Tommyacou scrive: Il 22 Novembre è uscito l'ultimo lavoro di John Mayer: dopo due anni di silenzio discografico ma di intensa attività live con una tournée che l'ha portato a girare un po' tutto il mondo, John viene invitato ad una raccolta fondi televisiva per le vittime dello tsunami. Per l'occasione, gli propongono di suonare con il batterista Steve Jordan (Bruce Springsteen, The Rolling Stones, Eric Clapton, B.B. King e John Scofield solo per citare alcuni artisti con cui Jordan ha collaborato). I due, che si erano già incontrati in passato durante alcune sessions, devono decidere chi ingaggiare al basso e Steve propone Pino Palladino (The Who, Tears for Fears, Clapton, Elton John, Jeff Beck e il nostro Pino Daniele). I tre suonano allo Tsunami Aid Benefit, si accorgono che c'è del feeling e questo feeling stimola la vena creativa di Mayer, che scrive alcuni nuovi brani per il neo-fondato John Mayer Trio.

Il trio parte per un tour negli States (in parte con i Rolling Stones): dalla performance alla House of Blues di Chicago è tratto l'album live "Try!", composto da 11 canzoni che hanno poco a che vedere con il Mayer che ricordavamo. Chi di noi lo conosceva abbastanza bene e aveva già ascoltato alcune sue registrazioni live, sapeva che in John scorreva del sangue blues e jazz, come lui stesso spiegava, raccontando di aver cominciato a suonare la chitarra dopo ascolti come Hendrix, Steve Ray Vaughan e Sting. Ma molti pensavano, critica in primis, che l'anima acustica che ha dato l'imprimatur ai suoi lavori, fin dagli esordi, fosse ciò che meglio lo rappresentasse. Tutti noi pensavamo che il vero John Mayer facesse bella mostra di sé in canzoni come "Comfortable", "St. Patrick's Day", "My stupid mouth", "No such thing", e che i virtuosismi di "Neon" e le influenze blues che dimostrava nella scelta delle cover che proponeva live ("The wind cries Mary" di Hendrix, per esempio) fossero piccole finestre utilizzate per dimostrarci che le sue abilità chitarristiche andavano "oltre" e venivano da "lontano".
E invece no. Dopo questa sua ultima fatica, dobbiamo ricrederci. L'album è un tributo al blues e alla chitarra elettrica e registra alcune delle più belle invenzioni di Mayer e due covers, nonché un suo lunghissimo "sfogo" chitarristico in cui ci mostra tutte le sue qualità tecniche o semplicemente espressive.
Gli appassionati si chiedono: "Ma allora John Mayer chi è veramente? Questo o quello di prima?"
John sembra chiedercelo a sua volta, aprendo con "Who did you think I was?", il primo "più" dell'album, basata su un riff indiavolato e percussioni roboanti. Il volume si placa ma non il ritmo, con una ballata che mantiene sonorità grasse, "Good love is on the way". Ma è una finta; John riprende questa volta funambolando tra blues e funky in "Wait untill tomorrow" (Jimi Hendrix). Ad ogni canzone corrisponde un assolo che si protrae per minuti, come in un video dell'intero concerto che ho avuto la fortuna di scaricare. Ci tornano in mente i lenti dei primi tempi con "Gravity", uno dei brani che hanno riscosso più successo oltreoceano: ricorda la lirica di "Man on the side", cover storica nelle corde di Mayer, o di "Quiet". Ritorna il blues/funky, con ritornello cantato addirittura in falsetto in "Vultures", con richiami a Prince (o come si chiama adesso!?), seguito da un blues in piena regola, con testo ermetico e tempo lentissimo, "Out of my mind" firmato Mayer, in cui il songwriter del Connecticut, cresciuto musicalmente ad Atlanta, fa rispondere la sua chitarra alla sua voce, in un'eco continuo tra parole e note, ovviamente in rigorosa improvvisazione, come il 90% di tutto il live.
Mayer risulta quasi mai monotono e mai sopra le righe, non eccede, non storpia, ci fa ascoltare tutti i suoi licks preferiti, con estrema pulizia, come se li avesse suonati in anni e anni di serate fumose nei locali del sud, nel bacino del Mississippi. I suoi soli 27 anni non vengono mai rivelati e traditi insomma: crede estremamente in quello che sta facendo, come se fosse ciò che ha sempre desiderato. Certo, a parte il "picco" di "Out of my mind", Mayer non si addentrerà più così profondamente nell'atmosfera blues più malinconica, anzi, chiusa "la parentesi" riprende con un suo "classico" mai pubblicato, "Another kind of green" (altro "più"), brano che sembra sia stato rubato al suo secondo album "Room for squares", una figlia meticcia di "Neon" e "Great Indoors", che rappresenta più fedelmente il tipo di testo e sonorità mayeriane a cui eravamo abituati.
