Spectra Paris: intervista a Elena Alice Fossi

di MariaRita - accordiano DOC #26225 | 21 March 2011 @ 18:15 |
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Elena Alice Fossi è uno dei personaggi femminili più carismatici della scena indipendente italiana: la vocalist, oltre a militare tra le fila dei Kirlian Camera, storica dark band nostrana, ha all'attivo l'interessante progetto elettro-goth Siderartica e soprattutto è la fautrice delle Spectra Paris, all female band che presenta un accattivante elettro pop e si ispira nell'immagine agli spy movie anni '70. Un universo tutto da scoprire...

Maria Rita: Elena, come descriveresti le Spectra Paris a chi non le conosce?
Elena: SPECTRA*paris è una band al femminile in tacchi alti la cui meta è andare oltre i tacchi alti! Electro-Funeral-Future-Pop. Così mi piace definire un genere, il nostro, che si accosta a varie cose, ma non c’entra con niente in particolare.

Quali sono i tuoi artisti o generi musicali di riferimento per questo progetto?
In realtà ascolto ed apprezzo molto compositori che con la mia musica hanno poco a che fare, come Ennio Morricone, Arvo Pärt, Zbigniew Preisner (conosciuto soprattutto per le colonne sonore dei film di Kiéslowski), Angelo Badalamenti, Delia Derbyshire, György Ligeti, Wendy Carlos. Ultimamente, se penso a qualcosa che potrebbe "contaminarmi" mi vengono in mente Muse, miscelati con Goldfrapp e certi suoni del succitato Badalamenti.

Con License To Kill si riconferma il lato ironico e glamour dell'elettronica delle Spectra e la tua suggestione per l'immaginario da spy movie vintage: come mai ti appassionano questo tipo di ambientazioni retro, riprese anche dalla grafica del DVD allegato al CD?
La struttura e la trama di questi film sono meglio architettate e concertate che non nelle produzioni odierne di stampo "spy" o action movie, dato che salverei solo la serie "24". Mi piace l'elemento retrò nell'arte cinematografica e non, soprattutto quando si va a citare fonti all'epoca piuttosto innovative. Dipende poi dai periodi, non avrei mai tendenze affettuose per gli anni '70: troppo marrone dappertutto! Sì, è un insieme di fascino, di effetti speciali già di alto livello, musiche coinvolgenti e ben riuscite.

Credi che License to Kill si differenzi musicalmente da Dead Models Society o che le Spectra proseguano su una linea ben precisa? E in futuro, quali evoluzioni musicali dovremo aspettarci?
Se il primo ha una veste più elettronica, "License to Kill" spazia a tratti verso un certo tipo di rock più chitarristico. Ma in realtà, è il concetto a cui penso a determinare in un secondo tempo il lavoro di esecuzione. Diciamo che i 2 album sono ambientati in mondi e tempi diversi, pur mantenendo l'idea un pò hitchcockiana dal sapore retro-noir. Cosa accadrà poi? Il fatto è che non lo so io per prima e non lo voglio sapere. Purtroppo il commercio impone agli artisti - o chi per loro! - una linea fissa da seguire. Ti fai il tuo pubblico e te lo mantieni. Io, purtroppo per me, non funziono così. Ovviamente ho dei punti fissi ben aggrappati alla testa, altrimenti soffrirei di schizofrenia e dovrei spendere un mucchio di soldi per tornare ‘a-normale’, ma per ora - momento in cui sto lavorando con Angelo ad un ambizioso album per Kirlian Camera - non so ancora se il prossimo SPECTRA-disco sarà immerso tra marziani ballerini, nuoterà in una piscina di fighette evolute, o sarà triste, ma così triste che i darkettoni penseranno di aver vissuto al luna park finora!

In License to Kill molti titoli si rifanno al cinema: “Lost Highway Voices”, “A Clockwork London” e “Carrie Satan”, per fare alcuni esempi. Un giorno vedremo un cortometraggio o una colonna sonora delle Spectra Paris?
Non riesco ad ascoltare la musica senza poterla raffigurare in una qualche ambientazione filmica e quando compongo vedo sempre storie ed azioni rapportate ad essa. Quindi mi piacerebbe eccome questo genere di cose! Per il momento siamo state incluse nell’edizione speciale della colonna sonora di “Las Vegas”, serie TV di successo negli USA con James Caan, che è uscita assieme a pezzi di Michael Bublé, Elvis Presley, Tom Jones, Fatboy Slim, De La Soul, Stereophonics, Charlie Clouser/NIN, etc., pubblicata per la NBC. Spero che si possa proseguire su questa strada!

