respirare il proprio suono e “bucare” più facilmente in mixaggio. 

Halo utilizza, per il proprio funzionamento, la stessa capsula del dynamic handheld STC-80, un robusto cardioide dinamico che si trova assai a proprio agio nel trattamento dei segnali vocali e delle riprese strumentali di pancia

La stessa capsula dinamica (quindi assai robusta e in grado di resistere alle crudeltà della vita on the road) è questa volta montata all’interno di un piccolo case cilindrico, sospeso con quattro molle elastiche al telaio circolare; in questo modo, qualsiasi tipo di shock meccanico viene assorbito dal sistema e non raggiunge la membrana vera e propria. 

 

 

Quanto sono importanti le medie frequenze?

Torniamo indietro nel tempo, molto indietro: avete appena tagliato un cosciotto di montone, vi accingete a arrostirlo sulla porta della vostra caverna, quando un collega della vostra stessa tribù arriva trafelato gridando: “arriva il dinosauro!!!! si salvi chi può!!!” 

Congruenza lessicale a parte, quello che rende intellegibile il messaggio d’allarme, nel nostro duplice sistema di trasdutture A/D saldamente montato ai lati della testa, è la presenza delle medie frequenze. In millenni di evoluzione, ci siamo naturalmente sensibilizzati sulle medie perchè - come è ovvio - sono quelle che ci fanno capire “quello che si sta dicendo”, cioè ci permettono di sopravvivere scappando dai dinosauri, di baciare la nostra bella quando finalmente sentiamo il fatidico si, eccetera. 

Sensibili come siamo alle medie frequenze, abbiamo concentrato su di esse tutto il potenziale espressivo di parecchi strumenti musicali - la voce, tanto per dirne uno, ma anche la chitarra, o il rullante, o l’organo Hammond sufficientemente “friggente” con le sue 6550 arroventate… insomma, la mano che controlla le medie (in mixaggio) controlla il mondo. 

Non è un caso che, Halo a parte, i microfoni maggiormente diffusi nel panorama professionale on stage siano tutti non perfettamente lineari sulle medie, ma anzi tendano a privilegiarle. Non si sa mai, capitasse un dinosauro dalle parti del palco...

 

Il microfono può essere montato - on axis/off axis per variare la risposta timbrica - davanti al cono del guitar amp; può essere avvicinato o allontanato dal cabinet per isolare il suono o catturare la risposta dell’ambiente e le sue prime riflessioni, ma può anche essere afferrato con energia dal crooner di turno, per cantarci dentro tutta la poesia di notti solitarie passate tra nicotina e alcool (va beh, magari se poi al ritorno guida qualcun altro…).

Come dire, senza troppi voli poetici, che la risposta in frequenza 50-15.000 Hz, unita al pattern cardioide e alla naturale enfatizzazione tra le 5000 e le 7500 Hz, rende Halo naturalmente performante nei confronti della voce, del guitar amp, del piano verticale che si vuole riprendere con sapore home demotape.

Ovviamente, la configurazione fisica dell’apparecchio non facilita la vita nel caso di piazzamenti “stretti”, o dove lo spazio sia limitato: da questo punto di vista, i classici microfoni dinamici a sigaro risulteranno naturalmente più comodi per la ripresa dei tom o per entrare fisicamente dentro il mobile del pianoforte verticale.

Ma, per tutte le altre applicazioni dove c’è spazio (e dove la suggestione visivo/tattile ha la sua importanza), Halo può fare veramente male alla concorrenza. 

 

Volete qualcosa di più versatile? Nulla di più semplice: dallo stesso catalogo Sontronics, ecco il multi pattern condenser Saturn; stesso look, stessa sospensione meccanica, con la timbrica del condensatore.

 

Dal punto di vista funzionale, la connessione XLR è ovviamente alloggiata nel cubo metallico di base e l’innesto sull’asta microfonica è garantito da uno swiveling joint filettato; il passo è quello standard, l’inclinazione può essere regolata.

Il microfono viene fornito con sacchetta in tela per il trasporto e un codice bundle per scaricare EZ-Drummer ToonTracks (non male…).

 

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