Quello che vorrei proporvi, nel dettaglio, è una serie di articoli incentrati proprio sul piano elettrico in oggetto, versione vintage (tralasciando quindi i nuovi Mark 7 che sono un'altra cosa). Partiremo dal percorso che intraprese la buonanima di Harold Rhodes e che lo portò alla realizzazione di questo strumento, proseguendo per un'analisi del meccanismo di funzionamento, addentrandoci poi in una panoramica dei principali modelli. Per adesso vi basti sapere che la carne al fuoco è tanta, troppa naturalmente per un unico articolo. Ragion per cui, procederemo come di consueto, un passettino alla volta.
Tralasciando i vari "c'era una volta in un tempo lontano…" e "Harold Burrough Rhodes nacque nel 1910 in San Fernando Valley…", volando un pochino più avanti, la storia del piano elettrico Rhodes (perché di Fender ancora non si parla) inizia durante - nientepopodimenochè - la seconda guerra mondiale! A voler fare i filosofi, la storia di questo strumento insegna che un bombardiere B-17 non è solo e soltanto uno strumento di morte e distruzione, ma può offrire anche le risorse necessarie per ingegnare qualcosa che può aiutare ad allontanare la morte o renderla più sopportabile! E già, perché il primo Rhodes nacque proprio dai pezzi di un bombardiere B-17, come strumento musicale per sollazzare i militari feriti all'ospedale. E dai, non ditemi che non avete mai costruito un piano giocattolo dai pezzi di un bombardiere? Che ci vuole? Prendete due ottave di tasti bianchi e neri, un bell'involucro, un bel filare di tubi di alluminio ricavate dalla pancia dell'aereo, avvitate, saldate, accordate e voilà! Ecco comparire l'Army Air Cops Piano.

"Sit down and play" era il motto di Harold Rhodes in merito a questo strumento musicale, a indicarne implicitamente il suo carattere terapeutico: doveva servire come strumento di divagazione dei militari feriti e costretti a stare in un letto di ospedale. Lo strumento ebbe un successo tale che a Harold venne commissionato ufficialmente, non molto tempo dopo, il manuale di utilizzo di questo oggetto. La bomba era scoppiata: non molto tempo dopo, venne sfornato quello che può essere definito il padre di tutti i modelli di Rhodes che vennero dopo: il Rhodes PRE-piano

Eccolo qui in tutta la sua gloria storica. Il funzionamento? Lo stesso (per sommi capi) di tutti i Rhodes vintage realizzati e di quelli ancora presenti sulla faccia della terra: tubi di alluminio, uno per tasto (38 tasti in questo modello), percossi da un martelletto; vibrazione del tubo captata da un pick-up posto al di sotto di esso e segnale elettrico inviato ad uno stadio di amplificazione (eventualmente esterno, nei modelli stage). Nel caso del Rhodes Pre-piano in particolare venne usato un amplificatorino 6'' 3-1/2 ohm. Lo strumento venne presentato al NAMM nel 1946. Oggi è visibile direttamente presso gli studi di John McLaren (ex. presidente della Rhodes corporation). Come suona? Beh che vi aspettate, come un giocattolo e comunque lontanamente simile a un Rhodes tipicamente presente nei dischi. Nelle risorse dell'articolo, troverete un esempio sonoro.
Lasciate che vi presenti un'altra chicca: lo schema del circuito elettrico.

Non molto tempo dopo (10 anni circa) ecco comparire il "cuginetto delle ottave basse", reso famoso dal tastierista dei DOORS, il Fender Rhodes Piano Bass, strumento affascinante che segnò di fatto l'inizio della collaborazione di Harold Rhodes con Leo Fender, fondatore della omonima casa produttrice che ben conosciamo. 32 note, stesso principio di funzionamento del Pre-Piano, stesso range di note coperte da un normale basso elettrico, nessuno stadio di amplificazione incorporato. Lo strumento venne presentato a Las Vegas nel 1960 e prodotto negli anni a venire di colore tipicamente arancione.

Come ultimo strumento parte della famiglia degli antenati, Harold Rhodes lanciò sul mercato il Fender Rhodes Celeste, simile al piano bass come linea e principio di funzionamento, ma ricoprente le note "mid range", disponibile in due versioni da 3 e 4 ottave e privo di stadio amplificatore. Del Celeste furono prodotti pochi esemplari nelle versioni 61 e 73 tasti e questi ultimi vennero corredati di un altrettanto raro da reperire stadio di amplificatore realizzato da Fender, papà dei modelli suitcase e corredato con un semplice effetto tremolo (niente a che vedere con il pluridecantato Vibrato).

Dalla prossima puntata ci caleremo maggiormente nella materia parlando dei modelli più famosi di Rhodes.
Un solo dubbio: immagino che il prototipo ...
Re: Un solo dubbio: immagino che il prototipo ...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re: Un solo dubbio: immagino che il prototipo ...
Re: Un solo dubbio: immagino che il prototipo ...
A parte che ti sparano una cifra!!!
FBASS
Re: A parte che ti sparano una cifra!!!
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re: A parte che ti sparano una cifra!!!
FBASS
Re: A parte che ti sparano una cifra!!!
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
in alternativa...
Re: in alternativa...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re: in alternativa...
Re: in alternativa...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www