
In un contenitore il plastica nera (sufficientemente robusto per un uso on the road, ma per sicureza è meglio andarci piano...) è alloggiata la sezione In/Out, un pratico display, la sezione di trasporto e quella di mix con nove fader a corsa molto breve. Sotto i fader si trovano i pad per l’attivazione dei loop del campionatore. Gli ingressi sono due. Attraverso i relativi connettori combo (XLR+jack) accettano segnali microfonici, di linea o instrument (solo il primo). In hardware, per ogni ingresso, c’è il potenziometro per controllo di guadagno ed un LED che indica il sovraccarico del canale a cui fa riferimento. Molto utile in pratica la possibilità di usare due microfoni (a condensatore) interni. Per i microfoni esterni è attivabile l’alimentazione phantom a 48V o 24V.
Le uscite sono due, cuffia e monitor, e fanno riferimento allo stesso bus. Per entrambe è previsto un controllo analogico di livello. Nella sezione di uscita si può anche decidere come assegnare il click ed il bilanciamento del segnale proveniente dal R8 con quello di una eventuale DAW collegata.
Il display è di dimensioni adeguate alla classe del registratore e molto ben organizzato. Consente di verificare i livelli, gestire gli effetti e visualizzare i pattern ritmici della drum machine. Le diverse modalità operative si selezionano con una serie di pulsanti posti sulla destra ed al di sotto del display. La sezione di trasporto è completa e funzionale e consente di operate nei vari modi a cui ormai siamo abituati (standard, punch in/out, loop).
I fader sono associati alle tracce, lo stato di queste (Mute, Rec, Play) può essere cambiato con appositi pulsanti e visualizzato con LED che adeguano il colore allo stato della traccia. Sotto i fader, nove pad sensibili alla dinamica gestiscono il sampler.
L’alimentazione è a batterie o con alimentatore, fornito, che si collega direttamente alla porta USB.

Il registratore campiona a 16/24bit e 44,1/48KHz (linear PCM). Può registrare fino a due ingressi contemporaneamente su otto tracce. È dotato di un comodo mixer digitale con funzionalità che possiamo definire complete. La channel strip include pan, equalizzatore a tre bande, mandate per due effetti (chorus e riverbero), fader e inversione di fase. Si possono poi usare, in insert, effetti per tutte le categorie di strumenti. Lo storage è affidato ad una card SD/SDHC che può raggiungere la capacità di 32GB. Di serie è fornita una scheda da 2GB che include 500MB di utili drum loop realizzati da Big Fish Audio. Non ci sono funzioni di editing per le tracce registrate a bordo ma, per questo, basta ricorrere alla modalità Audio Interface (2 In e 2 Out) ed utilizzare il software fornito di serie (Cubase LE5) o la DAW che si preferisce. I driver ASIO sono inclusi nella scheda fornita a corredo o scaricabili dal sito della casa (opzione che consigliamo per essere certi di avere software aggiornato).
In modalità interfaccia, R8 registra fino a 24bit/96KHz e comunica con il computer collegato (PC) attraverso una connessione USB 2.0 che alimenta anche il dispositivo.
Attraverso la stessa connessione, il registratore funziona come controller hardware e gestisce sia il trasporto che il mix. Sono supportate tutte le maggiori DAW.

Attraverso il sampler, poi, si possono gestire loop audio campionati e, eventualmente, utilizzare i pad in tempo reale. Gli stessi pad servono da trigger per la drum machine interna che ha una serie di kit già configurati ed un pratico sistema per la gestione dei pattern e delle song. I loop, registrati dal campionatore, possono essere modificati attraverso le funzioni di trim e time stretch. Un pratico ed efficace accordatore per chitarra/basso completa la dotazione.
Dal punto di vista pratico l’insieme delle dotazioni in un package così compatto è sorprendente. Le funzioni disponibili rendono R8 utile (molto utile...) in varie occasioni: registrare prove e concerti, fissare idee in viaggio, condividere progetti e, last but not least, in home studio. Abbiamo provato a registrare sorgenti esterne in vario modo. I microfoni incorporati ci hanno sorpreso per la capacità di cogliere i dettagli e per la fedeltà della ripresa. Buona anche la risposta dinamica. L’ingresso Instrument si è rivelato più che adeguato per registrare chitarre e contrabbasso. Il preamplificatore microfonico, invece, non ha brillato con microfoni esterni. Il risultato è comunque adeguato al prezzo del registratore. Le prestazioni migliorano molto aggiungendo un mic preamp esterno e passando per l’ingresso di linea. Anche le uscite (sia per cuffia che per i monitor) rendono bene i dettagli e la dinamica della registrazione e sono più che sufficienti per realizzare un lavoro di qualità. Gli effetti sono quelli tipici della Zoom. Alcuni buoni, altri meno. Siamo riusciti comunque a realizzare un mix efficace in poco tempo senza ricorrere ad aiuti esterni. La corsa corta dei fader ha richiesto una certa attenzione nelle regolazioni. L’export delle tracce su un PC ha esteso le possibilità di editing e di gestione del progetto e l’uso della macchina come controller ci ha tenuti lontano dal mouse. Abbiamo trovato utile la drum machine e divertente il sampler.

Per chi ha bisogno di registrare in mobilità, per chi comincia adesso l’avventura della registrazione a casa o per chi vuole ampliare le possibilità del proprio home studio, Zoom R8 può essere la soluzione. Se poi si considera che lo street price non arriva a 250 Euro…
Bravi ! e grazie per l'articolo...
You See, I Cannot Be Forsaken
http://www.youtube
Re: Bravi ! e grazie per l'articolo...
Puòessere utile darvi qualche informazione
Veramente interessante... Una delle migliori ...
secondo me può essere davvero comodo, ...
Matt Confusion
http://flavors.me/mattconfusion
ciao Emiliano, complimenti per l'articolo ...
Re: ciao Emiliano, complimenti per l'articolo ...
Re: ciao Emiliano, complimenti per l'articolo ...
Differenza R8 / R16 .
Il proprio suono si ritrova sempre nella semplicit
informazione
r8...
Aggiungendo un preamp o usando una d.i. si riesce a ottenere un miglioramento in termini di qualità o solo delle sfumature? Ho letto pareri discordanti.
Il suono passerà cmq per i preamp della Zoom, giusto?