Come dicevamo in apertura, questa non è la prova del Synthy A... mesi orsono, ci siamo occupati del VCS-3, versione funzionalmente identica, ma strutturalmente più imponente; in questa sede, passeremo in rassegna tutto quello che è stato fatto sullo strumento di cui siamo orgogliosi possessori.

EMS Synthy AKS – Caratteristiche tecniche
Riassumiamo velocemente, per chi si fosse sintonizzato solo ora, le funzionalità presenti in un Synthy AKS non modificato, cioè i cui comportamenti circuitali non siano stati alterati dall’utente o – dietro specifica richiesta – dalla EMS stessa.

Il sintetizzatore
Il modello AKS è dotato di tre oscillatori indipendenti: Oscillator 1, con range 0.5-20 kHz, in grado di emettere sinusoide con shape variabile e dente di sega; Oscillator 2, con range 0.5-20 kHz, in grado di emettere onda quadra e triangolare (lo shape control permette di generare tutte le simmetrie variabili d’impulsiva e, sulla triangolare, le onde rampa e dente di sega); Oscillator 3, con range 0.025-500 Hz, in grado di generare onda quadra e triangolare (con le stesse funzionalità di shaping previste per l’Oscillator 2).
In aggiunta, è disponibile un Noise Generator che emette rumore bianco e rumore a colorazione variabile tramite filtro hi/lo dedicato.
Il filtro vero e proprio è un low pass a pendenza variabile tra 12 e 18 dB/Oct (in base alla quantità di rigenerazione impegnata dall’utente che, prima dell’auto oscillazione, tende a incrementare la pendenza del sistema); la frequenza di taglio è variabile tra 5 Hz e 15 kHz.
Il ring modulator è in grado di sommare e sottrarre le armoniche dei due segnali ad esso collegato, offrendo una input rejecton pari a 60 dB.
L’amplificatore controllato in voltaggio è incastrato all’interno dell’envelope shaper, di tipo trapezoide; l’ampiezza del segnale passante è quindi controllabile mediante regolazioni di Attack (2 ms – 1 sec), On (0-2.5 sec), Decay (3 ms – 15 sec), Off (10 msec – 5 sec). Il controllo Off contiene la logica di ricircolo, con cui si trasforma il Trapezoid Envelope Generator in un articolato oscillatore a bassa frequenza. Il tempo di Decay è modulabile a discrezione dell’utente, tramite colonna dedicata sulla matrice di connessioni.

L’inviluppo può essere innescato da una tensione a +4 Volt collegata al pin numero 5 dell’umbilical connector, o con il tastone Manual Trigger sul pannello comandi, o con un segnale esterno collegato all’ingresso Ch2 (dotato di Input Threshold Detector) o, per finire, dal suo stesso sistema di ricircolo automatico.
Il segnale audio può essere arricchito con la riverberazione prodotta dalla (corta) tank a molle; il massimo reverb time è pari a 2 secondi, ciascuna molla fornisce un delay iniziale pari a 25 e 30 msec; è possibile controllare il rapporto wet/dry mediante matrice di modulazione.

Il joystick controller fornisce due segnali di controllo indipendenti, sugli assi X e Y, regolabili in range massimo raggiungibile.
Il VuMeter di bordo può essere sintonizzato sulla gestione dei segnali audio, la cui ampiezza è visualizzabile su scala bipolare o unipolare, e sui segnali di controllo. Se il Synthy è dotato di sequencer KS, l’ago del VuMeter può visualizzare il progressivo caricamento della memoria digitale disponibile.
Le connessioni audio in ingresso comprendono due porte Input HiLevel (2.5 V su 50 kOhm) e due porte Input Mic (5 mV su 600 Ohm); tutte e quattro le connessioni possono gestire segnali DC di controllo. Le connessioni in uscita comprendono una coppia di uscite pre VCA (10 V su 10 kOhm), due uscite ufficiali post VCA (2.5 V su 600 Ohm) dotate di filtraggio statico hi/lo e panning, un’uscita cuffia stereo (10 V su 50 Ohm), un’uscita mono Scope, per collegamento su oscilloscopio (10 V su 10 kOhm).
L’alimentazione è regolabile 240 o 115 V 50-60 Hz, con assorbimento pari a 25 watt.
Cosa manca? Peso pari a 7.5 kg, dimensioni pari a 48 x38 x 12 cm.

