Se tutti conoscono le canzoni scritte da Townshend per gli Who , brani ed album che hanno segnato la storia del rock, il discorso cambia quando ci imbattiamo in tracce come “ Sheraton Gibson”, “ Keep on Working” o “Heart To Hang Onto”, ossia tre canzoni pescate tra le trentaquattro di “ Anthology” , le quali pur senza l’ausilio della stratosferica voce di Daltery, l’irruenza del compianto Moon e o la cronologica precisione dell’altrettanto compianto Entwistle, odorano comunque di Who dalla prima all’ultima nota.

Il grande merito di questo leggendario artista, e’ quello di avere intrapreso una carriera solista parallela ad immagine e somiglianza del gruppo di cui era ed e’ leader indiscusso e solo scorrendo i due cd, si intuisce che quasi tutti i brani presenti , potevano diventare patrimonio storico degli Who.
Non a caso “ Rough Boys” , “ Face To Face” e “ Pure And Easy”, sono da anni punti fermi nelle scalette “ live” della storica band inglese e chi era all’ Arena di Verona in quella magica e bagnata notte del giugno 2007 l’ha potuto toccare con mano.
Etichetta: InsideOut / Audioglobe
"Non a caso “ Rough Boys” , “ Face To ...
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pinballwizard
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Anche a me non sembra che nessuna delle tre ...