Brani fondamentali 1: Venus in furs dei Velvet Underground

di enfant_idiot - accordiano #21253 | 21 November 2010 @ 08:30 |
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Una viola amplificata monotona ed essenziale, chitarre acide e dissonanti, un basso pulsante e una batteria primitiva e ridotta all'osso. Un'esplosione improvvisa di suoni, una voce controllata ma folle, come quella di un lucido maniaco assassino. Sono gli ingredienti base di uno dei brani più influenti del rock. Siamo a New York nel 1966 e il genio delle arti figurative Andy Warhol ha da poco scoperto il suo nuovo hobby: fare il manager e il produttore di una rock band.

 Non sa come si fa, non sa da che parte iniziare e così lascia fare a loro, imponendogli solo di accettare una nuova cantante per alcuni brani dell'album che gli produrrà, una certa Nico. Il disco registrato, e che sarà pubblicato, per una serie di complicazioni, solo nell'anno successivo, è lo storico The Velvet Underground & Nico, che compreranno in pochi nei primi anni, ma che si rivelerà uno degli album più influenti della storia.

velvet

Incastonata tra altri capolavori assoluti come Heroin, All Tomorrows Parties e The Black Angel Death Songi, per citare solo alcune delle 11 meravigliose canzioni dell'album, tutte registrate nel giro di due soli giorni, Venus in Furs spicca come uno degli esperimenti contemporaneamente più arditi e fascinosi fra quelli compiuti dalla band nella sua relativamente breve storia. Il ritmo ossessivo, l'uso di uno strumento inusuale come la viola di John Cale, un testo dichiaratamente perverso ed eroticamente esplicito quanto deviato contribuiscono alla creazione di un'atmosfera unica e irripetibile, allucinante, innovativa, deviante ed estremamente attraente. Ancor più colpisce il valore dell'invenzione arrangiativa, se ascoltiamo i primi demo registrati dalla band, che prefiguravano una sorta di folk song acustica, cantata dolcemente (e un po' anonimamente) da Cale. La voce di Lou Reed le conferisce invece una credibilità, un realismo esaltanti, che ci permettono di credere fino in fondo alla profonda abiezione e depravazione dei membri della band. Un brano che segna una svolta improvvisa in quelle che erano le possibilità della musica dell'epoca, di ciò che si poteva dire e di ciò che si poteva suonare prima e di ciò che si canterà e suonerà dopo. Un brano che ancora oggi, a quasi 45 anni di distanza suona nuovo, scioccante, spaventoso e meraviglioso come al primo ascolto. Non si può morire senza averlo ascoltato almeno una volta nella vita.

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Tutti i commenti

  • grandi i velvet u. consiglio a nche gli altri ...
    di donfun - accordiano #17178 | 21 November 2010 @ 09:01
  • la storia...
    di colla - accordiano #21178 | 21 November 2010 @ 09:17
    --
    a life out of tune
    • Re: la storia...
      di enfant_idiot - accordiano #21253 | 21 November 2010 @ 14:22
      --
      Il limite è la cifra dell’arte
      • Re: la storia...
        di schoolofservants - accordiano #25880 | 22 November 2010 @ 09:38
        • Re: la storia...
          di enfant_idiot - accordiano #21253 | 22 November 2010 @ 09:48
          --
          Il limite è la cifra dell’arte
  • Chitarre allucinate. Testi assurdi. Album ...
    di Lisso92 - accordiano #14072 | 21 November 2010 @ 10:03
    --
    "Consider this: if you play a wrong note in a solo
  • Non ho mai ascoltato nessun altro album di ...
    di zirela - accordiano #21512 | 21 November 2010 @ 10:15
  • Un altro grande album, proprio perchè opposto ...
    di Fabuloso - accordiano #18581 | 21 November 2010 @ 13:05
    • Re: Un altro grande album, proprio perchè opposto ...
      di enfant_idiot - accordiano #21253 | 21 November 2010 @ 14:48
      --
      Il limite è la cifra dell’arte
  • grandi velvet underground.. capaci di musiche ...
    di zzuzz - accordiano #24591 | 21 November 2010 @ 14:20
  • Lo adoro
    di Mawo - accordiano #4839 | 21 November 2010 @ 14:29
    • Re: Lo adoro
      di enfant_idiot - accordiano #21253 | 21 November 2010 @ 14:52
      --
      Il limite è la cifra dell’arte
  • Non può mancare! Veramente, se non lo avete ...
    di dale - accordiano DOC #2255 | 21 November 2010 @ 15:32
  • Venus in Fur è pure stata ripresa dai Red Hot Chili Pepper
    di Salan - accordiano #23508 | 21 November 2010 @ 17:48
  • Una rivoluzione musicale
    di From Under - accordiano DOC #7913 | 22 November 2010 @ 12:04
    • Re: Una rivoluzione musicale
      di enfant_idiot - accordiano #21253 | 22 November 2010 @ 20:29
      --
      Il limite è la cifra dell’arte
      • Re: Una rivoluzione musicale
        di From Under - accordiano DOC #7913 | 23 November 2010 @ 09:37
        • Re: Una rivoluzione musicale
          di enfant_idiot - accordiano #21253 | 23 November 2010 @ 10:03
          --
          Il limite è la cifra dell’arte
  • Concordo sul fatto che siano stati ...
    di Kata_ts - accordiano #2290 | 22 November 2010 @ 12:39
    --
    Antonello
    www.antonellocatanese.net
    www.myspace.
    • Re: Concordo sul fatto che siano stati ...
      di enfant_idiot - accordiano #21253 | 22 November 2010 @ 20:31
      --
      Il limite è la cifra dell’arte
  • album imprescindibile. Ha cambiato il modo di ...
    di 77casual - accordiano #25849 | 11 December 2010 @ 10:16
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    nello stile, la forza!
  • V.U. and Nico
    di rockbottom - accordiano #14725 | 13 December 2010 @ 00:24
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    J Mascis: "la chitarra è uno strumento stupido"
    Gi
  • album V.u.
    di christian0072 - accordiano #22089 | 15 December 2010 @ 11:50

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