Il Trio si scalda sempre di più: le linee di basso s'incastrano alla grancassa come se Palladino e Jordan avessero suonato per anni assieme e arriva la divertente cover di "I got a woman" (Ray Charles), in cui Steve si sfoga, mentre il bassista è messo un po' in disparte sul palco, come durante un po' tutto il concerto, poiché il dialogo continuo avviene tra John e Steve, che sembrano spassarsela un mondo!
Naturalmente tutto il cd è accompagnato da urla e applausi del pubblico, che viene invitato a collaborare a "Something's missing": Mayer conclude dunque con due dei suoi più recenti brani e qui non c'è nulla di nuovo o notabile, anche in "Daughters", dove si alzano i cori. Il tutto farcito da improvvisazioni e assoli che, in questi due casi, possono sembrare più che altro frasi fuori dal contesto.
Il Trio chiude con la title track "Try" con cui si ritorna agli intraprendenti e coinvolgenti riffs iniziali e alla batteria esagitata, che si concludono con un lunghissimo "ad libitum" di virtuosismi dei tre strumenti. La Fender Strato nera con la scritta "Try!" saluta!
Tutto è chiaro ora: prima John Mayer ci domanda "Chi pensavate che fossi?" un po' provocatoriamente, un po' retoricamente, poi ci dice "Beh, c'ho provato! Se ho toppato, perdonatemi!"
In conclusione, abbiamo ascoltato un'ora di buona musica, sentita, intensa, amata ed eseguita da tre grandi professionisti-artisti, che scivola via tutto sommato facilmente, anche per i non affezionati al genere, in cui John Mayer è stato protagonista e un po' esibizionista. Certo, i puristi non apprezzeranno questo lavoro, che potrebbe essere considerato, vista la tracklist, né carne né pesce. In Internet le recensioni negative ribadiscono che questo non è blues: il parere di chi scrive è che l'intento dei tre non era dichiaratamente quello di fare del blues, anche se forse qualcuno legittimamente se lo aspettava. Mayer non è un bluesman, a cominciare dalla sua carente voce per quanto riguarda questo genere, precisa e amabile, come un vino bianco, nulla a che vedere con il lambrusco che può ispirare Zucchero o qualche altro mito blues americano. Mayer ci mette del suo, si sporca, ma mantiene pur sempre un'ispirazione pop, anzi, soul a mio dire, nella voce.
Molti lo hanno sempre paragonato a Dave Matthews, John Mayer stesso dice di ispirarsi al vero "alternativo" della scena rock mondiale, ma è ovvio che siamo all'ultimo capitolo della saga di questi paragoni: Dave Matthews ha da invidiare l'abilità chitarristica e la varietà artistica di Mayer almeno quanto Mayer invidia all'altro la ricchezza dei contenuti e dell'entourage. Per quanto riguarda le voci, quella di Matthews è nasale mentre quella di Mayer è soffiata. Punto.
Resta irrisolta la questione iniziale: chi è John Mayer?
Ebbene, i più smaliziati l'han capito che Mayer è probabilmente un ragazzo furbo: due cd pop di successo per aprirsi la strada, da percorrere però con uno stile ed una firma diversa, con qualcosa di "più suo". O, più semplicemente, un personaggio dalle varie sfaccettature e interessi: chissà perché, però, non ci si sente traditi dal viraggio di Mayer come invece da quello della DMB negli ultimi cd… probabilmente perché quella di Mayer sembra una genuina (e pericolosa) parentesi, alla luce della quale i suoi antichi lavori non sembrano perdere caratura o credibilità, sebbene appaia chiaro che questo è il punto di maggior spessore espresso, non solo per le sonorità più mature e "blasonate", ma anche per l'abilità tecnica esposta, che tuttavia, anche in questo caso, viene messa a semplice servizio dell'espressione. Mayer non è un virtuoso senza scopo, o con l'unico fine d'impressionare: a testimoniare questa filosofia, il fatto che tale abilità sia stata per lo più "nascosta" nei precedenti lavori. Ma, lasciatemi dire, siamo di fronte a uno dei futuri mostri sacri della chitarra e in America i grandi l'han già compreso e già invitato a duettare con loro in varie occasioni, primo fra tutti Clapton.
Ritornando al suo curriculum, l'ultimo lavoro aiuta semmai a rileggere il suo passato in maniera più accurata, senza ammucchiare il suo nome con altri cosiddetti "talenti emergenti", solo meteore del mondo musicale probabilmente, come Jason Mraz, Ryan Adams o Howie Day.
