I Wajiwa, nati nel 2001 a Casumaro nei pressi di Ferrara, propongono un pop-rock melodico tutto italiano fatto di ballate e pezzi aggressivi.
Durante questi anni di attività i Wajiwa hanno suonato come gruppo spalla di Andrea Mingardi, vinto importanti concorsi sia a livello nazionale che regionale e suonato in occasione di Telethon 2004 all'autodromo di Adria (RO). La svolta avviene con la partecipazione alla fase nazionale di Sanremo Rock Festival & Trend (2005). A Settembre 2006 i Wajiwa hanno suonato al Festival delle Arti che si è tenuto al Parco Nord di Bologna.
Da Maggio 2007 il gruppo ha iniziato a lavorare al fianco di Renato Droghetti (Taglia 42, Stadio, Meneguzzi) per la produzione artistica ed il lancio nazionale radiofonico e televisivo del singolo "Vivi", masterizzato allo Sterling Sound di New York, USA da Leon Zervos (Avril Lavigne, Maroon 5, Alanis Morissette ecc.).
Uscito ufficialmente ad Ottobre 2007, "Vivi" è stato promosso in oltre 200 radio italiane e il video è stato trasmesso sui maggiori canali satellitari musicali. A Novembre 2007 "Vivi" è entrato ufficialmente nella prestigiosa Indie Music Like, la classifica dei 50 pezzi più trasmessi dalle radio indipendenti. A Marzo 2007 "Vivi" è stato trasmesso in diretta nazionale da Radio Rai 1 all'interno del programma "Demo".
A Giugno 2008 i Wajiwa si sono esibiti alla prima tappa del Radio Bruno Estate a Bologna con Irene Grandi, Tiromancino, Stadio, Fabrizio Moro, Sonohra, Modà, Studio 3, Silvia Mezzanotte e Pia di fronte a 25.000 persone. La fine del 2008 ha visto un doppio cambio di line up: Denise (voce) e Carlo (batteria) hanno lasciato la band per motivi personali. La band ha quindi accolto come nuova voce ufficiale Michela Tassinari ed alla batteria Daniele Cavicchi. Nel 2009 pubblicano il singolo "Mai", registrato presso gli studi della SanLucaRecording.
Le premesse ci sono tutte ma per conoscerli meglio quale occasione migliore di un'intervista "virtuale"?
Le domande riportate in seguito spaziano su tutta la visuale di gruppo, uscendo dal solito proposito di intervista fatta con lo stampino per permettere a tutti di capire e avvicinarsi di più allo stile di vita del musicista italiano moderno.
Ovviamente rispondono i Wajiwa: Michela Tassinari (voce), Riccardo Scanelli (basso e cori), Alessio Bordin (chitarra solista), Daniele Pinca (chitarra ritmica) e Daniele Cavicchi (batteria).
Perchè proprio Wajiwa e non PincoPallo o un nome più... italiano? Da dove nasce l'idea?
Volevamo un nome dal significato forte e che fosse allo stesso tempo originale.
Il nome della band è tratto dal sanscrito e significa "Rendere Felici". E' proprio tramite la musica e gli spettacoli live che cerchiamo di portare a termine questa "mission"! Ovviamente l'assonanza del nome genera facili ed immancabili allusioni!
Approfittiamo per spiegare come si pronuncia correttamente il nostro nome dopo aver sentito in questi anni mille diverse interpretazioni, da "uaiua", a "uagiua"! Wajiwa suona come "vajiva", dove la "J" è quella di "jerome".
Tra i traguardi della vostra carriera musicale potete sicuramente vantare la vostra partecipazione in rassegne e manifestazioni colme di grandi nomi della musica italiana. Chi vi ha sentito e con chi avete legato maggiormente "dietro le quinte" ?
Durante questi anni di attività abbiamo avuto la fortuna di conoscere diversi nomi "noti" della musica italiana! Qualcuno ci ha piacevolmente sorpreso e colpito, qualcun'altro ci ha tremendamente deluso.
Fra i tanti ricordiamo con piacere i Sonohra ed i Rio! Davvero molto bravi, professionali ed estremamente cordiali!
Lo scorso anno inoltre abbiamo avuto la possibilità di aprire anche il live di Luciano Ligabue che si è tenuto il 20 Luglio allo Stadio Euganeo di Padova.Pur essendo uno dei super big italiani ci ha accolto con grande gentilezza ed abbiamo avuto modo di fare un'interessante chiacchierata! Davvero un grande.
Chi è il componente più bello del gruppo? Il più carismatico e il più ritardatario? Di conseguenza, quanto importante è avere una propria individualità all'interno di un gruppo che si è già stabilizzato e ha una propria impronta stilistica?
Sul più ritardatario votiamo all'unanimità il chitarrista solista Alessio! Lui è un vero mago in questo! Per la bellezza (?) diciamo che ce n'è per tutti i gusti, dal dark, dal bravo ragazzo, dal bad boy....insomma siamo una sorta di Guernica! Siamo tutti d'accordo nell'affermare che avere una band è un pò come essere fidanzati. Ci vuole tanta pazienza, tanto spirito di adattamento ed una giusta dose di carisma per far conciliare tutti i pezzi del puzzle, senza creare fratture. Non è semplice, ma il meccanismo per fortuna è ormai rodato da anni! E le cose tra di noi vanno alla grande.
Quando non suonano, cosa fanno i Wajiwa?
