Ma quei dischi non si possono riportare in auge, o perlomeno non possono farlo i due fratelli Gallagher
Ed è per questo che il disco in questione è tutto sommato un bel disco , senza picchi, né alti né bassi.
Solo onesto, sincero.
Liam torna alla musica suonata, senza fronzoli.
Torna ai seventies, ai suoi riferimenti, alle sue radici, a Beatles, Stones, Who.
A quello che gli riesce meglio: John Lennon.
Il disco inizia con molte chitarre e prosegue tra brani che sono continui riferimenti alle proprie influenze ed è per questo che potrà piacere molto ai primi fan degli Oasis ma anche a chi è cresciuto a pane e rock and roll.
Partendo dalla iniziale Four letter word molto rock puro attraverso The Roller molto Lennoniana (ricorda molto Instant Karma) secondo lo stesso Liam molto apprezzata dallo stesso Lennon se fosse stato in vita.
Il disco si dipana poi con Beatles and Stones su influenze degli Who e prosegue anche con ballad come Kill for a Dream in stile disco anni '70 Led Zeppelin o Stones stessi.
Insomma un disco di Liam finalmente senza pretese di essere un Dio, senza dichiarare ispirazioni divine su rocce o spiagge (come fece tempo fa Lenny Kravitz) ma solo omaggiando le proprie radici attraverso un disco magari non eccezionale ma vero.
Etichetta: Beady Eye Records

aspettative
the roller è uguale a instant karma