Mayer ha debuttato unplugged, ha continuato abbracciando sempre l'acustica, poi ha registrato un terzo cd più "british", ora siamo al blues, probabilmente lo stile a lui più congeniale…il dubbio su quali siano le vere e sincere attitudini del ragazzo verrà definitivamente svelato (forse) con il suo futuro album da solista, che uscirà la primavera prossima e di cui è già stato rivelato ufficialmente il titolo: "Continuum".
Ma "continuum" di cosa, John??
Il mio Johnny M.
Dunque... Da anni ormani sono un grandissimo ammiratore del carissimo John Mayer, quando ho letto il titolo dell'articolo oggi mi si sono illuminati gli occhi ed ho immediatamente pensato: - non sono solo! - ...Sai, nonostante negli USA il "nostro" Johnny sia un gigante milionario e rispettato dalle celebrità chitarristiche e non, qui (nella terra dei cachi) un fenomeno come questo ragazzo del '77 non viene preso in considerazione. Questa mattina ascoltavo proprio Try! venendo al lavoro (cd acquistato d'importazione settimana scorsa) e ti posso dire che nella mia testa c'è stata una forte lotta tra le varie opinioni. L'album è buono. Inutile negarlo, ha stile, varia, è sentito, è grezzo, è più difficile di quanto sembri, è assolutamente controcorrente, è old-school.. è tutto.. E' vero, ha un sacco di elementi positivi.. ma questo disco non è John Mayer, è un TRIBUTO di John Mayer a ciò che ha sempre amato: l'anarchia di Hendrix, le mani di Stevie Ray, la pace di Clapton, la tradizione del Blues, la sofferenza del Soul, la sensualità del Rock, la disperata semplicità di queste sei dannate corde che hanno fatto impazzire generazioni... Try! è un tributo alla musica, alla SUA musica, a quella che ha sempre amato e che sempre amerà.. Secondo me il ragazzo si è sfogato! In questa società stretta e accomodante a prova di velina, Mayer trova le sue (e le nostre) radici..... Ma tu ti chiedevi - Chi è veramente John Mayer? - Te lo dico io chi è: Johnny è un ragazzo che a poco più di vent'anni prende in mano una chitarra acustica e scrive canzoni MAGNIFICHE che per la forte orecchiabilità vengono notate dalle persone giuste e (comprensibilmente) incorniciate in un contesto POP (arrangiamenti, durata, mancanza di parti strumentali..) ma la sostanza è ben visibile.. Le canzoni di Room for Squares sono tra le più belle pop dai tempi di James Taylor e Sting. Hanno classe, sicurezza, originalità, melodia e sincerità.. è un Pop a cuore aperto, è il POP come si dovrebbe fare.. (se hai in mano una chitarra!) .. Ora, siccome ho esagerato e non ho la minima intenzione di rileggere questo mio interminabile cascata di parole, vado a prendermi un the e aspetto un tuo commento per farci quattro graditissime chiacchere sul nostro amico! A presto..
Re:Il mio Johnny M.
Ciao! Oh, che piacere! Ero pronto ad un assoluto silenzio! Ho conoscito John Mayer nell'estate del 2002, grazie al video "No such thing"... è stata come una fulminazione. Arrivavo (e arrivo tuttora) da ascolti come Dave Matthews Band, Norah Jones, India Arie... e ciò di cui avevo bisogno era un mix di tecnica, emozione e "facilità d'utilizzo" ben equilibrato, con propensione all'acustico. Che Mayer rappresenta quasi perfettamente.
Per quanto riguarda il fatto che qui sia sconoscito, mi sto convincendo che molto dipenda dalla lingua. Buona parte degli artisti più apprezzati oltreoceano forse hanno qualcosa di "ironico-contemporaneo" nei loro testi, nei loro messaggi che per i non-anglofoni è difficile da cogliere. Ad ogni modo, se Jamie Cullum è venuto a suonare in Italia, e così anche David Gray e Norah Jones, non vedo cosa aspetti Mayer...
Ci sarebbe anche un lungo discorso da fare su Mtv e le radio: le nuove generazioni (io ho 21 anni, non è che sia poi vecchietto eh eh!) si posso appassionare, se si appassionano, solo a ciò che conoscono. Cioè, non puoi essere fan di un artista che non conosci. E il mezzo d'"istruzione" attualmente sono Mtv e, molto meno, la radio. Se non fanno passare niente lì, qualcosa può diventare talmente sconosciuto da quasi metterne in dubbio l'esistenza. Io, in Veneto, ho la fortuna di prendere AFN, la radio della base NATO, e farmi una cultura di ciò che passa il convento negli USA, apprezzando gruppi come Creed, 3 doors down, Lifehouse...
