MOOG Slim Phatty – Last call

di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 16 December 2010 @ 07:30 |
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L’ultima chiamata è per tutti quei musicisti che ancora non si sono decisi a puntare il loro denaro sul marchio Moog. Questa volta, il piccolo modulo monofonico Slim Phatty (il cicciottello magro) offre – ad un prezzo oggettivamente irresistibile – tutte le funzionalità del precedente mono axe Little Phatty con in più qualche chicca assai divertente.

Come è ovvio, per contenere il prezzo al massimo, è stato necessario prendere delle decisioni drastiche: per la prima volta, con uno strumento Moog, il manuale non è fornito in versione cartacea, ma solo in formato pdf (contenuto in un apposito CD con tanto di wallpaper, foto, video, eccetera…); per di più, le alette metalliche necessarie al montaggio rack, così come le due guanciole in legno, utili per conferire maggior eleganza all’insieme, sono acquistabili solo come opzione.

Aspetto fisico

Ovviamente, dovendo fare entrare tutta la struttura di generazione e di controllo nell’ingombro “rackabile”, Axel Hartmann (l’uomo che si cela dietro il design Moog) ha dovuto rimpiccolire l’aspetto d’insieme, ricorrendo a selettori di pannello più piccoli e – fermo restando la dimensione dei RAC Real Analog Controls con cui si effettua l’editing – comprimendo il passo tra i diversi controlli. In questo modo, Slim Phatty è assimilabile ad un parallelepipedo rettangolare, sezionato lungo la diagonale, che può lavorare tanto in modalità table top (meglio ancora se arricchito dai fianchetti in legno opzionali) quanto nella normale installazione rack (con le alette, sempre opzionali); una terza posizione, table top senza alcun tipo di rivestimento ligneo, è possibile per i musicisti più pragmatici.

Tutte le connessioni, dicasi tutte (ulteriori particolari in seguito) sono concentrate in un pratico incasso ricavato sul pannello posteriore; l’alloggiamente permette di ospitare prese audio, alimentazione, MIDI e UBS senza che i singoli connettori vengano danneggiati nel normale utilizzo table top.

La struttura di voce…

… è quella del fratello a tastiera Little Phatty: due oscillatori multiwave (il secondo sincronizzabile al primo) che, insieme all’eventuale external input, confluiscono nel filtro passa basso, per poi passare in un amplificatore e finalmente raggiungere l’uscita. Un sofisticato sistema di overdrive pre e post filter permette di arricchire in maniera significativa il contenuto armonico dello strumento. Le modulazioni di controllo sono gestite tramite due inviluppi ADSR dedicati a filtro e amplificatore, un oscillatore a bassa frequenza (che può lavorare su global pitch, pitch del secondo oscillatore, waveform scan e filter frequency). Oltre al percorso principale di modulazione, si può innescare una seconda coppia sorgente/modulazione, con la limitazione dell’amount in comune tra i percorsi principale e secondario.

Lo strumento, oltre che via MIDI e via USB, può essere controllato dall’esterno attraverso segnali analogici di Gate (per l’articolazione degli inviluppi), Pitch (per l’intonazione degli oscillatori), Filter (per il contenuto armonico), Amp (per il livello dell’amplificatore).

Qualche piccola differenza…

Andiamo per ordine; per prima cosa l’arpeggiatore: come nella versione a tastiera, ciascun preset contiene, all’interno del proprio corredo di parametri, l’abilitazione all’arpeggio, cioè la possibilità di sciogliere in sequenza progressiva gli intervalli eseguiti in accordo dal musicista. Ma, questa volta, mentre l’arpeggiatore sta suonando, si possono cambiare i preset richiamati in esecuzione, cioè si può mantenere ininterrotto l’arpeggio mentre lo strumento passa da una timbrica all’altra. Ovviamente, se nel suono di arrivo i parametri di arpeggio sono diversi, il pattern eseguito rispetterà le nuove istruzioni. La velocità d’esecuzione specificata con il primo preset viene rispettata e sopravvive ai successivi program change; come detto sopra, così non è per gli altri parametri che definiscono il comportamento di arpeggio.

 

Il MIDI Setup è stato potenziato con due nuove opzioni relative a: Send Volume CC7 e Send 14 Bit.  È possibile abilitare o disabilitare la trasmissione del controllo numero 7 ogni volta che si ruota il potenziometro del volume. L’opzione assume molto senso quando si utilizza lo Slim Phatty come controller USB e (mentre si aggiusta il livello di ascolto per l’apparecchio) non si vuole trasmettere un cambio di volume inopinatamente eseguibile dai plug-in posti sotto controllo…

La densità di dati in trasmissione può essere limitata al default 7 bit (cioè con l’escursione 0-127) o 16 bit (cioè con 16384 step di escursione); verificare la tenuta del vostro network MIDI e optate per il formato che più vi conviene. Anche in questo caso, la maggior definizione può tornare molto utile quando si lavora su parametri analogicamente sensibili come cutoff frequency o oscillator pitch.

