Almost Famous: Other Voices

di MariaRita - accordiano DOC #26225 | 17 April 2011 @ 06:50 |
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Gli Other Voices, dopo l'esordio con "Anatomy of Pain" nel 2005, pubblicano l'EP "Beloved Child" per l'etichetta My Passion Records. La band, nata e cresciuta con un background new wave, ripropone queste sonorità attualizzandone e rielaborandone gli schemi. Abbiamo intervistato gli Other Voices per la nostra rubrica Almost Famous.

Come è nato il progetto Other Voices e perchè avete scelto questo nome?
Gli Other Voices nascono verso la fine degli anni 90, ma cominciano a produrre la propria musica verso la fine del 2002.
Il motivo che ci spinse a formare gli O.V. nacque dalla necessità di esorcizzare con la musica i nostri disagi adolescenziali, il forte bisogno che avevamo di raccontarci, trovando nella musica un qualcosa che ci ha reso liberi in quel periodo e ci sta rendendo liberi adesso.
Abbiamo desciso di chiamarci Other Voices perchè fu la prima canzone che ascoltammo dei Cure che ci fecero innamorare della new wave in generale, tant'è che esordimmo come cover band di questo filone musicale.

Descrivereste la vostra musica a chi non la conosce?
La nostra musica è il frutto della continua ricerca di un dialogo tra bianco e nero, tra melodie e suoni. Ciò traspare anche dalle nostre liriche. Attualmente ci appassionano le atmosfere coinvolgenti e passionali, lasciando ad ogni ascoltatore la possibilità di rispecchiarsi nelle proprie intime sensazioni.

I vostri artisti di riferimento? Vi sentite inquadrati in un particolare genere musicale?
La nostra cultura musicale è molto ampia e si è accresciuta negli anni. Artisti come Pink Floyd, Joy Division, The Cure, Artur Brown hanno dato sicuramente un forte contributo alla nostra maturità musicale e artistica. Oggi non ci sentiuamo lagati ad un genere in particolare, i nostri gusti musicali hanno sempre spaziato dalla psicadelia anni 60/70, al rock, alla darkwave, fino alla musica classica.

Ci parlate del vostro EP Beloved Child? Quali sono state le sue fonti d'ispirazione?
Beloved Child rappresenta ciò che oggi gli Other Voices sono: una band in completa evoluzione e metamorfosi, anche perchè la sintonia all'interno del gruppo è ai massimi livelli. La composizione di Beloved Child è avvenuta in modo moto istintivo riuscendo a racchiudere nelle canzoni tutte le nostre emozioni.
Sicuramente molto ha influito anche l'esperienza di lavorare a Liverpool con veri professionisti del settore, che ha apportato al nostro lavoro una forma ancora più raffinata.

Un brano in particolare al quale siete più legati e di cui volete parlarci?
Per noi le nostre canzoni hanno tutte lo stesso valore.
In questo particolare momento, però, pensiamo che "Beloved child" sia il brano che ci sta facendo provare nuove sensazioni e ci gratifica di più, infatti, è il pezzo che dall'inizio ha convinto tutti, dal produttore fino alle radio, non solo italiane ed europee, che lo stanno mettendo in onda.

myspace.com/theothervoices

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