Ma torniamo a John. La parte di lui che amo di più è la parte più acustica di "Inside wants out". Di lui mi appassione la spinta pop con un abito jazz. Se hai avuto occasione di vedere una sua partitura, non troverai mai un Mi maggiore 022100, ma magari il suo amato 076870... dal punto di vista chitarristico per me è stato un mondo nuovo, di crescita, un mondo che voglio raggiungere. Un mondo, quello dei primi tre album, in cui ci ha fatto assaporare poco della tecnica e molto dell'abilità d'arrangiamento, partendo da chitarra. Con l'ultimo ha, secondo me, dato sfoggio della sua bravura, versato un tributo alle sue radici (come ho scritto nell'articolo, concordando con te) ma non solo questo... infatti nell'album ci sono dei suoi pezzi nuovi (in generale quelli meno bluesy) che probabilmente avrebbero trovato poco spazio in altri album.
A tal proposito, sono preoccupato che questo sua "essere fuori e dentro le regole in maniera geniale" possa svanire: l'ultimo album solista "Bigger than my body" mi è sembrato appunto una virata verso il pop più british, e quindi più scontato... non vorrei facesse lo stesso "errore" (per i miei gusti è un errore!) di auto-declassarsi per arrivare ad un pubblico che, comunque, è già tutto suo! (D'altronde, dietro al suo primo cd c'era lo stesso produttore dei primi lavori della DMB: John Alagia! una garanzia di pop-alternative-rock ad alti livelli).
Il bello è che, oltreoceano, questa sua uscita blues ha permesso di rimpinguare il suo pubblico con un po' di presenza maschile! E che molte fanciulle saranno rimaste deluse...
Se tu l'hai visto sul palco con l'ultimo repertorio, con tutte quelle Strato e quella ES, puoi dire di non averlo mai visto divertire così tanto...
E quindi, concludo con il lato pubblico: Mayer oltre oceano è un'entità a tutto tondo, quasi, ma di più, di quanto non lo sia Britti da noi, con ospitate, programmi, concerti e chi più ne ha più ne metta... (potete andare nei siti di trading a dare un'occhiata...) una macchina da soldi (ok! lo ammetto!) che però se li sta guadagnando con musica onesta! E non è certo il tipo figo, con la chitarra e il gruppo dietro, il tipo che balla... l'unica cosa, al massimo, sono dei testi a volte ammiccanti, ma che non risultano mai artefatti. Chi non lo conosce, non sa cosa si perde. E chi ama la chitarra acustica ed elettrica più jazzy non può perderselo.
Insomma, guai a chi lo accomunasse a Jessy McCarty! O Justin Timberlake o...
A tutti gli accordiani!!!!!
Allora facciamo una cosa: USIAMO ACCORDO COME VETRINA!!! Sappiamo che è un sito mega-visitato e super professionale ed interessante, usiamolo per mettere al corrente TUTTI I MUSICISTI LA' FUORI che in America c'è questo ragazzo di 28 anni che ha un gusto incredibile e che finora ha sfornato capolavori come: S.Patrick's Day - No such thing - Why Georgia - Victoria - 3x5 e tante altre!!! RAGAZZI, se avete un'anima da cantautori, se non vi limitate ai 4 accordi ma cercate qualcosa di più, se la semplicità e le "note giuste" sono il vostro pane: DOVETE PROVARE J O H N M A Y E R !!!! Scriviamo parecchi commenti, attiriamo l'attenzione, mettiamo dei link, facciamogli pubblicità.. mi mette tristezza l'idea che tu pensassi di non ricevere nemmeno un commento. Io ho 24 anni, sono giovane quanto te e qui a Milano ho visto John per la prima volta in un pub che trasmetteva DeeJay TV! Immagina.. ho pensato: Sarà il classico idolo dei teenager ma mi piaceva la morbidezza di "Your body is a wonderland" ed ho attinto materiale dalla rete... RAGAZZI... CHE SORPRESA!! - - - http://www.johnmayer.com - - - Aspetto la tua risposta! Dai che arriviamo a 30 commenti!!! ah ah ah .. mi sto proprio divertendo!! Quando una cosa ti piace sei disposto a fare anche pubblicità gratuita!!!!!! Ciao
Is there anybody out there?
PS: C'è qualcuno là fuori che ha qualcosa da dire su JOHN MAYER??? Dai ragazzi, non lasciate fare a noi due tutta questa propaganda!!!
Re:Is there anybody out there?
"PS: C'è qualcuno là fuori che ha qualcosa da dire su JOHN MAYER???"