Il sequencer
Il Digital Sequencer KS (Keyboard Synthesizer) copre un’estensione di due ottave e mezzo, con generazione di gate on/off, pitch, velocity (in realtà, un controllo proporzionale alla superficie coperta dal polpastrello del musicista). La memoria interna può gestire 256 eventi caricabili in realtime. Per programmare la sequenza, è necessario definire una velocità di clock interno che stabilisce la minima densità degli eventi (in pratica, la velocità di campionamento su cui verranno inchiodati gli eventi). La clock rate può essere alterata in playback, rallentando o accelerando l’esecuzione (ma ingigantendo anche eventuali irregolarità ritmiche). Non ci sono funzioni di editing: se si sbaglia, si ricomincia da capo. La sequenza può essere trasposta usando apposite piazzole di transpose (fifth, third, tone, halftone); in maniera non del tutto chiara, si può contrarre in maniera indipendente il gate time prodotto dall’esecuzione sulla touch keyboard e quello prodotto dal playback del sequencer.

Le modifiche
Ed eccoci al dunque; tutte le modifiche sotto elencate sono abitualmente a disposizione del musicista che voglia far mettere le mani sul proprio strumento, tanto dai tecnici EMS (cioè da Robin Wood), quanto dai laboratori di assistenza sparsi per il pianeta. Parallelamente, la stessa lista di modifiche può essere invocata per customizzare i famosi nuovi esemplari AKS e VCS-3 che (da anni) sono quasi quasi pronti per la produzione.

È possibile intervenire su:
- Stabilizzazione degli oscillatori; elimina in maniera sensibile il drifting dell’intonazione e rende il VCS-3/AKS una macchina quasi controllabile, eh eh.
- Hard Sync sugli oscillatori; disponibile tanto come semplice on/off, sia con il controllo di quantità variabile, permette di lockare la frequenza di Osc 1 su 2 o 3, di Osc 2 su 1 o 3, di Osc 3 su 1 o 2.
- Voltage Controlled Shape; la simmetria di ciascun oscillatore è controllabile a distanza mediante tensione applicata alla colonna di Reverb Mix (che quindi ospita simultaneamente due funzione); il comando è abilitato – oscillatore per oscillatore – con uno switch dedicato.
- Oscillator Hi/Lo Frequency Range; ciascuno dei tre oscillatori può lavorare in banda audio o essere “punito” e lavorare in banda sub audio.
- Portamento/Glide Control; il CV ricevuto all’umbilical connector (che provenga dal sequencer o dalla tastiera) è sottoposto all’azione integratrice di un lowpass a 6 dB/Oct; in questo modo, si possono collegare le note con il classico portamento; c’è un effetto collaterale: anche disinserendo o mettendo al minimo il portamento time, rimane una minima smussatura nelle tensioni di controllo…
- Attack Time Extension; estende il tempo di attacco fino ad un massimo utile di 6 secondi.
- Potenziometro multigiri sull’accordatura; sostituzione dei vernier tradizionali con potenziometri ancora più progressivi.
- Pitch Detector; circuito alternativo sull’ingresso 2, in grado di estrarre l’articolazione dai segnali in ingresso, convertendoli in gate utili al controllo dell’inviluppo.
- Uscita bipolare del generatore d’inviluppo, -1/+1.
- Comportamento One Shot dell’inviluppo.
- Buffering in input e output sulle colonne/righe della matrice; per una maggior stabilizzazione dei collegamenti con numerosi pin.
- Voltage Inverter; inverte la polarità del segnale ad esso collegato.
- External Envelope Trigger Input.
- Interfacciamento a 1 V/Oct; lo strumento normale, sfrutta una tensione 0.32 V/Oct. Se proprio non volete dividere per tre la tensione di controllo in ingresso, potete ricorrere a questa modifica.

Anche il sequencer KS può essere sottoposto a qualche interessante modifica:
- Transpose Latching; per gestire la tonalità dei pattern direttamente con la tastiera.
- External Clock/Step Time; il clock interno può essere disinserito a favore di un treno d’impulsi ricevuto dall’esterno su apposita porta 1/8”; in questo modo, diventa possibile far avanzare il caricamento della memoria anche di un passo alla volta, programmando in modalità step by step tutte le alternanze nota/pausa desiderate.
Un ultimo avvertimento: l'audio del filmatino che trovate qui sotto è stato catturato direttamente dai microfoni della telecamera - e questo è male - ma, ancora peggio, era diffuso dai due mini speaker incorporati nel Synthy A.K.S....
Inutile ricordare che, una volta amplificato correttamente, lo strumento ha ben altro timbro.
Buona visione.
Neanche un commento?
Ce L' ho anch' io !!!!
Re: Ce L' ho anch' io !!!!
On the run. Magnifico!
pace e bellezza
http://www.myspace.com/cybillshep
La botte piccola...
Re: La botte piccola...
synthi mod
Re: synthi mod