Il primo aspetto su cui focalizzare l’attenzione è il preamplificatore. Nelle schede audio di livello home, si trovano preamp con buona risposta (sia in termini di dinamica che di frequenza) progettati per essere utili in tutte le occasioni e quindi, tipicamente, con scarsa personalità. L’aggiunta di un sistema esterno migliora la versatilità e la qualità del segnale inviato al convertitore A/D anche senza spendere cifre esorbitanti. Si può scegliere tra preamp neutri (come, ad esempio quelli della linea Focusrite Platimun oppure gli ottimi SM Pro Audio) o colorati (Joemeek, Golden Audio Project) o a valvole con la tipica aggiunta di armoniche pari che piace così tanto al nostro orecchio (TL Audio su tutti in questo contesto). Alzando un po’ il tiro ci sono, da poco, preamplificatori di classe elevata in comodi package singoli che coniugano prestazioni professionali con prezzi ragionevoli, tra questi vale la pena citare Focusrite ISA One e Universal Audio Solo610. Il preamplificatore è importante in quanto caratterizza il suono e migliora l’interfaccia strumento-scheda, ci sembra debba essere un must anche nello studio più piccolo.

Nel caso di ambienti non insonorizzati può essere utile un noise gate (o un expander) per eliminare in partenza tutti i rumori indesiderati e registrare tracce già pulite e pronte per le elaborazioni successive. Sempre relativamente alla elaborazione dinamica pensiamo che un compressore debba far parte della catena hardware per la sua capacità di controllare eventuali intemperanze del musicista e per mettere in risalto i dettagli esecutivi. Sono molti i sistemi a rack che uniscono gate/expander a compressori, tra questi citiamo dbx166, Focusrite Compounder, TL Audio 5021 (a valvole).

L’equalizzatore, tra i dispositivi hardware, ci sembra meno necessario per due ragioni. La prima è che spesso il timbro può essere equalizzato, in registrazione, con le opzioni disponibili sullo strumento (amplificatore, tastiera) o giocando con la posizione dei microfoni. La seconda è di semplice convenienza economica perché, se si ha necessità di un equalizzatore, conviene rivolgersi alle channel strip (strisce di canale) che racchiudono in un solo dispositivo pre microfonico (ma anche di linea e DI), gate/expander, compressore ed equalizzatore. Esempi di channel strip per home studio sono dbx286 (senza equalizzatore ma ottima con le chitarre ed i bassi), dbx376 (con stadio valvolare e convertitore A/D), Focusrite Voicemaster Pro, TL Audio 5051 (a valvole), Joemeek OneQ.
Una volta arrivati nella DAW, conviene rimanere in ambito digitale ed usare i plugin per le elaborazioni successive. Come accennavamo in precedenza ormai tutte le DAW hanno raggiunto un livello di maturità tale da garantire una ottima qualità delle elaborazioni anche con gli effetti forniti di serie. La grande quantità di opzioni disponibili rischia di essere fuorviante e di allontanarci dallo scopo del lavoro che continua ad essere la qualità della musica. Meglio quindi concentrarsi su pochi processori di qualità.

Il riverbero prima di tutto, poi delay e modulazioni, compressori per le tracce o il bus, equalizzatori per interventi chirurgici. Se necessario si può ricorrere a plugin per interventi di caratterizzazione cercando emulazioni di compressori ed equalizzatori storici oppure sistemi che simulano le non linearità del nastro magnetico. Se quelli inseriti di serie nella DAW non vi soddisfano è possibile fare un giro tra le proposte IK Multimedia che ha una politica di prezzi che si avvicina molto alle esigenze degli home studio. Della serie T Racks citiamo il compressore Model 670 (emulo del Fairchild 670), l’equalizzatore Vintage Tube Program Equalizer (che si rifà al Pultec EQP-1A) e la Metering Suite che non elabora il suono ma è in grado di evidenziarne tutti gli aspetti. Altra proposta della stessa casa è il bundle di riverberi CSR che non ha quasi nulla da invidiare rispetto ai sistemi high end.

Per quello che riguarda le unità di riverberazione può essere utile anche una soluzione in hardware. Il TC Electronic M One XL fornisce ottimi algoritmi di riverbero/delay/modulation (su due engine distinte) e, attraverso le connessioni S/PDIF si interfaccia con tutte le schede audio funzionando anche, volendo, da convertitore A/D con annesso processore di dinamica (expander/gate e compressore) seppure in ambito digitale. Tutto questo senza aumentare il carico della CPU. Chiudiamo l’articolo proponendo alcune combinazioni di effetti in funzione delle applicazioni. È utile sottolineare che quelli elencati sono solo esempi che fanno uso di alcune tra le combinazioni possibili e disponibili sul mercato.
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Applicazione |
Combinazione consigliata |
Note |
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Registrazione della chitarra e del basso elettrici |
Channel strip dbx286A con microfono dinamico |
Funziona bene anche per riprendere la voce utilizzando un microfono a condensatore |
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Registrazione della chitarra acustica |
Channel strip TL Audio 5051 con microfono a condensatore |
L’ingresso Instrument della channel strip funziona molto bene anche con i pickup piezo delle chitarre acustiche |
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Registrazione della chitarra classica |
Channel strip Focusrite Voicemaster Pro con microfono a condensatore |
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Registrazione della voce con sonorità pulite |
Channel strip Focusrite Voicemaster Pro con microfono a condensatore |
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Registrazione della voce con sonorità calde |
Channel strip TL Audio 5051 con microfono a condensatore |
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Registrazione della voce con sonorità vintage |
Preamplificatore GAP Pre73 con compressore dbx166 |
Lavorando sul livello di saturazione si possono ottenere anche sonorità molto particolari |
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Registrazione di tastiere digitali |
Coppia di preamplificatori GAP Pre73 dall’ingresso Line |
Per scaldare il suono attraverso il passaggio nei trasformatori dei pre e, se necessario, con una leggera saturazione |
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Registrazione della batteria |
Preamplificatore SM Pro Audio EP84 (8 ingressi) e compressore OC8E (8 canali) della stessa casa |
Per chi può permettersi di registrare la batteria in home studio. Sono necessari otto microfoni |
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Elaborazione della voce per il mix (plugin) |
Equalizzatore parametrico della DAW per correggere eventuali difetti, compressore per gestire la dinamica, equalizzatore IK Multimedia Vintage Tube Program Equalizer. Riverbero Room preso dalla DAW o nella suite CSR |
L’equalizzatore dopo il compressore serve per rifinire il timbro ed adattarlo al resto del mix. Il riverbero può essere usato anche su un bus attraverso una mandata. Ottimi gli algoritmi Room e Plate del TC Electronic M One XL |
Articolo interessante :) se posso aggiungere ...
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Mi intrometto nella discussione :) Ci sono ...
Sound Engineer
www.gabrielegritti.com
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