Per i pochi a cui frega, so che usa ampli two-rock (boutique dal timbro un po Dumble) :-)
Rieccomi
Eh, sì, ragazzi, John Mayer arrangia quasi come Sting, come Dave Matthews, mantendo, ed è questa la cosa fenomenale, un'orecchiabilità (almeno per me) che non è mai scontata. Sono quelle rare canzoni che offrono spunti sia all'ascolto disimpegnato che a quello più "studioso"...
A me personalmente ha aperto un mondo d'arrangiamento: St. Patricks Day è una canzone spettacolare sotto questo punto di vista, non vorrei ripetermi, ma pochi riescono ad usare la bibbia della musica (il jazz) per produrre risultati pop-rock raffinati ed immediati.
Negli USA Mayer ha conciliato grandi e piccini, e non è solo una considerazione "anagrafica", ma anche a livello di "caratura": non solo ha duettato con Scofield, ma è stato una delle special guest più attese ad un raduno di maestri del blues... un evento dell'estate scorso, se non erro... in cui, sullo stesso palco, Mayer, Clapton (i quali si sono poi reincontrati) e molti altri mostri sacri (non ho approfondito!)... tra l'altro con un restroscena di lite sul palco tra Mayer e quell'altro con cui stava facendo una "guerra d'assoli", perchè quell'altro si è arrabbiato di aver di fronte un ragazzo dal visetto pulito e non un bluesman tipico!
Volete della pura e (direi) inedita tecnica chitarristica?? E parlo di tecnica su acustica, che è ben altra cosa (e più difficile, a mio modo di vedere...) rispetto a quella sul manico d'elettrica? Beh, ascoltato "Neon"... poi, se potete, scaricate un video in cui la suona acustica, rallentate l'immagine e ancora non capirete la tecnica di finger-slap-picking veloce, precisa, potente...
Non vorrei che esagerassimo, da fan: allora racconto anche che per me il secondo cd "Heavier things" è stato molto deludente, non è mai riuscito a prendermi...
Re:Rieccomi - Dimenticavo
Mayer è stato riconosciuto, in quanto talento, e quindi sfruttato da marchi come Fender e Martin (mica bruscolini!), con i quali ha, come linkavate sopra, prodotto due signature guitars...
Quando saremmo vecchi e qualcuno ci chiederà: "Chi altro aveva la signature alla Fender?" Noi: Clapton... Hendrix... Mayer...! :P
Ah, il caro John!
Eccomi: fresco fresco di account in accordo a sottoscrivere tutto ciò che fino ad adesso è stato detto sul caro John. Io l' ho scoperto grazie a un amico che mi parlava di questo ragazzo fenomeno circa un paio di anni fa. Era un momento in cui avevo profondamente bisogno di sentire qualcosa di nuovo per togliere (almeno ogni tanto) i Pink Floyd dall'autoradio. Ed ecco che mi ritrovo fra le mani un album incredibile, dove tutto è dove deve stare, dove l'incontro fra la cultura jazz e blues del musicista e l'esigenza di un mercato sempre più povero fanno di un album pop uno dei lavori meglio riusciti degli ultimi tempi. Effettivamente la delusione c'è tutta quando si ascolta il lavoro successivo: manca il tiro, la personalità e le sue influenze che stupiscono anche dopo che hai ascoltato cento volte di seguito la stessa canzone (io l'ho fatto con St.Patrick's Day!). Sono contento che si sia buttato su questa nuova esperienza di cui ho avuto la fortuna di avere un piccolo assaggio. Finalmente può mostrare il suo vero lato da "terronaccio" e sembra proprio che gli piaccia! Beh se piace a lui, ci sarà da divertirsi!
Re:Ah, il caro John!
Hai ragione...
Lasciamo che il ragazzo si sfoghi.. e fra qualche anno vedremo che cosa tirerà fuori dal cilindro...
Riguardo a "Heavier Things" avete dannatamente ragione, è stato un passo falso in una sperimentazione poco interessante...
Ragazzi, la cosa che mi stupisce è che prima di questo articolo, inserendo il nome John Mayer non si avevano risultati... Neanche in un cazzutissimo commento... Nulla, niente di niente!! Questa cosa mi ha sempre stupito in un forum di chitarristi!! Stiamo parlando di un giovane che negli ultimi anni ha letteralmente CONQUISTATO L'AMERICA!!
Sono curioso di sentire altri commenti, magari nei prossimi giorni SE QUALCUNO AVRA' LA VOGLIA DI CERCARE QUALCHE SUO PEZZO IN RETE potremmo commentarlo insieme... Mi rivolgo a chi è entrato per caso in questo argomento senza sapere nulla di John.. Sono curioso di sentire opinioni a caldo...
