Fender Rhodes: il mito diventa virtuale - Parte 2

di aantetomaso - accordiano DOC #29075 | 09 August 2011 @ 07:00 |
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Continuiamo la nostra panoramica sulle versioni sound library/virtualizzazioni dedicate al Fender Rhodes. Adesso, è il momento di affrontare - una dopo l'altra - le possibilità offerte del mercato, cioè le soluzioni alternative allo strumento "vero".

NATIVE INSTRUMENTS MARK I

Chi come me è malato per il Rhodes, segue la scena dei plugins a tema ed è appassionato di computer music, saprà che il MARK 1 non è tutta farina del sacco di Native Instruments. Tale prodotto è stato originariamente commercializzato da Scarbee, che a ridosso del 2000 lanciò la libreria che fece tremare il mondo dei plugins sample based: SCARBEE RSP '73, in formato GIGA SAMPLER e EXS 24. La libreria era semplicemente mostruosa per le capacità elaborative dell'epoca: 12 livelli di dinamica (nella versione full) per ogni tasto più i vari "noise" emessi dal piano elettrico vero, il tutto nelle versioni "classic" e "direct" (la prima con campionamenti dal pannello frontale, la seconda, con campionamenti effettuati direttamente sulla lamella metallica di ogni tasto all'interno del piano). L'esemplare di piano elettrico campionato era un Fender Rhodes MARK 1 '73, stage.

Se pensate che all'epoca, 1 GB di RAM era un bel lusso, utilizzare al massimo tale libreria era quasi impossibile e il grado di impossibilità aumentava se si intendeva produrre un mix con altri strumenti virtuali: da morire ! Infatti la libreria veniva distribuita con livelli di dinamica differenti (12, 6, 4..). in modo da caricare il necessario a seconda delle risorse disponibili. I tempi sono cambiati, Scarbee, dopo aver rilanciato lo stesso prodotto sotto il nome di CEP (Classic Electric Piano), direttamente per Kontakt 3 e successivi, lo ha ceduto a Native Instruments che, nel frattempo, aveva messo sul mercato "Elektric piano", altro plugin sample based, con interfaccia custom e, a mio avviso, di scarso rendimento timbrico, o comunque da far ridere se paragonato allo RSP 73. Mi sa che anche Native Instruments però la pensava così, altrimenti non avrebbe acquistato il lavoro di Scarbee (e ha fatto bene !). Finito l'excursus storico, parliamo del prodotto attuale. I campioni sono sempre gli stessi dell'originale RSP '73 in versione DIRECT (quindi a monte del pannellino frontale), appena svecchiati, puliti e adattati a Kontakt 4, ma sostanzialmente gli stessi (e grazie a Dio, oserei dire). Il modello...sempre lui il magnifico Mark 1 '73 stage.

La libreria è distribuita sotto forma di Kontakt Library e può essere utilizzata anche con la versione free del campionatore (saggia pensata). Il costo è di 69 euro, a mio avviso adeguato. La libreria si presenta, una volta inserita in Kontakt e attivata, con l'interfaccia essenziale ma funzionale raffigurata di sotto:

Come si nota, ad emulare l'aspetto del Rhodes originale, l'interfaccia è divisa in due "zone": la zona superiore ricorda la cappottina nera e bombata del Mark 1 (e sottolineo Mark 1, perchè quella del Mark II era scanalata e piatta, sennò come avrebbe fatto Chick Corea e poggiarci la SY77 ?? Prima di arrivare in pensione, lo farò anche io...dopodichè potrete portarmi in mezzo ai pascoli e abbattermi, avrò raggiunto l'acme). Su questa zona sono presenti i primi controlli, due a sinistra e due a destra. I primi due dalla sinistra, ricreano i controlli di equalizzazione del piano originale "Bass boost e Treeble" e, guarda caso, sullo strumento originale sono proprio a sinistra !!  Di essi, il primo consente, appunto, di aumentare il livello di bassi del timbro riprodotto, il secondo, con molta fantasia, gli alti. C'è da dire in merito che sono stati riprodotti proprio gli stessi livelli del piano originale e il calcolo preciso l'ha effettuato un ingegnere italiano, tale Thomas Serafini. I secondi 2, sulla destra, iniziano a riportarci con i piedi per terra, dicendoci che si tratta solo di un prodotto software (ahimè). Essi consentono di regolare i rumori prodotti dallo strumento originale, durante l'esecuzione (che so, pressione e rilascio di un tasto, pressione del pedale ecc...), utilizzando due parametri, il volume (primo potenziometro), e il release time (la durata del campione di rumore, miscelato al suono principale). La zona inferiore dello strumento, tende a ricreare il pannellino frontale metallico originale del Rhodes ed ospita per lo più controlli legati ai vari effetti che è possibile aggiungere per modificare il suono originale. Due categorie di effetti selezionabili al centro del pannello: SEND e INSERT (cosa questa che sinceramente non ho capito, gli effetti send in genere sono comuni a più tracce, ma qui di tracce non ce ne sono...bah, probabilmente è solo un modo per consentire di aggiungere 2 effetti simultaneamente, raggruppandoli in 2 diverse categorie, nulla più). Al centro vi è anche un'area di selezione, da cui è possibile scegliere dei preset che condizionano tutte le sezioni della libreria simultaneamente, a ricreare i timbri di Rhodes più famosi, dall'old school sound a timbriche decisamente più fusion...Dicevo, in merito alle due categorie, la prima (SEND) offre sulla sinistra un effetto di riverbero e sulla destra un delay. Del riverbero è possibile regolare l'ampiezza e il livello, mentre del delay, i classici tempo (sincronizzabile con un clock MIDI), feedback e level.

Entrambi sono effetti, a mio avviso, di discreta qualità.

La seconda categoria di effetti (INSERT) comprende le modulazioni, sostanzialmente. Senza entrare troppo nel dettaglio (rimandandovi al manuale) vengono offerti i seguenti effetti:

  • Pan (a ricreare l'immancabile VIBRATO)
  • Autowah
  • Compressore
  • Chorus
  • Distorsore
  • Phaser (irrinunciabile)

E'infine presente un effetto che ricrea un modulo di amplificazione tipicamente usato con questo strumento, anch'esso corretato di bass boost e treeble.

Se non si vuole utilizzare la sezione effetti della libreria si può ricorrere (ammesso di riuscire a trovarlo, perchè, ahimè, è fuori commercio) all'ottimo plugin di Scarbee "Vintage Keyboard FX", un amplificatore virtuale con effettistica varia, espressamente progettato per Rhodes e Wurlitzer. Diciamo che gli effetti del Mark 1 di NI sono un sottoinsieme di quelli offerti da quest'ultimo prodotto. Passiamo alle opinioni: come avrete capito dalla mia recensione "velatamente entusiastica", il prodotto offre un realismo mozzafiato e una discreta suonabilità (almeno sul mio Yamaha P120): chiudendo gli occhi sembra davvero di avere il mostro sacro tra le mani.

Il motore Kontakt poi contribuisce alla stabilità del prodotto, abbattendo i tempi di caricamento e ottimizzando il tutto con un sapiente streaming dal disco. A tutto ciò si aggiunge poi la possibilità di editing di Kontakt, comune a tutte le librerie con esso compatibili.

Qualche piccola critica, mi sento di farla sulla suonabilità e sui livelli di dinamica: caricando la libreria e suonando senza effetti, il timbro appare un po' "smorto" e solo accendendo l'amplificatore e regolando i bassi si riesce veramente ad arrivare al top.