spectra paris

Nel DVD allegato all'album vi sono alcune tracce live che avete eseguito per Odeon TV: ci racconteresti quest'esperienza?
Non che il contesto in sé stesso sia così vicino al nostro mondo, ma abbiamo accettato volentieri l'invito - devo dire che né le ragazze né io siamo poi tanto snob! - e ci siamo pure divertite. Eravamo lì come ospiti di una trasmissione che abbina calcio e spettacolo, di quelle solite coglionate che vanno di moda da un po’, ma girata neanche troppo male! Così abbiamo eseguito 3 pezzi dell'allora primo e unico album "Dead Models Society" e fatta una piccola intervista al volo. Un'esperienza che è valsa la pena di provare, ma niente a che fare con la dimensione concertistica, dove anima e sudore si contendono il palco!

In occasione del Natale 2010 avete pubblicato "Christmas Ghouls", una raccolta di canti natalizi, apparentemente una scelta un po' distante dal vostro universo: ce ne spieghi i motivi?
Sì, come avrai capito per me non c'è distanza che tenga! Comunque, se da un lato è un album da assaporare a Natale, è pur vero che contiene anche brani più dilatabili nel tempo, come "Time behind the clock", o "Joaquin Murietta", o lo stesso "Movie Ghouls", che vanno oltre al carattere prettamente natalizio. Mi è piaciuto, tuttavia, fare questa operazione per presentare un Natale che contenesse in sé 2 facce quasi incompatibili. In un certo senso, è come se angeli e satanelli potessero qui essere liberi di scambiarsi idee sul da farsi, e, perché no, condividere la passione comune per gli scacchi! Voglio dire che i brani non sono tutti all'insegna della gioia o del misticismo che, soprattutto in momenti come quello natalizio, sembrano voler esserci a tutti i costi, gratuiti e forzati. In "Christmas Ghouls" parlo del terrore che investe un Gesù stralunato, il cui corpo ancora in vita è sdraiato sulla neve rossa del suo sangue. Si parla del dolore, del male che, a tratti e per varie necessità, riesce a prendere il sopravvento, dell'indifferenza degli uomini, che soffrono per gli altri fino a quando non arriva l'ora di festeggiare tutti insieme al cenone...

In "Christmas Ghouls" canti anche in italiano e sei davvero brava: hai pensato per il futuro di pubblicare un album – almeno parzialmente – in italiano?
Lavorando più all'estero che in Italia, è stato da subito necessario optare per la lingua più diffusa e comoda, che è ovviamente l'inglese. In più l'italiano è una lingua un po’ più ostica da usare, soprattutto in un genere come il nostro. Quindi, è una prova che ho fatto per l'occasione e, devo dire, mi è piaciuta molto. Tradurre e cantare "Movie Ghouls" anche in italiano è stato importante per me, perché è un pezzo che mi appartiene più di altri. Così, forse non farò mai un album completamente in italiano, ma, senza dubbio, capiterà ancora di cantare l'italiano, che, a dispetto della "scomodità" è davvero una lingua affascinante e musicale, direi la più bella in assoluto.

Ci daresti qualche anticipazione sui prossimi progetti dei Kirlian Camera?
L’8 Maggio esce il nuovo singolo, che sarà diponibile in Digipak-CD, Picture-Disc vinile e in tutti i grandi distributori digitali. Il titolo è in irlandese/gaelico, "Ghlóir ar an Oíche", che significa "Gloria Della Notte" ed anticiperà l'album, in uscita il 1° Settembre. L’etichetta è Out Of Line di Universal. Anche il nuovo album è quasi terminato: sto giusto mixando i primi brani ed aggiungendo qualche suono qua e là. Il titolo è il corrispettivo in inglese, “NIGHTGLORY” e sarà pubblicato sempre per OOL/Universal in CD standard, doppio CD-Digipak (box-set contenente due dischi in vinile, vari gadgets, etc.) e in distribuzione digitale, naturalmente. Faremo presto un paio di videoclips per i nostri nuovi singoli, credo con la regìa di Kampah, che ha già fatto clips e lavori per U2, Ridley Scott, Apple, CNN, Playboy, etc. Stiamo anche per registrare a Berlino il doppio CD/DVD “We saw the stars from the abyss”, che è il primo video+audio ufficiale della band e che conterrà un concerto intero, più spezzoni di altre performance, interviste, backstage, etc. Intanto stiamo suonando qua e là in Europa (Germania, Belgio, Olanda, Romania, Danimarca, Gran Bretagna, Svizzera, etc.) e ci prepareremo presto per il nostro primo tour in America, che dovrebbe toccare prima Stati Uniti e Canada, poi Messico, Brasile, Perù, Argentina e Cile. Un impegno complessivo piuttosto “massiccio”, in effetti… Cercheremo di fare del nostro meglio.

elena alice fossi

Cosa ne sarà dell'altrettanto valido progetto Siderartica? Potremo aspettarci qualcosa in futuro, hai cambiato per caso idea sulla loro fine?
Non credo. Sento che aleggia un pò di nostalgia per quel progetto. Io stessa lo penso con affetto, ma no, non credo di tornare lì. E' un pò come con gli ex fidanzati. Difficile per me riaprire un capitolo chiuso!