Per ora limitatevi ai miei voti:
ALBUM: ROOM FOR SQUARES
1 No Such Thing (9)
2 Why Georgia (10)
3 My Stupid Mouth (9)
4 Your Body Is a Wonderland (7)
5 Neon (9)
6 City Love (10)
7 83 (9)
8 3X5 (9)
9 Love Song for No One (7)
10 Back to You (9)
11 Great Indoors (8)
12 Not Myself (8)
13
14 St. Patrick's Day (10)
VOTO TOTALE (media dei 13 pezzi): 9/10
Ragazzi, qualcuno ha pareri discordanti?
Ciao!
Re:Ah, il caro John!
Caro younglust, se avessi un parere discordante sarebbe solo per alzare il voto già piuttosto generoso di 3x5!
Credo che inoltre si potrebbe aggiungere un bel 10 all' ordine delle canzoni nell'album. Spesso ho tentato di pensare a un ordine diverso, ma c'è sempre qualcosa che non va: le canzoni sono incastrate in modo tale da risultare l'una la naturale continuazione della precedente. Ecco perchè quando mi parte in macchina Room For Squares non riesco a saltare una canzone o ad ascoltarne un paio e tralasciare il resto.Quando inizia sono "costretto" a seguirlo fino alla fine!
Re:Is there anybody out there?
Ciao, Mayer ha una strumentazione secondo me da invidia.... Se qualcuno vuole saperne di più può farsi un giro in questo completissimo sito:
http://www.primer-amor.org/jmgear/
Moooolto interessante!!
Per farvi capire che non stiamo parlando di uno sconosciuto fatevi un giro su questi links:
http://www.fender.com/news/index.php?display_artic le=81
http://www.vh1.com/artists/az/mayer_john/artist.jh tml
http://en.wikipedia.org/wiki/John_Mayer_(pop_singe r)
E pensare che nella nostra Wikipedia non esiste!
RAGAZZI, VOGLIAMO QUALCHE VOSTRO COMMENTO!!!!
Preferite il Mayer acustico di "Room for Squares"(album) o il Blues Man di "TRY!"(album)??
Forza, siamo in cerca di opinioni!!!
Re:Is there anybody out there?
Ciao a tutti, mi sono esaltato leggendo questi commenti su John Mayer perchè...udite..udite...l'ho scoperto casualmente solo pochi mesi fa,io che credevo di non perdermi nulla di interessante nel panorama musicale rock mondiale,invece mi stava sfuggendo questo baldo giovane chitarrista,è stata una grande sorpresa,questo Mayer merita tanta tanta attenzione da parte di tutti, sia da un pubblico vasto che non può non apprezzare la freschezza melodica delle sue composizioni,sia dagli appassionati di chitarra come me(ho 40 anni, suono lo strumento da 25....). Vorrei sottolineare con forza un aspetto che mi ha molto colpito di Mayer....un gusto incredibile negli arrangiamenti..una modalità intelligente di inserire una chitarra rock in canzoni melodiche avvolgenti. Non c'è mai una nota fuori posto..il suono è cristallino,pulito,bel tocco..signori....diffondiamo il verbo...facciamo conoscere questo nuovo personaggio interessante,la musica odierna ne ha bisogno! Dulcis in fundo...sono tornato in ufficio dopo la pausa..e SORPRESONA...mi hanno appena recapitato il live TRY....l'avevo ordinato su Amazon una settimana fa...è già arrivato...stasera mi prendo una bella sbronza di sano rock! John Mayer....ti aspettiamo in Italia!
ragazzi che aspettate??!!
Ecco la risposta che attendevo...
Guarda, tu hai 40 anni, io ne ho 24, conosco ragazzi di 30 che apprezzano tantissimo il giovane Mayer, il che vuol dire che il talento di John attrae almeno tre generazioni:
I GIOVANISSIMI: Ovvero i ragazzi che trovano in lui un esempio da seguire per fare buona musica ed avere anche un notevole successo.
I GIOVANI: Ovvero quelli che vedono il pensionamento molto lontano e trovano in John un loro coetaneo (più o meno) che sa giostrarsi come un equilibrista tra la MUSICA DI QUALITA' ed il COMPROMESSO.
I GIOVANI DENTRO: Ovvero quelli che sono delusi dalla debolezza della musica contemporanea rispetto a quella dei "loro tempi", che si accorgono di un ragazzo che è riuscito in poco tempo a suonare con i mostri del Rock e del Blues come Clapton, Buddy Guy, Jeff Beck e molti altri perchè lo stimano!!