Slim Phatty non ha la tastiera… fino a qua, la constatazione è banale. Ma, per provare un suono in assenza di controller esterni, come si può fare? Semplice, ricorrendo alla voce Enter=Play Note che, nel menu Master, permette di accoppiare l’esecuzione di una qualsiasi nota MIDI compresa tra i quelle numerate 4 e 99 (default 52, il Mi sotto al Do centrale). La nota può essere gestita in modalità Momentary (durerà fintanto che il tasto Enter rimane premuto), Latching (una pressione Enter per innescare il Nota On, una seconda pressione Enter per abilitare il Nota Off) o Demo (la nota viene innescata al primo Enter e dura, automaticamente, per trenta secondi, poi si spegne da sola). 

Slim Phatty come sintetizzatore

Niente da dire: monofonico, analogico, violento quando serve o lirico se necessario, il piccolo strumento tira fuori tutta la voce Moog che l’utente si aspetta di default. La struttura di voce, proprio per la semplicità del circuito, non dovrebbe impensierire più di tanto il musicista meno esperto – le uniche perplessità potrebbero sorgere nella gestione dell’Advanced Preset Mode, con cui specificare il doppio percorso di modulazione e un gruppo di parametri più esoterici (o, se preferite, meno banali) come la pendenza del filtro eccetera.

Slim Phatty come processore di segnale

Il filtro low pass dello strumento può essere utilizzato per processare segnali audio esterni che, ovviamente, possono essere polifonici, monofonici, di qualsiasi origine. Per poterli ascoltare, è necessario tenere aperto l’inviluppo dell’amplificatore, impostandolo su una regolazione tipo A = Min, D = Min, S = Max, R = Min. In questa circostanza, l’inviluppo del filtro può essere disabilitato regolando il il valore del controllo EG (Amount) in posizione centrale, a “ore 12”.

Da questo momento in poi, qualsiasi segnale collegato all’external input viene filtrato nel circuito low pass, che può essere saturato, modulato ciclicamente (anche in banda audio) dal lfo interno o controllato/automatizzato via MIDI/USB e CV.

E pluribus, unum

Avendo tanti soldi a disposizione, si può contemplare l’ipotesi di assemblare un sintetizzatore polifonico Moog montando insieme “n” esemplari di Slim Phatty: due apparecchi, grazie alla funzione MIDI:PolyMode (Menu Master/MIDI), possono dividersi equamente le note pari e dispari ricevute; tre o più esemplari possono convivere assegnando a ciascuno un numero progressivo di concatenazione polifonica; a richiesta, si potrà lavorare tanto in omogeneità timbrica (tutte le voci con lo stesso suono) o in variazioni Mono (ogni voce, cioè ogni strumento, con una patch differente). Come diceva la mia ex ragazza: è solo una questione di soldi…

Conclusioni

Irresistibile. Anche se a parecchi potrà ricordare il cruscotto della vecchia Fiat Ritmo, Slim Phatty è divertente, colorato, allegro, suona come una bestia e costa il giusto. Cosa non ci è piaciuto? Sinceramente, avremmo preferito (ri)trovare la presa per la cuffia sul pannello frontale, dove è logico che sia e non su quello posteriore – dove è stata spostata per semplificare il layout delle schede interne. Per il resto, fino a che Moog Music non si deciderà a tirare fuori dal cilindro l’agognato sint polifonico, lo Slim Phatty rimane la più efficace struttura semplice di voce analogica dotata di ottimo rapporto prezzo/prestazione. Non è poco.

Buona visione (1 e 2)

Risorse
Wooden Endcheeks opzionali
Moog Music



Tutti i commenti

  • Lo vedo bene anche....
    di Paolodol - accordiano #22300 | 16 December 2010 @ 10:17
  • Recensione così precisa che ...
    di ReValt - accordiano #19503 | 16 December 2010 @ 13:50
  • Mi sento trolleggiante e qualunquista...
    di scander - accordiano #18950 | 16 December 2010 @ 15:24
    • Re: Mi sento trolleggiante e qualunquista...
      di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 16 December 2010 @ 15:50
      • Re: Mi sento trolleggiante e qualunquista...
        di scander - accordiano #18950 | 16 December 2010 @ 18:52
  • Eheh....
    di Mattycaos - accordiano #25517 | 16 December 2010 @ 15:38
    • Re: Eheh....
      di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 16 December 2010 @ 15:54
      • Re: Eheh....
        di Mattycaos - accordiano #25517 | 16 December 2010 @ 19:10
        • Re: Eheh....
          di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 16 December 2010 @ 19:16
          • Re: Eheh....
            di Mattycaos - accordiano #25517 | 17 December 2010 @ 19:56
            • Re: Eheh....
              di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 17 December 2010 @ 20:15
  • Venerabile ben trovato... Grazie come ...
    di davide79 - accordiano #9661 | 17 December 2010 @ 19:15
  • Little Phatty
    di ReValt - accordiano #19503 | 18 December 2010 @ 21:45

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