Los Angeles - si sa - è in molti sensi la capitale del cinema mondiale, con l'enorme movimento che parte da Hollywood, quindi, a pochi mesi dall'uscita italiana di Shadow, Federico decide di farsi un viaggetto da queste parti per promuovere il film e la sua attività cinematografica in generale.
Con l'occasione - e grazie ai suggerimenti di un amico in comune a New York, Alessio De Sensi - decide di contattare Saverio Principini per terminare la produzione del suo CD, uscito da poco e intitolato "L'Essenziale". L'accoppiata funziona, e le registrazioni avvengono agli Speakeasy Studios, per poi passare i missaggi agli Henson (noto megastudio di LA, fondato originariamente da Charlie Chaplin, poi diventato A&M, dove hanno lavorato un po' tutti, dal Quincy Jones con We Are The World, ai singoli Beatles, ai Pink Floyd, Police, Rolling Stones, Guns N' Roses, Metallica e chi più ne ha più ne metta).
Mi sono trovato a lavorare sul progetto Tiromancino nel duplice ruolo di chitarrista aggiunto (Federico ha suonato la maggior parte delle chitarre, come sempre) e come spia di Accordo/Chitarre… L`esperienza è stata dir poco divertente, grazie innanzitutto al valore sincero del contenuto musicale e artistico del progetto, e grazie all'atmosfera californiana che si è creata spontaneamente, rilassata ma estremamente produttiva.
L'approccio alla produzione è stato messo a fuoco immediatamente: senza particolare attenzione a scelte commerciali di nessun tipo, i riferimenti occasionali al sound erano Battisti, Pink Floyd, Bowie e simili.
Federico e Saverio hanno innanzitutto rivisitato le strutture dei brani, e registrato molti overdubs sulle session di ProTools già ottime che provenivano da Roma, completandole. Poi sono passati alle registrazioni delle voci, pure avvenute in maniera facile e spontanea.
Il mio lavoro da chitarrista è stato più che altro di creare dei colori particolari (textures), spesso e volentieri usando il Roland VG-99, giocattolo futuristico fonte di grandi ispirazioni surreali e non, e un assolo "slashiano" su un brano rock. Tra gli altri musicisti, voglio segnalare almeno la presenza di Matt Laug (batterista storico di Vasco Rossi, Alanis Morissette e Slash's Snakepit, e ottimo professionista anche in situazioni non necessariamente hard rock) e Bobby Rodriguez alla tromba e flicorno (già con Quincy Jones, Lalo Schifrin, Herbie Hancock, Poncho Sanchez e Ray Charles).
Federico e Saverio si sono resi disponibili a farsi riprendere in video durante la realizzazione del disco, anzi diverse volte hanno preso l'iniziativa e hanno girato degli spezzoni loro stessi: si vede che ci avevano preso gusto, tra pastasciutte e sughi!
Il montaggio che potete vedere non contiene interviste, ma uno spaccato della lavorazione al progetto, con immagini e suoni presi in diretta sul momento, in un collage spontaneo di file provenienti da diverse telecamere portatili, e talvolta anche dall'iPhone. La qualità tecnica pertanto forse non è il massimo, ma la verità delle situazioni costituisce senz'altro un bel documento.
Complimenti!
Ma c' era bisogno di andare a Los Angeles per ...
Re: Ma c' era bisogno di andare a Los Angeles per ...
Re: Ma c' era bisogno di andare a Los Angeles per ...
Re: Ma c' era bisogno di andare a Los Angeles per ...
<p>una vita in 4/4...</p>
Re: Ma c' era bisogno di andare a Los Angeles per ...
Re: Ma c' era bisogno di andare a Los Angeles per ...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
ottimo articolo grazie..!
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Ho letto che il missaggio verrà effettuatoa ...
A me è piaciuto tanto questo video. E le ...
...fa un certo effetto assistere ...
grazie 1000
Mode e non...
Re: Mode e non...
Grande Matt Laug!! Fantastico batterista non ...
Ma c'era bisogno?...
se voleva lavorare con gente nuova poteva ...
Re: se voleva lavorare con gente nuova poteva ...
Re: se voleva lavorare con gente nuova poteva ...
Re: se voleva lavorare con gente nuova poteva ...
Provincialismo
Re: Provincialismo
Re: Provincialismo
Non facciamo i provinciali l'hai detto tu. ...
Generalmente non mi piace parlare male di un ...
You ask me why I'm weary, why I can't speak to you
Polemica e critica