Johnny Winter Captured live!

di Dave Electric - accordiano #56 | 03 April 2002 @ 17:52 |
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Giudizio: Capolavoro

CD Indispensabile n° 42.

Se é mai esistito un bluesman "bollente", quello é Johnny Winter. L'axeman albino sbucò nel Texas alla fine degli anni '60. In un periodo in cui tutti i lead guitarists suonavano assoli per lo più fini a se stessi o di virtuosistico autocompiacimento, Winter inventò dei licks che costituivano, della canzone, l'ossatura stessa.

Dotato di una tecnica personalissima, di una grinta che oggigiorno é merce rara e di una fantasia quasi inesauribile nel creare nuovi e inconfondibili riff, Johnny Winter è a nostro parere uno dei padri putativi del rock blues.

 

La sua discografia è sterminata: ci piace ricordare, a puro titolo esemplificativo, "Johnny Winter And live" (1971) dove é accompagnato da un altro grande, quel Rick Derringer che negli anni sessanta era a capo dei Mc Coys; ma i dischi "made in Winter" che ogni appassionato di questo genere dovrebbe avere sfiorano la decina!

 

La produzione di "Hard Again" (1977) per Muddy Waters fu un turning point della carriera: Winter riscoprì il blues delle origini e ad esso dedicò non pochi album.

 

Tornando ora alla metà degli anni '70, è importante notare che l'act di Johnny Winter non aveva rivali, come potrà confermarvi chiunque l'abbia visto in concerto.

 

Tutto in lui era indomito e selvaggio: la chioma, il tocco, la voce (meno "soul" rispetto a quella del fratello Edgar ma decisamente più penetrante).

 

In questo CD semplicemente straordinario lo troviamo all'apice della forma.

 

Non c'é Derringer ma alla "seconda"chitarra suona il validissimo Floyd Radford, al basso Randy Jo Hobbs, alla batteria Richard Hughes.

 

"Captured live" è un inno alla chitarra solista ed una glorificazione del rock and roll.

 

In pochissimi altri dischi (pensiamo ad alcuni lavori della misconosciuta Henry Paul Band) lo stereo ci permette di esaltarci -svisa,dio caro! -per i soli gemelli delle due soliste, per i duetti, per i canti e controcanti, per i passaggi che non é retorico definire incendiari.

 

"Bony Moronie" (di Larry Williams), "Roll with me" (di Rick Derringer), "Rock & Roll People (di John Lennon), "It's all over now" (di Bobby Womack), "Highway 61 Revisited" (di Bob Dylan), "Sweet Papa John" (di Johnny Winter) sono invero il meglio del rock blues degli anni '70.

 

Attenzione,però.

 

Il chitarrista che, ignaro, si accosti per la prima volta al leggendario Winter non potrà che esserne profondamente influenzato, perché i riff di Winter ti rimangono nel cuore e nelle mani - cosa che capitò perfino all'altrettanto leggendario Stevie Ray Vaughan - e non puoi più mandarli via.

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Tutti i commenti

  • Ma il Blues è l'unico genere citato?
    di admin - accordiano DOC #1 | 09 May 2002 @ 22:39
    • Re:Ma il Blues è l'unico genere citato?
      di andr3a - accordiano #2301 | 18 August 2003 @ 18:37
  • De gustibus.....
    di Dado - accordiano #536 | 09 August 2002 @ 12:47
  • sono daccordo con dado
    di kokialmagoo - accordiano #617 | 02 September 2002 @ 02:10
    • Re:sono daccordo con dado
      di magicflow - accordiano #426 | 02 September 2002 @ 10:03

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