Vi rendete conto? Io personalmente ascolto molta musica ma un album completo (per i miei gusti) come Room for Squares non lo avevo mai sentito ..E se permettete mi girano un po' quando penso che l'ha scritto un ragazzo di 23 anni...
In ogni caso ognuno ha i propri gusti, sicuramente il ragazzo non piacerà ai puristi anni '70, ai funkettoni, ai jazzisti o ai veri Blues men.. ma sono SICURO che piacerà a chi prende gli elementi di tutti questi generi per fare delle canzoni melodiche e particolari...
Piacerà agli acustici, ai giovani cantautori creativi (come Niccolò Fabi e Damien Rice), ai veterani del Pop/Jazz (come Pino Daniele e Sting) alle rivelazioni del 2000 (come Elisa e Norah Jones) ai maestri del Blues e del Rock... e poi piacerà a chi, come me, pensa che per fare una bella canzone ci voglia solo uno strumento e tanta, tanta, tanta fantasia..
Re:ragazzi che aspettate??!!
Se nn piace ai puristi, tanto meglio! vuol dire che va bene! tanto ai puristi nn piace praticamente niente!!! anche perchè mi devono spiegare cosa significa "puro"!!! secondo me nn lo sanno nemmeno loro!!!
i "puristi" sono dei retrogradi!!!!!
Loris
Re:ragazzi che aspettate??!!
DIMENTICAVO..data la vostra conoscenza del personaggio dubito che vi sia sfuggito, ma sappiate (nel caso) che John Mayer ha partecipato come ospite nel recente album tributo di John Scofield dedicato a Ray Charles...ve lo consiglio...è un disco intriso di groove e suonato con il cuore...anche questa partecipazione la dice lunga sullo spessore del "ragazzino" John Mayer.....si, insomma stiamo parlando di un grande chitarrista jazz come Scofield che ti invita a suonare con lui in un tributo a "The Genius".....mica bruscolini....
Re:ragazzi che aspettate??!!
Sottoscrivo tutto in pieno! Aggiungo altro:proprio qualche giorno fa leggevo una recente intervista di Alex Britti ad una rivista specializzata nella quale sottolineava la scarsa educazione all'ascolto dei ventenni di oggi che si avvicinano alla chitarra. Putroppo c'è stata una sbornia di ipertecnicismo negli ultimi 15 anni che non ha giovato particolarmente alla musica in generale. Io conosco ragazzini mostruosi dal punto di vista tecnico, ti sparano tonnellate di note a velocità ineffabili, ma se gli chiedi di accompagnarti con la ritmica in un brano funkeggiante non sanno da che parte iniziare. Per questo motivo vanno enfatizzati i personaggi come John Mayer che denotano una cultura musicale allucinante e riescono ad elaborare gli insegnamenti dei grandi del rock senza "scimiottare", ma reindirizzando ciò che si è metabolizzato verso una forma canzone originale. E proprio il "songwriting" è notevole in John Mayer...orecchiabile senza essere banale, fresco, accattivante...ce ne fossero.... Mi fa molto piacere che tu abbia citato anche Damien Rice, dato che è l'altra grande novità di questi ultimi anni, lo sto aspettando al varco con un nuovo disco..voglio vedere come si muoverà prossimamente dopo il botto del primo cd( O'). A proposito..qualcuno sa se Damien Rice uscirà con un nuovo disco quest'anno?
Ah, ma quindi...
dobbiamo tipo cominciare a "spammare" un po' di commenti?
Hai nominato St Patrick Day e 3x5... eh, abbiam proprio gli stessi gusti! Poi viene "Comfortable" e "My stupid mouth"..
Re:Ah, ma quindi...
ASSOLUTAMENTE!!! I gusti combaciano...
Adoro tutto Room for Squares dal Mi cazzuto di cui parlavi (forse 9Maj7) di apertura allo stesso di chiusura e "My stupid mouth", con quel suo tiro ed il testo semplice e diretto.. Ogni volta penso - azz.. ma quello aveva 20 anni quando ha scritto queste piccole perle!! -
Mi chiedevi degli spartiti: Certo, li ho visti e mi è venuta una sincope!! Mi sembravano difficili ma la scelta degli accordi è risultata così sofisticata da mettere in ridicolo qualsiasi mia più fantasiosa idea. Gli accordi per le sue parti acustiche sono tipicamente jazz, i fraseggi blues ed il cantato Pop (se avesse una voce più poderosa sarebbe particolarmente Soul)..
Ti cito un altro nome: Amos Lee, gran classe e voce nera splendida (scovato da Norah Jones) prova il pezzo "Keep it loose, keep it tight" ma forse lo conosci già...
