Ben ritrovati dopo i nostri appuntamenti estivi dedicati alle riproduzioni virtuali del leggendario Fender Rhodes. Mille grazie ancora a coloro che hanno inviato commenti ai miei articoli, davvero apprezzatissimi e grazie ancor di più a coloro che mi hanno rivolto i loro complimenti. Come promesso, questa è la puntata a sorpresa dedicata ad un prodotto di nuova concezione, "Neo Soul Suitcase" frutto del lavoro di Jamal Hartwell e del suo team di collaboratori. Spero non me ne vogliate per il cappello pittoresco, ma non l'ho scritto per fare il buffone, quanto sia per iniziare a dare un'idea dei livelli di cui stiamo parlando sia per introdurre la sfida "implicita" che questo prodotto lancia alla gamma delle librerie "sample based", considerando come top il lavoro di Native Instruments di cui abbiamo ampiamente parlato, il Mark 1. Dico sfida "implicita" perché se vorrete visitare il sito del prodotto (tra le risorse dell'articolo) capirete che tale sfida non l'ha lanciata l'autore (molto professionale da questo punto di vista), ma la moltitudine di utenti che ha "postato" commenti il più delle volte volti a comparare il nuovo prodotto con il Mark 1. Saranno stati indotti dalla frase in home page "Come on man, not another EP sound…."? Chi può dirlo? Ad ogni modo, siccome del Mark 1 abbiamo parlato ampiamente e non ho esitato ad esprimervi il mio entusiasmo in merito, non me ne vogliate se anche io orienterò la recensione verso la direzione del confronto, anche perché, andiamo ragazzi, di prodotti dedicati al Rhodes ve ne ho presentati abbastanza e ce ne sono ancora di più, perché mai dovreste voler optare per questo se non avete la possibilità di rapportarlo alle altre "top solutions" di mercato? Prima di partire, due parole sugli autori. Il creatore e l'ideatore di Neo Soul Suitcase è un ragazzo di nome Jamal Hartwell, che vive ad Orlando in Florida. Jamal è un tastierista che ha fatto della musica il suo lavoro, la sua vita e la sua passione più grande. Oltre ad operare presso diverse chiese come "Minister of music" è anche l'ideatore di diversi altri progetti, come "gospelmusician.com", un sito web dedicato alla musica Gospel, da cui, tra l'altro, vende i suoi prodotti (librerie di suoni, libri, DVD e altro). Vi invito a visitare tale sito e a visionare il lavoro di Jamal, è davvero molto interessante.
Parola d'ordine di questo prodotto è FATNESS (cicciosità), il che dovrebbe dare un'idea della tipologia di timbrica Rhodes a cui gli autori si sono ispirati: il timbro in oggetto vuol essere caldo, ricco di armoniche, avvolgente…insomma proprio degno del mondo analogico. Il tutto per orientare tale prodotto sostanzialmente all' urban music e al neo soul, anche se, vedremo, la timbrica finale è adattabile a qualunque genere. Il piano da cui sono stati tratti i campioni è uno splendido Fender Rhodes suitcase 73. Sul sito del prodotto è dedicata un'intera sezione alle tecniche di campionamento utilizzate dal team che ha preso parte al progetto. Vi consiglio caldamente di prenderne visione, le tematiche sono davvero interessanti.
Neo Soul Suitcase è distribuito come una libreria per Kontakt. La versione minima richiesta è la 4.2.3, questo perché viene fatto uso di peculiarità a disposizione a partire da questa versione di Kontakt, come ad esempio i "custom knob", utilizzati per riprodurre i potenziometri virtuali conferendo loro l'aspetto proprio di quelli originali Rhodes. Al momento dell'articolo è richiesta in particolare la versione full di Kontakt, per la versione della libreria utilizzabile con il Kontakt Player c'è da attendere metà ottobre (auspicabilmente). Veniamo alle funzionalità del prodotto. L'interfaccia, sapientemente organizzata si presenta come in figura...

