Giudizio: Capolavoro
CD Indispensabile n° 42.
Se é mai esistito un bluesman "bollente", quello é Johnny Winter. L'axeman albino sbucò nel Texas alla fine degli anni '60. In un periodo in cui tutti i lead guitarists suonavano assoli per lo più fini a se stessi o di virtuosistico autocompiacimento, Winter inventò dei licks che costituivano, della canzone, l'ossatura stessa.
Dotato di una tecnica personalissima, di una grinta che oggigiorno é merce rara e di una fantasia quasi inesauribile nel creare nuovi e inconfondibili riff, Johnny Winter è a nostro parere uno dei padri putativi del rock blues.
La sua discografia è sterminata: ci piace ricordare, a puro titolo esemplificativo, "Johnny Winter And live" (1971) dove é accompagnato da un altro grande, quel Rick Derringer che negli anni sessanta era a capo dei Mc Coys; ma i dischi "made in Winter" che ogni appassionato di questo genere dovrebbe avere sfiorano la decina!
La produzione di "Hard Again" (1977) per Muddy Waters fu un turning point della carriera: Winter riscoprì il blues delle origini e ad esso dedicò non pochi album.
Tornando ora alla metà degli anni '70, è importante notare che l'act di Johnny Winter non aveva rivali, come potrà confermarvi chiunque l'abbia visto in concerto.
Tutto in lui era indomito e selvaggio: la chioma, il tocco, la voce (meno "soul" rispetto a quella del fratello Edgar ma decisamente più penetrante).
In questo CD semplicemente straordinario lo troviamo all'apice della forma.
Non c'é Derringer ma alla "seconda"chitarra suona il validissimo Floyd Radford, al basso Randy Jo Hobbs, alla batteria Richard Hughes.
"Captured live" è un inno alla chitarra solista ed una glorificazione del rock and roll.
In pochissimi altri dischi (pensiamo ad alcuni lavori della misconosciuta Henry Paul Band) lo stereo ci permette di esaltarci -svisa,dio caro! -per i soli gemelli delle due soliste, per i duetti, per i canti e controcanti, per i passaggi che non é retorico definire incendiari.
"Bony Moronie" (di Larry Williams), "Roll with me" (di Rick Derringer), "Rock & Roll People (di John Lennon), "It's all over now" (di Bobby Womack), "Highway 61 Revisited" (di Bob Dylan), "Sweet Papa John" (di Johnny Winter) sono invero il meglio del rock blues degli anni '70.
Attenzione,però.
Il chitarrista che, ignaro, si accosti per la prima volta al leggendario Winter non potrà che esserne profondamente influenzato, perché i riff di Winter ti rimangono nel cuore e nelle mani - cosa che capitò perfino all'altrettanto leggendario Stevie Ray Vaughan - e non puoi più mandarli via.
Ma il Blues è l'unico genere citato?
Ma il Blues è l'unico genere citato?
Re:Ma il Blues è l'unico genere citato?
E che volevi che suonasse Metal? Scherzi a parte Johnny nei live è un pezzo da 90 ma come consiglia qualcuno provate ad ascoltare "Let Me In" (album marcatamente blues rock ma molto più fine che Capt.Live) e "Hey, where is your Brothers" (dove mamma mia...mette in fila chiunque pensi di essere il nuovo king of the rock-blues: precisione, finezza, aggressività e tanto tanto manico...). Sta di fatto che Giovannino Inverno non è più quello degli anni '70 e a mio parere è molto meglio: non fermatevi alla discografia dei tempi d'oro. Johnny dal '86 ha fatto 6 album di cui una raccolta e un live (at NYC), quindi buon ascolto. Ciao
De gustibus.....
Ciao Dave! Che i gusti siano gusti......ok,ma che "Captured Live" sia un capolavoro......proprio no ! :-)
Amichevolmente Dado
dado piglia una chitarra in mano!!
Prova avedere da che parte sta la musica!!Dave ciao,sei grande!
sono daccordo con dado
mi spiace signori ma dado ha proprio ragione. Io sono un grande ammiratore dei lavori di johnny winter e la sua grande band, ma questo non e' proprio un disco indispensabile...anzi. Penso che dischi tipo Third Degree o Still Alive and Well siano pezzi da collezione, non Captured Live. Un consiglio..fatevi un giro per i negozi e ascoltate altri lavori del signor Winter.
Re:sono daccordo con dado
Troppo sottovalutato il "corvo bianco".Tra gli ascolti consigliati aggiungerei anche "Serious business" , "Let me in" e "Guitar slinger", praticamente gli ultimi suoi lavori.
A proposito, è dall'86 che non pubblica qualcosa. Avevo letto di una paresi che pare risolta, vista la sua partecipazione in Francia in tempi recentissimi.
Re:sono daccordo con dado anche io!!!
Grandioso johnny anche in still alive and well e in third degree...grande tecnica blues e slide guitar...lo ascoltvo gia quando avevo 6 anni!!!!!!una grande influenza!!!