Come al solito, quando si parla di attrezzature analogiche (o analog-like) di formato semimodulare, è necessario valutare la scelta dei moduli instanziati e la disposizione d’accesso ai punti sensibili del circuito, come dire: in che maniera prendere la decisione migliore per il musicista? Cosa conviene o non conviene mettere a disposizione dell’utente? Non è una risposta facile, ma Fricke sembra aver preso le decisioni giuste.
La natura semimodulare del sistema è esplicita: quasi tutte le connessioni d’input hanno una normalizzazione che suggerisce al musicista un impiego di sicura utilità. Ad esempio: l’ingresso audio del filtro è normalizzato alla ricezione del mixer output; se il musicista ritiene di dover collegare un segnale diverso, non dovrà far altro che rompere la normalizzazione inserendo un minijack da 1/8” nel filter input. Punto.

La dotazione circuitale
Megazwerg può generare, articolare e processare segnali in totale autonomia; concentriamoci su questo dato. L’apparecchio offre all’utente un percorso di sintesi (non minimo, ma neanche lussoso… del resto, la vocazione espansiva è chiara) composto da oscillatore, ring modulator, mixer, filtro multimodo, amplificatore e digital delay. I controlli sono forniti dal generatore d’inviluppo loopabile (quindi, utilizzabile anche in funzione lfo), dal modulation sequencer a quattro stadi, dal dual glide e dall’inverter/buffered multiple. Ciliegina sulla torta, la classica interfaccia MIDI/CV targata MFB, che può essere usata anche per apparecchi esterni. Niente male.

Dual Glide
Si tratta di una coppia di integratori, realizzati con filtro low pass a blando slope 6 dB, con cui si può addolcire qualsiasi brusco cambiamento nei segnali di controllo. Ai due ingressi, sono normalizzati i segnali CV ricevuti dall’interfaccia MIDI e dal Mod Sequencer. Le due sezioni di controllo non sono identiche nel trattamento: la prima è molto più energica e permette di raggiungere slew time più elongati; la seconda è più blanda è può essere utilizzata come un semplice low pass anche su eventuali segnali audio.

Modulation Sequencer
È una delle piacevoli genialità di MFB: non si tratta di un sequencer melodico, o – quantomeno – non solo di questo. I quattro step a disposizione possono essere usati per programmare altrettante intonazioni (anche se, l’assenza di quantizzazione e la larga banda di tensione in uscita può rendere complessa l’operazione), ma – principalmente – il suo scopo è quello di fornire un’alternanza più o meno rapida tra 2, 3 o 4 valori diversi applicabili in punti significativi del circuito (l’apertura del filtro, il delay time, il livello del segnale, l’intonazione del singolo oscillatore). Il range utile per ciascuno step è regolabile tra 2, 5 e 10 volt; tenendo presente che ad ogni volt corrisponde 1 ottave, è ovvio che gestire 10 ottave sull’escursione del potenziometro diventa un’operazione assai rischiosa. La posizione dello step in esecuzione è visualizzata da un led rosso di segnalazione; la velocità è regolabile con apposito controllo di pannello e, ovviamente, può essere gestita con un treno d’impulsi ricevuto dall’esterno e collegato alla porta Clock Input. Anche lo Start può essere controllato dall’esterno.

VCO
Il singolo oscillatore presente dentro Megazwerg è intonato di default a 16’ (adatto quindi a produrre bassoni rombanti) e può generare, a discrezione, onda triangolare, quadra o dente di sega. La sua intonazione è regolabile – +/-1 ottava – con trimmer dedicato e, attraverso l’ingresso CV In normalizzato con il Glide 1 Out, può essere gestita dall’esterno.
L’uscita audio del VCO, insieme al segnale emesso dal Mod Sequencer, è convogliata nel…

Ring Modulator
Un modulatore bilanciato (nome aulico con cui s’identifica il circuito di Ring Mod) prende due segnali – chiamiamoli X ed Y – e li sottopone a somma e sottrazione (X+Y e X-Y), ripetendo l’operazione per ogni coppia di frequenze, di armoniche, presenti nei due segnali. Fin qui, non ci sono grossi problemi… La cosa curiosa è che uno dei due ingressi sia stato normalizzato all’uscita del Mod Sequencer… Da un punto di vista teorico, lo step sequencer produce delle tensioni DC che si alternano ad una velocità ampiamente in banda sub audio. Ma se, colti da raptus, mandiamo la Rate del sequencer bella veloce, ecco che otteniamo un generatore di funzioni audio a quattro punti d’intervento. Ecco spiegata la logica del collegamento in audio. Provare per credere.

Mixer
Può funzionare tanto con segnali audio che con controlli CV (ahhh, la sublime poesia dell’analogico!); dei tre ingressi, due sono processati, ovvero sfruttano un regolatore di livello, mentre il terzo è unity gain e non possiede alcun tipo di attenuazione. Le normalizzazioni previste riguardano i segnali ricevuti dal VCO e dal Ring Mod.
La prossima volta, continueremo nella nostra escursione di pannello.
Stay tuned.
buongiorno Enr. che figata questo mega nano io ...
J.KLANG.
Re: buongiorno Enr. che figata questo mega nano io ...
Re: buongiorno Enr. che figata questo mega nano io ...
J.KLANG.
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J.KLANG.
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==Può funzionare tanto con segnali audio che ...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
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Re: ==Può funzionare tanto con segnali audio che ...
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Mfb rulezz!
pace e bellezza
http://www.myspace.com/cybillshep
i kraftwerk...
Re: i kraftwerk...
mfb ha sempre fatto prodottini interessanti ...
Re: mfb ha sempre fatto prodottini interessanti ...