Doobie Brothers a Milano: un salto nel passato

di strambers - accordiano #15413 | 23 October 2010 @ 18:29 |
0
14/10/2010: è la prima volta, in 40 anni di carriera, che i Doobie Brothers vengono in Italia (Alcatraz di Milano per la precisione) ma non riesco ad andarci! Li conosco da anni, ho tutti i loro album degli anni ’70 (i più famosi) e un DVD live al Wolf Trap Nationl Park del 2004. Poi mia moglie mi dice “guarda che forse li danno alla radio”.

Frenetica consultazione su internet ed è vero; Radio 2 live trasmette il concerto in diretta. Alle ore 21 mi piazzo davanti alla radio, presenta la serata la storica voce della Rai: Rupert. Dopo 10 minuti di introduzione il concerto inizia. Scaletta come ai vecchi tempi. Si inizia con tre canzoni sparatissime (perché all’inizio bisogna far colpo sul pubblico) e la seconda non può essere che “Jesus is just alright”. Il sound è perfetto con un grande ritmo (groove si dice adesso). Metto le cuffie e la trasmissione in stereo fa gustare le entrate delle innumerevoli chitarre ritmica, solista, satura, non satura. Finalmente si sente la voce di Tom Johnston. Poche parole per presentare il nuovo album “World Gone Crazy” pubblicato dopo 10 anni di assenza.

Durante il concerto canteranno almeno 5 canzoni nuove. Sicuramente si sente che sono passati 30 dai primi dischi ed è cambiato anche il modo di comporre. Sembrano comunque delle belle songs da riascoltare con calma. Poi si riparte con i classici tipo Rocking down the highway, Another park another Sunday, Spirit, Taking it to the street, e altre che non ricordo o forse non conosco. L'intreccio delle chitarre acustiche e/o elettriche con assoli anche migliori degli originali, i giochi di voce (come si fa nel country-rock), i fiati R&B, il basso funky e le due batterie sono incredibili. Sembra di sentire un disco perfettamente mixato mentre invece siamo dal vivo. C'è anche da dire che sono anche 40 anni che suonano insieme queste canzoni.

Per il finale oltre China Grove e Listen to the music c’è ovviamente Long train running. Una canzone che amo da sempre e che ai miei tempi si ascoltava in discoteca perché allora si ballava con Already gone degli Eagles o con i Santana, ma era Long train running la vera riempi pista. Che salto nel passato… ed è un vero salto nel passato anche sentire la musica per radio alla sera invece di annoiarsi con la TV. Come quando facevo il liceo e la sera la TV non si guardava mai. Allora si ascoltava alla radio “Supersonic dischi a Mach 2” con musica allegra e ballabile. Di seguito c’era “Pop Off” trasmissione molto più raffinata con giornalisti/DJ preparatissimi come Carlo Massarini che mi hanno fatto conoscere ed amare Jackson Browne, Eagles, Lynyrd Skynyrd ed appunto Doobie Brothers. Spero che a Radio 2 mettano in streaming il concerto perché va ascoltato, ne vale la pena, parola di lupett…pardon di chitarrista.

Risorse




Potrebbe interessarti anche:
Soul Of Simon (30/05/2008)
Dudley Moore - Parodia beethoveniana (10/04/2008)
Mario Poletti - Baith (06/09/2008)
Mustn't Grumble (06/05/2002)

Tutti i commenti

Nessun commento.


Scrivi un commento

Accedi o crea un account per commentare.