New Model Army - Live Report

di MariaRita - accordiano DOC #26225 | 25 October 2010 @ 07:00 |
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Roma, Circolo degli artisti 15-16/10/2010 - Sono trascorsi trent'anni da quando Justin Sullivan e compagni hanno dato vita a quel “nuovo esercito” che dallo storico Vengeance al recente Today is a Good Day ha attraversato la storia della musica con piglio combattivo e grande passione, senza mai entrare nelle top 20 di nessun paese ma andando dritto al cuore dei numerosi e fedelissimi fan.

E' proprio per festeggiare questi primi trent'anni di carriera che i New Model Army hanno deciso di regalare ai loro adepti un tour mondiale - che ha toccato USA, Sudamerica e naturalmente Europa - in cui lunghissime setlist, spesso distribuite in due date limitrofe, daranno al pubblico la possibilità di ascoltare i nuovi brani ma anche e soprattutto i vecchi classici.
Roma, a detta dello stesso Sullivan, è sempre stata una città alla quale la band è molto legata: ancora oggi Justin ricorda con emozione il suo primo concerto nella Capitale del 1990, che coincise con il giorno in cui in Inghilterra cadde l'oppressivo governo Thatcher.

In un clima estremamente favorevole e rilassato, nel Circolo gremito di gente ha inizio la prima delle due serate in cui si esibirà la storica formazione: le note della malinconica e notturna Better Then Them creano subito l'atmosfera giusta e riportano alla mente un'epoca in cui attraverso la musica si gridava al mondo la propria rabbia e inadeguatezza sociale, un tempo forse ormai passato ma che ancora vive in questi irriducibili rockers.
La rude poeticità della band non riesce ad essere sopita nemmeno dalla poco convincente veste acustica in cui stasera verranno presentati la maggior parte dei brani: una scelta discutibile, che pone troppo in secondo piano la chitarra del bravissimo Marshall Gill.
Tuttavia, l'attitudine combat di questi ormai non più giovanissimi working class hero non manca di regalare emozioni agli ascoltatori: spiccano la classicissima Vengeance, l'inno Drag It Down ed una commovente versione della sempre gradita Green and Grey.
Nonostante le ulteriori fatiche che li attenderanno il giorno seguente, generosamente i NMA concedono un breve bis: è con un altro evergreen, Betcha, che si chiude questo primo tempo sicuramente intenso ma non pienamente soddisfacente.
Nel corso di questo live l'impatto dei brani non è stato ottimale, creando qualche momento di staticità, forse evitabile con una maggiore varietà nella scaletta.
Al contrario il secondo appuntamento vede la band più disinvolta dopo il rodaggio e pronta a fare di tutto per restare nel cuore del pubblico: Heroes è il brano con il quale Sullivan sceglie di dare inizio allo spettacolo. Il pubblico canta con partecipazione “you are not our heroes anymore” e subito è chiaro che il livello qualitativo è superiore a quello della sera precedente.
I New Model Army giocano tutte le carte migliori e lo fanno con grande coinvolgimento emotivo e con quella sana rabbia che ha sempre fatto un gran bene al rock: un'ispirata versione di No Pain, acustica ma grintosa, fa cantare ancora il pubblico mentre lo show prosegue aspro e intenso, stavolta senza cadute di tono.
In un unico, interminabile attimo si chiude la parabola ascendente di questo secondo live, che colpisce non solo per l'ispirazione, ma anche per l'ammirevole tecnica e professionalità, non privi di inaspettati slanci creativi, come l'arpeggio dal sapore ispanico di Modern Times.
Dopo l'irresistibile riff di The Hunt e la carica di Here Comes the War la serata volge al termine ed è già tempo di bis.
L'ultimo grido di Sullivan, con il quale saluta l'affettuoso pubblico, è quello di I Love the World: “Scarred and smiling, dying slow, I'll scream to no one left at all...Oh God, I love the world!”
I New Model Army stasera sono stati all'altezza delle migliori aspettative: una musica grezza ma tecnicamente ineccepibile, una serie di strepitosi assoli di chitarra e un cantato sempre convincente e pregno di importanti messaggi politico-sociali rendono la band ancora valida e in forma allo scadere del suo primo trentennio.

NdR: Diamo il benvenuto a Maria Rita Pugliesi, nuova risorsa della redazione del Gruppo Accordo. Giornalista con un solido curriculum di studi alle spalle (è avvocato), ama, studia e racconta la musica, con tutte le connessioni socio-culturali che la circondano. Avrete occasione di apprezzarla su queste pagine e su quelle di carta, ma se volete conoscerla meglio non perdetevi l'intervista che le ho fatto su Chitarre di dicembre. Stay tuned! (Gabriele Bianco)

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