Sono immediatamente identificabili le tre sezioni principali (comuni, come avete avuto modo di vedere, a molti prodotti a tema) in cui essa è organizzata (dal basso verso l'alto):
1) L'immancabile pannello metallico virtuale del Rhodes, per la prima volta con gli sliders di bassi e alti, tipici dei modelli suitcase. Tale sezione offre, da sinistra verso destra:
- Interruttore "original/cleaned" che serve a inibire/abilitare la riproduzione delle piccole imperfezioni di ciascun tasto del modello campionato, ad innescare un livello di realismo senza precedenti.
- Potenziometro del volume
- Sliders per la regolazione di bassi e alti, per la prima volta, dicevamo, in perfetto stile "Suitcase"
- Il "vibrato"…aspetta aspetta !! Ho letto bene ?? VIBRATO ???? Ma sarà il vero vibrato del Rhodes….fa' sentì ……INCREDIBILE!! Ebbene si, eccola la prima libreria di suoni che riproduce il vero vibrato/autopanning del Rhodes di cui abbiamo ampiamente parlato all'interno delle precedenti puntate. E dato che la parola d'ordine è FAT, è stata data particolare attenzione alla riproduzione dell' "impastatura timbrica" propria dell'effetto originale. Del vibrato è possibile controllare l'intensità e la velocità, oltre naturalmente ad inibirlo/attivarlo. E' da provare, assolutamente fantastico.
- Simulatore di amplificatore con una serie di modelli proposti, a ricreare quelli più comunemente utilizzati. A dire il vero questa è la sezione che mi ha fatto meno impazzire del prodotto, specie perché alcuni modelli di amplificatore, non ho capito perché, ma introducono una certa latenza durante l'esecuzione, assolutamente percettibile e fastidiosa. Non sono il solo ad aver notato questo neo, anche altri utenti hanno segnalato la stessa cosa sul sito. Sicuramente sarà corretta nelle versioni successive.
2) La sezione effetti, davvero ricca e degna di lode: da sinistra verso destra abbiamo una sezione offrente Phaser, Flanger, Delay e Distorsione, una sezione dedicata al Chorus e, punto di forza, una sezione dedicata ad una virtualizzazione davvero superba del celebre riverbero a molle (spring reverb), immancabile compagno delle timbriche di Rhodes più belle. Il riverbero ottenuto è di una morbidezza eccezionale e si sposa benissimo con qualunque customizzazione del timbro originale
3) La sezione dedicata ai noises tipici del Rhodes. E qui raggiungiamo proprio l'apice, nessuna libreria ha riprodotto tanto, almeno nessuna di quelle da me analizzate. Da sinistra verso destra:
- livello di "scampanellio" del suono
- livello di rumore del pedale di sustain, provate ad alzare e a premere il pedale senza suonare nulla….dopodiché vedete se riuscite a trattenere le lacrime (ricordate la pubblicità delle Fruit Joy con Hakeem Olajuwon.."ehi tu, riesci a succhiare una fruit joy senza masticarla?")
- livello di resonance del pedale di sustain, ancora, provate ad alzare e a premere il pedale senza suonare nulla…..se anche stavolta riuscirete a non piangere, allora potrete succhiare una fruit joy senza masticarla…ahah
- livello di rumore relativo al rilascio dei tasti
- livello di rumore relativo alla pressione dei tasti
- livello di "deriva" del suono dopo il rilascio di un tasto (non saprei spiegarvelo meglio, provate ad alzare il potenziometro e suonare, o a guardare i video sul sito per vedere di cosa parlo). Questo comportamento è udibile nelle note alte ed è tanto più marcato quanto più vecchio è il piano.