PS: Dato che per ora non ci caga nessuno io direi che possiamo dare al tuo articolo una sferzata anarchica a titolo di tributo agli anni '70 e renderlo un nostro angolo bar per discutere dei nostri gusti personali (chiaramente restando in tema John Mayer) !!! RAGAZZI, INTERVENITE.. Provate ad ascoltare qualche pezzo di Room for Squares e mandateci le vostre impressioni!!!!
Mi scuso con la redazione di accordo per l'uso personale di questo articolo ma ha il solo fine di rendere noto ai suoi utenti un grande musicista..
Grande Mayer
E' da qualche giorno che volevo scrivere qualcosa ma solo adesso ho trovato il tempo. Come avete già detto Mayer è un bel personaggio nel panorama pop odierno, di lui apprezzo innanzitutto il grande gusto negli arrangiamenti (dove la chitarra trova sempre un posto da protagonista), melodie orecchiabili, pulizia, bei suoni ottimamante registrati, insomma, un equilibrio estremamente piacevole. Devo dire che ho prestato poca attenzione ai testi (come faccio quasi sempre) ma quando ascolto "Room for Squares" quello che mi rapisce è la musica, semplice e bella. Leggevo tra i post che molta importanza nel confezionare i primi album la ha avuta il produttore John Alagia, e qui mi è venuto da pensare a quanto sia stato questo apporto. Insomma quanto è stato (ed è tuttora) importante il contributo di chi sta "dietro" Mayer? Concordo in pieno anche sulla bravura in quanto musicista, l'ho visto in un live insieme a Brad Paisley (altro ragazzo interessante, ma dall'anima più country) e sia con l'acustica che con l'elettrica Mayer ha mostrato di sapersela cavare molto bene (mi sembra abbia frequentato la Berklee). Che dire di più? Speriamo che le sue canzoni vengano importate sempre di più nel belpaese... noi intanto ce lo godiamo e gli facciamo pubblicità :)
Re:Grande Mayer
Grazie Digo per il tuo commento..
In effetti John ha frequentato un anno di Berklee e si è ritarato per una sorta di chiusura mentale che la scuola (si dice) imponga ai propri allievi..
Probabilmente il ragazzo si è un po' sfiduciato con tutta quella teoria e quella tecnica e si è buttato sul suo istinto, elemento fondamentale che gli ha permesso di scrivere canzoni così belle... (non a caso i brani migliori sono stati scritti senza la pressione del successo.. agli albori di tutto..)
Infatti John Mayer ha debuttato con l'istinto e dopo un album poco brillante (Heavier Things) è tornato ad affidarsi alle sue sensazione e ha suonato senza compromessi un album rock e blues anti-commerciale con 2 "vecchietti" come Jordan e Palladino..
Noi facciamo pubblicità e col passaparola diffondiamo questo calore un po' nel nostro paesino, talvolta agghiacciante..(se pensate che Sanremo viene ancora considerato la culla della musica italiana)... mah...
PS: Guardate che bella sezione su John hanno realizzato due ragazzi calabresi nel loro sito:
http://www.occhiettineri.it/Rubriche/JohnMayer.php
Ciao!
Re:Grande Mayer
ho scoperto john mayer negli states una sera in albergo dove l'ho visto una sera in tv duettare con paul simon su vh1 (sul sito h1.com ci sono alcune clip dell'evento). il giorno dopo sono andato a comprare tutti i dischi che ho trovato e sono diventato un "mayerano" di ferro. nel settembre del 2005 sono anche riuscito a vederlo dal vivo a NYC al Radio city music hall (benefit concert for new orleans)con il trio e vi dico che il disco non rende neanche un decimo dell'energia che sprigionano quei tre. anche io qui in italia mi sento perso ma ho fatto già molti adepti.
John Mayer - Very talentuosus
Forza ragazzi, continuiamo così! Magari John viene in Italia!
Re:John Mayer -
Ciao, ho scaricato ai primi di ottobre continuum, non conoscevo john mayer, praticamente é da un mese che nn lo tolgo dal lettore, mi piace tutto, le melodie, gli arrangiamenti, i musicisti.............. grande... sto scaricanto TRY! e Room for squares, finalmente ho trovato un'artista che faccia cose belle e mai banali...era un pezzo che nn trovavo un album nuovo ben fatto (chiaramente a mio giudizio) lo aspetto live, nn vedo l'ora., ma in italia é praticamente uno sconosciuto... oltretutto palladino é un mostro x me, note giuste, groove incredibile, suona in dischi che adoro come "voodoo" di michael d'angelo e mama's gun di erika badu...(ehm si, suono il basso...) ciao gg