Punto di forza del sistema, oltre all’eccellente rapporto Q/P, è la presenza del Digital Delay e l’architettura aperta del sistema, che fa della normalizzazione essenziale un sistema assai pratico con cui lavorare velocemente nelle prime fasi d’approccio, per poi decollare quando serve una maggior complessità.

Multimode VCF
Il filtro multimodo è a 12dB/Oct (la Resonance raggiunge l’auto oscillazione, eh eh) e, tramite un piccolo trimmer (che, in realtà, funziona come un’interruttore), è possibile selezionare uno dei quattro canonici modi operativi low, high, band e notch. Il corredo di controlli è di buon livello: ingresso audio, Cutoff, Resonance, tre amount separati per i CV sulla frequenza (2 indipendenti) e la risonanza (1 controllo dedicato). Logiche e prevedibili le normalizzazioni CV (inviluppo e interfaccia MIDI sulla frequenza di taglio) ed audio (l’uscita del mixer audio).

Loop AHDSR
Come sempre, l’inviluppo è cugino dell’oscillatore a bassa frequenza. Quello che li differenzia è la possibilità di funzionamento transiente (inviluppo) o ciclico (lfo). Nel Megazwerg, la struttura Attack-Hold-Decay-Sustain-Release può lavorare in Loop, ripetendo ciclicamente i primi tre segmenti di tempo A-D_S. Il Loop funziona solo quando il Gate è aperto, cioè – detto in maniera più corretta – il Loop è in AND con il Gate. L’inviluppo ha due uscite che producono lo stesso segnale, ed un ingresso di Gate normalizzato all’interfaccia MIDI. Attenzione! Lo schema in dotazione indica erroneamente i segmenti Attack, Hold, Decay come facenti parte del Loop…

Nello stesso modulo, in maniera trasparente per il musicista, trova posto il VCA – Voltage Controlled Amplifier – che governa il livello del segnale emesso dal sintetizzatore; non ci sono controlli sul pannello, ma solo le due connessioni audio In/Out (la prima, normalizzata all’uscita del filtro) e la connessione di controllO CV In. Due parole sulla sua normalizzazione: l’impiego del Gate per aprire l’amplificatore è di solito trascurato per non incorrere nei click e clock in apertura/chiusura (frutto dei ripidi fronti verticali che definiscono le transizioni Gate Off/On e On/Off); in questo caso, si sono prese le giuste precauzioni, filtrando blandamente lowpass il Gate ed evitando così gli sgradevoli scoppiettii. Se poi quello che cercate è proprio il click in apertura di suono… beh, non dovete fare altro che collegare direttamente il Gate Out dell’interfaccia all’ingresso di controllo del VCA.

Inverse & Buffer
Un qualsiasi segnale di controllo può essere invertito in polarità e – eventualmente – scalato 0-5/5-0 o 0-10/10-0 V; immediatamente al di sotto dell’invertitore, c’è un multiplo a quattro connettori: qualunque segnale collegato ad una delle quattro prese è reso disponibile in triplice copia sulle altre prese. La quarta presa è bufferata e deve essere utilizzata solo come uscita.

Digital Delay
Lo ammettiamo: non siamo le persone più imparziali nei confronti del Digital Delay – inteso come sublime categoria dell’esistenza... Per ciò che ci riguarda, la sua sola presenza giustifica l’acquisto del Megazwerg; mantenendo un approccio più rilassato, è corretto affermare che la linea di ritardo digitale a 12 bit, controllabile a distanza nei suoi parametri principali di delay time e freeze, arricchisce in maniera sensibile l’appeal performativo dell’apparecchio. Qualsiasi sequenza di modulazione o melodica può essere catturata in freeze per poi essere modellata successivamente a colpi di filtro o risagomata variando in maniera drastica il delay time. Lungo il percorso di feedback, è possibile instanziare un processore esterno – o, in alternativa, lo stesso filtro multimodo presente nell’apparecchio. Le due regolazioni di Range e Time sono, grosso modo, assimilabili alla gestione Coarse e Fine del tempo di ritardo, ma - vista la natura del circuito - rivestono anche una significativa conseguenza sul valore timbrico del segnale: a tempi molto dilatati corrisponde una maggior grettezza sonora, niente affatto male...

Attenuator
Nulla di drammatico: sono due potenziometri collegati ad altrettanti percorsi di segnale In/Out. Utili per controllare livelli audio o di controllo applicati in diverse parti del circuito, possono dimostrarsi insostituibili per rendere meno banali patches che prevedano l’interazione simultanea di diversi percorsi audio/CV.

MIDI Interface
In maniera trasparente per il musicista (è normalizzata nei punti sensibili del circuito di sintesi e, a meno di non prelevarne i segnali dal pannello posteriore, non è raggiungibile nella normale pratica d’uso), fornisce la conversione CV/Gate per i valori di Nota On/Off, per la Key Velocity e per il pitch bend. Il funzionamento è preciso e affidabile.
Un dip switch multiplo permette, sul pannello posteriore, di impostare il canale MIDI di ricezione e di definire due opzioni rispettivamente per il clock da inviare al sequencer (1/96 classico MIDI o 1/16 più tradizionale) e per lo start/stop (un impulso ciascuno o il comportamento bistabile 0/5V).

In uso
Megazwerg è una piccola bomba: a parte la qualità del suono “di base”, da minisintetizzatore mono osc/mono env, l’apparecchio dimostra una notevole versatilità per quanti vogliano sperimentare i territori di confine tra noise, industrial, glitch & drone… insomma, tutti quei momenti in cui la macchina sembra prendere il sopravvento sulla volontà dell’operatore.
Il Digital Delay è fonte di divertimento assoluto, tanto nei settaggi statici quanto nelle condizioni in cui i parametri significativi (Freeze e Delay Time) sono soggetti a modulazione esterna.
Con un minimo di accortezza, si può creare – in maniera autonoma – un sistema in cui il Delay riceve se stesso e il sintetizzatore, in pratica un sistema di looper con sovrapposizioni a discrezione dell’utente. Non c’è Undo, ma il divertimento è assicurato.
Le capacità d’interfacciamento sono notevolissime: il mondo Euro Rack è ai vostri piedi; con un mazzo di cavi appositi, si può comunque lavorare con apparecchiature di formato differente; la compatibilità 1 V/Oct è garantita.
Assolutamente consigliato.
Ah, ovviamente i nostri più corposi ringraziamenti vanno ad Alessandro Cecconi, deus ex machina di New Groove (il link preciso lo trovate nelle risorse dell'articolo), una delle più dinamiche, attive e versatili realtà italiane collegate al mondo dell'elettronica musicale. Senza persone come lui, il nostro lavoro sarebbe più difficile...
Ma la bestiola quanto è grande, fisicamente?
Re: Ma la bestiola quanto è grande, fisicamente?
Caro Enrico Cosimi, Lei è un uomo ...
<p>Carlo Giacometti</p>
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In che modo definiresti un tastierista che a ...
"La musica è l'arte che va per La+"
Re: In che modo definiresti un tastierista che a ...
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Dopo che è defunta la A190...
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