e infine….NOOO, DA NON CREDERE, LIVELLO DI BARK !!! Mediante questo potenziometro, che ci crediate o no, potete regolare il livello di distorsione ottenibile dalla pressione marcata dei tasti, udibile particolarmente nelle note medio-basse. E funziona? Si, santo Cielo, si…..il bark aumenta davvero. Diciamo che, incrementando troppo quello che si ottiene è leggermente diverso da quello che io intendo per bark, nel senso che si avverte un aumento del carattere percussivo oltre che distorto del timbro finale. Io per bark ho sempre inteso la vera e propria distorsione udibile quando si picchia sodo sui tasti….può darsi, naturalmente, che mi sia sbagliato, o può darsi che il risultato finale dipenda dal modello di Rhodes. Diciamo che sono rimasto sorpreso da questa funzionalità, anche se piacevolmente. Veniamo alle considerazioni scaturite dalla classica domanda: "come suona ?". Aggiungiamo inoltre la domanda che tutti gli appassionati del genere probabilmente si porranno: "Sono riusciti davvero a scalfire la gloria del Mark 1 di Native Instruments ?". Ebbene signore e signori, il cappello introduttivo dell'articolo fa riferimento a Rocky II, quando alla fine, dopo un incontro pressoché ad armi pari, si alza Rocky Balboa e diventa il nuovo campione. Avete capito bene, a mio avviso Jamal è riuscito nella sua impresa. Andiamo per ordine, questi i temi su cui porrò a confronto i due titani:
Qualità timbrica e realismo: ragazzi, il timbro di Neo Soul Suitcase è decisamente, meravigliosamente, inequivocabilmente, spaventosamente……BELLO !! Rispetto al timbro altrettanto fantasmagorico del Mark 1, questo è più "clangoso", "clickoso", "swiffoso"……in una parola "VIVO". I rumori sono così sapientemente miscelati al suono che…manca solo di sentire l'odore della cappottina nera del Rhodes. Tra l'altro, le due timbriche sono completamente diverse, quindi ci sta bene averle tutte e due. La prima (il Mark 1) decisamente aggressiva e decisa, la seconda più morbida e calda.
Suonabilità: anche qui la lotta è dura. Diciamo pari: il Mark 1, si è detto, raggiunge il top solo con l'amplificatore acceso e sapientemente regolato, il Neo Soul Suitcase si comporta a mio avviso molto meglio con le timbriche di base appena appena corredate di Spring Reverb. Meno bene con l'amplificatore acceso.
Presenza in un mix finale: qui non c'è storia, vince decisamente Il Neo Soul Suitcase. Il timbro, proprio grazie al suo calore, si fonde letteralmente con gli altri strumenti, per poi spiccare all'occorrenza durante i soli, senza il minimo problema.
Possibilità di editing: e qui arriva l'uppercut finale! Il Neo Soul Suitcase offre il doppio degli effetti e dei parametri su cui intervenire rispetto al Mark 1.
Concludiamo con il prezzo: se volete questa meraviglia dovete scucire 99 dollarozzi (circa 73 euro), non molto di più dei 69 del Mark 1. Inutile aggiungere, dopo questi commenti, che li vale tutti. Vi suggerisco di guardare il sito, fatto davvero bene. Viene rivelato praticamente ogni aspetto chiave del lavoro che ha portato alla realizzazione del plugin e c'è anche una sezione con delle dimostrazioni di utilizzo dal vivo del prodotto, davvero convincenti. Tra l'altro sentite la voce di Arlene Hartwell, la moglie di Jamal. Da brivido. Concludo con un'altra informazione: il prodotto è commercializzato, oltre che da gospelmusician.com, anche dai ragazzi che hanno preso parte al processo di campionamento. Sto parlando del team di acousticsamples.net (tra le risorse dell'articolo). Questa cosa potrebbe portarvi (come è successo quest'estate) a pagare un prezzo diverso per lo stesso prodotto, magari in seguito ad offerte proposte da un venditore ma non dall'altro. Indovinate un po'…..secondo voi io ho scelto il venditore che lo faceva pagare di più o quello che lo faceva pagare di meno?? Ovviamente la domanda è sarcastica…immaginate quanto abbia potuto "rosicare". Tra l'altro i ragazzi di Acousticsamples.net, offrono una versione "light" di Neo Soul Suitcase, di nome "E-Pian".

I campioni sono praticamente gli stessi, con meno layers e meno effetti. Il prezzo è decisamente più contenuto: 49 euro.
Sperando di non avervi annoiato con l'ennesima puntata a tema Rhodes (questa è davvero l'ultima), vi saluto augurandovi buona musica e ringraziandovi anticipatamente dei commenti che vorrete lasciare.
Buon BARK!!
Neo Soul Suitcase - http://neosoulsuitcase.com
GospelMusicians - http://gospelmusicians.com
AcousticSamples - http://www.acousticsamples.net