Quando non suonano 2/5 dei Wajiwa girano in cerca di un lavoro stabile, dopo il recente crollo dell'economia. Gli altri hanno un lavoro in zona che gli permette di essere sempre disponibili per eventuali live. Alla sera invece sono un normale gruppo di amici che, quando possono, escono assieme per una birra in compagnia.
Un tizio entra in negozio di dischi e compra il vostro disco (che uscirà a breve). Cosa ci troverà e su cosa avete lavorato per renderlo unico?
La prima cosa bella, per assurdo, sarebbe poter trovare il nostro cd in un negozio di dischi.
La distribuzione, per i prodotti delle band emergenti, non è assolutamente facile visto che le major hanno il dominio anche in questo! Stiamo lavorando per creare un cd piacevole da ascoltare, con pezzi il più possibile diversi per genere ed emozioni espresse.
Il nuovo cd, dal titolo "Alibi" include 10 canzoni, tra cui i nostri primi due singoli "Vivi" e "Mai" ed il singolo di lancio per questo lavoro "Il Sentiero Dei Pensieri". E' una sorta di nostro "best of", dove si potranno trovare alcune nostre vecchie canzoni che non avevamo mai registrato in precedenza.
Parlando di registrazioni, le sessioni di recording sono entusiasmanti quanto snervanti. I vostri consigli per chi vuole registrare un disco evitando di buttare via tempo e denaro.
Il consiglio che possiamo dare è molto semplice: andate in studio solo quando siete realmente pronti per incidere le canzoni scelte. Questo vuol dire aver fatto una buonissima pre-produzione in sala prove ed aver studiato nel dettaglio il suono che si desidera avere, gli eventuali arrangiamenti ed i cori. Lo studio porta spesso a sperimentare, con inevitabili perdite di tempo e denaro!
Il rapporto con internet è stato fondamentale per farsi strada nel panorama locale e italiano: siete rintracciabili sul vostro sito personale,su youtube, myspace e facebook. Quali sono gli strumenti indispensabili che avete adottato per riuscire a far risaltare il gruppo rispetto alla concorrenza che popola così pesantemente il web?
Internet per noi è stato assolutamente determinante!Ci ha permesso di conoscere nuovi amici in tutta Italia e di raggiungere traguardi assolutamente impensabili senza di esso. Siamo davvero grati a tutti quelli che continuano a seguirci da anni e che credono in noi, supportandoci e sopportandoci nei vari contest! Dedichiamo molta attenzione al rapporto con i nostri "fans", cercando di rispondere immediatamente alle richieste che ci vengono fatte principalmente dalla nostra pagina facebook . Stiamo anche ultimando il restyling del nostro sito web ufficiale, che funzionerà come punto di collegamento tra tutte le pagine che abbiamo nei vari social network.
Proprio nel vostro sito c'è una curiosa opportunità: vedere le vostre prove in diretta streaming, con i suoi pro e i suoi contro. Da dove è nata l'idea coraggiosa e come mai avete deciso di dare questo valore aggiunto alla vostra immagine?
Questa idea è nata per dare la possibilità a tutti (anche quelli che non abitano in zona) di vedere in che maniera lavoriamo in sala prove e di sentire le nuove canzoni in una veste live! Vista anche la difficoltà per noi di trovare date in locali (dal momento che eseguiamo solo pezzi inediti) diventa anche un buonissimo mezzo per mantenere i rapporti con i tanti amici che ci seguono! Stiamo puntando all'organizzare dei veri e propri live in diretta streaming, con un audio migliore e una vera scaletta! Quindi se vi va di passare una serata in nostra compagnia, tenete d'occhio il nostro sito ufficiale www.wajiwa.it
Una domanda che spesso si fanno molti dei musicisti sparsi per l'Italia: quanta fatica avete fatto per portare in ambiente live la vostra musica inedita?Come è il vostro rapporto con le tanto odiate/amate cover che monopolizzano gli eventi dal vivo ?
Trovare da suonare in questo preciso momento è veramente dura. Anzi, durissima.
Purtroppo i locali non sono più disposti a rischiare e pur non rinunciando alla musica dal vivo, puntano esclusivamente alle cover band. Bisogna solo avere tanta tenacia e credere nel proprio progetto, anche se sentirsi sempre chiedere "fai cover?", "quanta gente mi porti?" è molto stressante!
Cover per il momento non le facciamo; abbiamo un progetto da portare avanti e finchè le idee verranno fuori spontanee non sentiremo il bisogno di farne!
Ultima domanda riservata ai musicisti: quanto importante è la vostra strumentazione al fine di rendere un singolo strumentalmente equilibrato e piacevole all'ascolto? Quanto influiscono i consigli e le dritte di chi sta "fuori" dal palco?
La nostra strumentazione ha visto parecchi cambiamenti nel corso degli anni. Si è evoluta insieme a noi! Ora crediamo di avere un suono live definito! In studio le cose vanno un pò diversamente, vista la possibilità di alternare il suono "vero" di un amplificatore a valvole, a software in grado sperimentare sound alternativi. Fortunatamente possiamo contare sul parere esterno del nostro produttore artistico Renato Droghetti, che ci consiglia e che ci spinge ad osare dove possibile!
Le domande sono finite: spazio ai ringraziamenti e ai saluti (brevi, mi raccomando!):
Grazie davvero per questa bella intervista e un saluto a tutti i lettori di musica.accordo.it !Continuate a seguirci!
Eh eh mica male sti wajiwa, son pop ma hanno ...