Bud Spencer Blues Explosion live!

di MarcoMinuti (utente non più registrato) | 09 August 2010 @ 08:00 |
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Filago. Sabato 7 agosto. Ore 23. Dopo un'intensa serata musicale con l'hard-rock dei The Blot e l'indie-rock dei Sakee Sed, eccoli, i Bud Spencer Blues Explosion. Di Adriano Viterbini basterebbe dire poche semplici cose: overdrive e octaver (per supplire alla chiara mancanza di un basso) dall'inizio alla fine del concerto, spesso conditi da un efficace uso del wah.

Per il resto ha utilizzato un ampli Magneto Amberjack in una cassa Marshall e con un certo stupore non ha toccato mai la sua Fender Stratocaster '56 reissue, preferendogli per tutto il set una chitarra semi-hollow nera di cui non sono riuscito purtroppo a decifrarne il modello.
Passiamo ora a Cesare Petulicchio, il batterista. Mike Portnoy svenirebbe nel vederlo suonare in questo modo con una batteria così scarna: rullante, cassa, tom e timpano. Per quanto riguarda i piatti, oltre al charleston e al crash, aveva due ride, di cui uno molto leggero utilizzato come una sorta di secondo crash.
Il concerto comincia, e come potrebbe cominciare meglio se non con una cover di Jimi Hendrix, Voodoo Child (proprio come fecero quest'anno in occasione del concerto del Primo Maggio). Più violenta di quanto non sapessero fare il ragazzo cherokee con Mitchell e Redding. L'assolo è volutamente confusionario, come del resto un po' tutti gli altri.
Seguono diversi loro pezzi tra i quali “Blues di merda” (che suonarono all'Heineken Jammin Festival nel 2007), “Fanno Meglio” (eseguita al concerto del Primo Maggio 2009, in cui spiccano i cori di Cesare), “Esci Piano” e altri meno conosciuti, inseriti nei loro due album Happy (2007, autoprodotto) e Bud Spencer Blues Explosion (2008).
Oltre a Voodoo Child, i Bud hanno presentato un'altra cover: “Hey Boy Hey Girl” dei Chemical Brothers (anche essa suonata al Primo Maggio 2009). Analogamente a quanto fatto per la cover hendrixiana, anche questa risulta molto più violenta, tanto da dover “faticare” per scorgerne i tratti in comune con l'originale del duo elettronico.
Lasciano il palco e ritornano su grande richiesta del pubblico per eseguire “Mi sento come se”, un blues che Adriano suona sulla Strato accordata in Sol aperto con lo slide.
Se ne vanno a mezzanotte passata tra i grandi applausi del pubblico che li vorrebbe ancora li a suonare fino all'alba.
Un gruppo davvero straordinario, che meriterebbe molto di più di questo panorama underground in cui comunque rimangono tra i migliori in circolazione.

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Tutti i commenti

  • La chitarra nera...
    di jurgen - accordiano DOC #1405 | 09 August 2010 @ 10:34
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    Luca
    • Re: La chitarra nera...
      di epi_lpsII - accordiano #20172 | 09 August 2010 @ 21:46
  • Li ho visti la settimana scorsa, davvero ...
    di anton90 - accordiano #13082 | 09 August 2010 @ 11:51
  • BSBE
    di polar_fox - accordiano #20735 | 09 August 2010 @ 15:14
    --
    Fox

    <a href="http://www.facebook.com/polarbeers">
  • Adriano ha avuto per un po' anche la Epiphone ...
    di grace_sound - accordiano #13439 | 10 August 2010 @ 01:39
  • BSBE...
    di mabuni1982 - accordiano #25162 | 12 August 2010 @ 11:44
  • gran bel gruppo, soprattutto esplosivo ...
    di kessenchu - accordiano #25536 | 06 September 2010 @ 20:05

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