Altra piccola cosa che mi è piaciuta di meno: non c'è Rhodes senza BARK! Per i non addetti ai lavori, il BARK è la distorsione che si ottiene premendo con forza le note basse del piano. E' questa la prerogativa che rende bello e impossibile questo strumento e purtroppo nel Mark 1 di NI, per ottenere un BARK con la B maiuscola, bisogna picchiare sodo, probabilmente proprio a causa dei tanti livelli di velocity, non tutti facilmente riproducibili, a questo punto, con tutte le tastiere pesate. Infine avrei gradito un controllo dedicato ad aumentare o diminuire lo "scampanellio" proprio dellle versioni custom "Dyno My Piano". Stiamo parlando naturalmente di dettagli, che comunque non scalfiscono minimamente la gloria del prodotto. Alla cifra che costa, poi, vale veramente la candela. Concludo con la votazione (da 1 a 10):

  • Qualità timbrica : 10. Nulla da dire sul livello di realismo
  • Suonabilità: 7,5. Per le ultime considerazioni
  • Versatilità: 8. Il timbro è facilmente adattabile a quasi tutti i generi musicali, fatta eccezione per i brani pop in cui serve appunto più un Dyno My Piano che un Rhodes classico (alla Whitney Houston dei bei tempi non piacerebbe)
  • Possibilità di editing: 6. Difficilmente darò più di 6 per i plugin sample based.

Passiamo in rassegna Dusty Electric MKII, di PrecisionSound, dedicato al modello di Rhodes che personalmente amo di più: il Mark II stage '73.

Trattasi anch'essa di una libreria di campioni per Kontakt, Halion e EXS24, adesso alla versione 2.0 (adattata a Kontakt 4 e migliorata nella timbrica). Il costo (assai più contenuto del Mark 1) è di 27 euro (39 dollari).  

Spostando il focus su Kontakt 4, per installarla bisogna impostare il database del campionatore in modo tale da includere anche la directory della libreria. Così facendo sarà possibile ricercare da Kontakt l'unico strumento disponibile in merito, digitando "Dusty". Caricandolo viene offerta all'utente l'interfaccia pressochè classica di uno strumento Kontakt, con pochissime customizzazioni che ricordano un Fender Rhodes. L'immagine di seguito illustra quanto asserito:

Come si nota, vengono offerte ben poche customizzazioni, il che potrebbe essere assolutamente un bene per i puristi del suono Rhodes:

  • Cabinet EQ : equalizzatore Bass e Treeble a simulare il pannello frontale originale del Mark II
  • Saturation : effetto di saturazione regolabile in livello
  • Reverb : riverbero regolabile solo in quantità applicata e non in tipologia (ahiahiahi !)
  • CC1 modulation : vibrato regolabile mediante un qualsivoglia sorgente di messaggi di control change. Il default è la modulation wheel, ma è possibile cambiare a proprio piacimento (carina questa feature)

E il suono ?? Direi superbo ! La libreria è veramente fedele al suono classico del Mark II, un po' più cupo del Mark 1 e più BARKante. Rispetto al Mark 1 di Native Instruments, sono presenti meno campioni (5 livelli di dinamica e 3 livelli di campioni legati al rilascio dei tasti) il che implica una minore dimensione e maggiore possibilità di utilizzare la libreria su macchine meno performanti al prezzo di una minore accuratezza, naturalmente. Tuttavia, cosa più importante, nonostante ci siano meno campioni, che ci crediate o no, la libreria mi è sembrata molto più SUONABILE di quella di NI e ritengo, senza ombra di dubbio, che la PrecisionSound abbia fatto un ottimo lavoro nel mappare i campioni sulle differenti curve di dinamica delle varie tastiere pesate sul mercato. La libreria già di primo acchitto appare viva sotto le mani e con poco sforzo (quindi guadagnando nella naturalezza dell'esecuzione) si riescono ad ottenere praticamente tutti gli stili di esecuzione (dal "mellow" delle ballad, al graffiante della fusion o del Jazz funk). Peccato non sia presente praticamente alcun effetto di modulazione, quindi bisogna ricorrere a plugin esterni...ma tutto sommato, non penso costituisca un grosso problema (un buon phaser virtuale si trova facilmente...) e sicuramente, ripeto, verrà apprezzato dai puristi del Rhodes, abituati a scegliersi gli effetti (pedalini o rack) in base ai gusti. Unico neo che non ho apprezzato è che la libreria non funziona con la versione free di Kontakt...quindi se la volete, dovete comperare la versione full del campionatore. Vero è che ci sono anche le strade "Halion" e "EXS24", in genere comprese nei bundle "Cubase" e "Logic" rispettivamente. Bene, bassiamo senza indugio alle votazioni:

  • Qualità timbrica : 8,5. Ottimo livello di realismo ma meno accuratezza del Mark 1
  • Suonabilità: 9. Per le considerazioni di cui sopra
  • Versatilità: 8. Direi stessa versatilità del Mark 1
  • Possibilità di editing: 4. Pochissimi controlli e nessuna sezione di modulazione

Ultima considerazione, il Mark II di PrecisionSound acquista il 50% di valore in più con il pulgin di Scarbee "Vintage Keyboard FX". Funziona bene almeno quanto la libreria di NI. Al prezzo che costa, a prescindere dall'acquisto del Mark 1 di NI, conviene sicuramente, anche per avere due timbriche diverse (e due modelli diversi). Come ultimo mi permetto di segnalarvi altri due prodotti sui quali non ho avuto modo di mettere le mani (uno non ce l'ho e non c'è modo di provarlo, l'altro verrà commercializzato ad ottobre prossimo). Sto parlando di:

  • MOTU Electric Keys
  • Neo Soul Suitcase

Il primo prodotto è una libreria di 40 GB di campioni realizzata dalla MOTU e dedicata ai suoni delle macchine vintage più famose, includendo naturalmente il Rhodes. Del piano elettrico vengono coperti i modelli MK1, MKII e MKV. I brani demo inseriti sul sito lasciano intendere una libreria di qualità, in base alle considerazioni riportate all'inizio dell'articolo, ma va ovviamente verificato il tutto con una master keyboard. Cosa che non mi piace è che si obbliga all'utilizzo di un dongle iLok (comunque compreso nella confezione) per la licenza hardware. Immaginate...dongle Steinberg, dongle iLok, hard disk esterno, scheda audio....uguale HUB USB !!. Che pizza !


Il prezzo...tutt'altro che contenuto, 300 euro. Ripeto, non so dire se il gioco valga la candela o no. Vero è che il nome MOTU da solo dovrebbe essere una garanzia. Il secondo prodotto (ideato da Jamal Hartwell) è in via di finalizzazione e, personalmente, lo sto aspettando con molta ansia. Se vorrete dare un'occhiata al sito e avrete la pazienza di scorrere tutti i video sulle tecniche di campionamento utilizzate, sulle configurazioni offerte e sulle prove in studio con una band, capirete perchè.

Sembra che l'intenzione sia di superare addirittura il Mark 1 di NI...ci riusciranno ? Le premesse sono ottime, per ora.
Se non altro non nascondono niente. Tra le risorse dell'articolo sono presenti i link ai prodotti presentati.
Nella prossima puntata parleremo dei plugin basati sulla sintesi in real time. Sperando di aver fatto cosa a voi gradita vi saluto.

A presto, e naturalmente, grazie Harold!

Risorse
Native Instruments
PrecisionSound



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  • Fender Rodes in vendita
    di Lorenzo_Fongaro - accordiano #30483 | 14 August 2011 @ 23:35
    • Re: Fender Rodes in vendita
      di aantetomaso - accordiano DOC #29075 | 15 August 2011 @ 19:34
      • Re: Fender Rodes in vendita
        di Lorenzo_Fongaro - accordiano #30483 | 15 August 2011 @ 21:26
        • Re: Fender Rodes in vendita
          di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 21 August 2011 @ 10:20

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