L’intento era quello di far ottenere con il basso linee melodiche molti simili a quelle che normalmente sarebbero eseguite dalla voce in una pop-band. Il risultato ovviamente è ben distante da un album pop, ma certamente interessante. Uno dopo l’altro i brani di A Song 4 Each Day si muovono con disinvoltura spaziando dal rock al pop, con diversi accenni alla new wave, enfatizzati dall’uso del synth. La opening track “Inspiration” è un po’ la sintesi dell’intero album, si apre con un intreccio di armonici per trasformarsi in un brano abbastanza movimentato, con passaggi di basso abbastanza complicati e tecnici. “Clenching” con i suoi suoni da Star Wars è forse la più originale delle sette, caratterizzata da un’atmosfera molto ambient, quasi surreale. La title track è, invece, la più pop di tutte. La linea di basso, prima di trasformarsi in una sorta di assolo al fulmicotone, esegue un motivo orecchiabile, che si ripete a mo’ di strofa per tutto il brano. Punto di forza di questo primo album d Claudio Signorile è la brevità. Sette tracce sono più che sufficienti per apprezzare la sua abilità e la buona tecnica, un intero album di 10, 12 tracce sarebbe stato eccessivamente lungo e probabilmente avrebbe un po’ annoiato, per via del genere scelto, quello strumentale, che non è facilmente digeribile ai più. Tutto sommato la realizzazione è buona, il suono del basso è davvero ben fatto, un po’ meno quello di batteria, che a tratti sembra molto finto, ma nel complesso si amalgama bene alla composizione. Un buon inizio insomma, con un buon margine di miglioramento.
Potete ascoltare e vedere Claudio direttamente sul suo canale youtube che trovate linkato nelle risorse dell'articolo.