Le vostre photosession spesso ricordano i B Movies: siete appassionate di questo genere cinematografico e se sì, quali sono i vostri film di riferimento?
Giustamente si può dare questa impressione, ma trovo che i b-movie siano un modernariato ornamentale più che una passione, per me. Diciamo che uno dei pochi che mi sono piaciuti non ha molto a che vedere con le foto che abbiamo fatto. Si tratta di "Liquid Sky" di Slava Tsukerman. Poi, una specie di sottoprodotto che mi ha divertito parecchio è stato "Kamikaze Girls". Alessia, la mia amica corista/tastierista, è una vera esperta in materia, avendo anche gestito una videoteca molto attenta al genere… quando mi serve un po’ di materiale b-movie lei diventa come Babbo Natale!

Oltre a essere un'artista di talento, sei anche una donna molto avvenente: hai mai avuto paura di essere giudicata solo per il tuo aspetto fisico, piuttosto che per le tue doti musicali?
Ti ringrazio. Ho avuto paura di tante e tante cose, figurati se non di questo! Ma non ho voluto reprimere il senso dell'erotismo che sento molto forte. Lo trovo addirittura un buon alleato contro squallore e volgarità. Diciamo che mi sono "rimboccata gli shorts" infischiandomene di perdere eventualmente credibilità, o meglio, esagerando anche un pò sul lato della provocazione. Certo, non ne sono uscita sempre vincente, anzi! Tutto ciò che io credevo Medioevo sembra perpetuarsi in altre vesti in modo del tutto inconsapevole. Uomini e donne hanno spesso difficoltà a concepire una coabitazione tra bravura e sensualità, tra serietà e divertimento, tra intelligenza e gioco e la cosa buffa è che questo risiede nell'inconscio, difficilmente una persona penserebbe di sé stessa di essere bacchettona e di veduta unilaterale. E' un pò come pensare di non essere razzista, ma sotto sotto sentire una repulsione/rifiuto inconscio verso ciò a cui non si è abituati, che non ti appartiene. Sono stufa di veder schierate veline da una parte e sante talentuose dall'altra. E mi sorprende che non si riesca a vedere né capire le sfumature. In ogni modo, con SPECTRA*Paris il mio lato glamour, ma soprattutto ironico, scorrazza libero e felice. Mai prendersi troppo sul serio! E' solo un atto disperato di certi improvvisati intellettuali. Dio, dai loro un QI migliore, perché non sanno quello che leggono...

L'abbigliamento delle Spectra Paris attinge a piene mani dall'universo fetish: vi siete sentite spodestate da Lady Gaga, che ha riproposto anche lei dopo di voi questo look?
Non vogliamo certo l'esclusiva! Diciamo che preferiamo evitare di attingere ai triti sexyshop volgarotti, come normalmente vedo fare in giro. Spesso mi disegno gli abiti (o quel che ne resta!) e costringo mia mamma - che è una brava sarta - a cucirli per me! Per Lady Gaga la questione è ben diversa perché lei è ...Lady Gaga! Dicono che o la si ama o la si odia. A me non dà troppo fastidio e ogni tanto canticchio una sua canzoncina sotto la doccia.

Sito ufficiale Spectra Paris

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Tutti i commenti

  • scusate se mi permetto un appuntino
    di speedyguitar - accordiano #5962 | 22 March 2011 @ 10:06
  • UN PO' TRISTE....
    di Centocellina - accordiano #28634 | 22 March 2011 @ 20:35
    • Re: UN PO' TRISTE....
      di hivez - accordiano #9272 | 23 March 2011 @ 16:00
      --
      pace e bellezza

      http://www.myspace.com/cybillshep
  • grazie, hivez..
    di speedyguitar - accordiano #5962 | 23 March 2011 @ 17:01
  • basta leggere...
    di Centocellina - accordiano #28634 | 24 March 2011 @ 18:24
    • Re: basta leggere...
      di hivez - accordiano #9272 | 24 March 2011 @ 21:11
      --
      pace e bellezza

      http://www.myspace.com/cybillshep
      • già.
        di speedyguitar - accordiano #5962 | 25 March 2011 @ 10:20

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