Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - prima parte

di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 13 July 2010 @ 09:51 |
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I sintetizzatori, specialmente le macchine analogiche vintage, sono brutte bestie: pensi di conoscerne il funzionamento e alla fine ti trovi a dover combattere con quei quattro concetti che, se non li ripeti ad nauseam ogni giorno, finiscono per cacciarti in un vicolo cieco. Perchè non approfittarne per innescare una serie di appuntamenti di taglio (para)didattico? Magari, senza imparruccarsi e senza salire troppo in cattedra...

 

L’occasione da sfruttare è abbastanza ghiotta: a Settembre 2010 (beh, più o meno… diciamo sicuramente prima di Natale) uscirà il mitico manualone di Musica Elettronica firmato dal sottoscritto per le Edizioni Tecniche Nuove, che raccoglie anni e anni di esperienze dirette sul comportamento on the road di queste benedette macchine per fare musica (fine dello spot pubblicitario...). Niente di meglio, quindi, che innescare, con il placet dei boss di Accordo, una serie di pillole video in cui, dal semplice verso il complesso, ripescare i concetti basilari (prima) e approfondire le peculiarità di funzionamento (poi).

Per questa cavalcata nella tecnologia musicale, ci serviremo praticamente di tutto quello che ci capita a tiro, partendo da strumenti ormai epocali e imprescindibili, come il venerando Minimoog Model D, oggetto di queste prime quattro mini-puntate di antipasto. Ma, oltre al Mini, saliranno sul palco i sistemi modulari, il Synthy EMS AKS, l’Alesis Andromeda A6, i virtual analog Virus TI e Q, il virtual modular Clavia Nord Modular G2, i Moogerfooger, il Theremin,  i modulari Synthesizers.com e Doepfer... insomma, un sacco di roba che - presa tutta insieme - rappresenta una potenza di fuoco decisamente impressionante. A patto di saperla usare, o (quantomeno) di conoscerne le linee guida di funzionamento.

Bene, a questo punto non rimane che allacciare le cinture di sicurezza e prepararsi al decollo; ovviamente, non è necessario farsi tutte le puntate una appresso all’altra: si può guardare solo quello che interessa, saltare di argomento in argomento, magari tornando indietro per approfondire qualcosa che, a posteriori, si dimostra indispensabile per il nostro lavoro o semplice oggetto di curiosità. In linea di massima, tutte le puntate rimarranno reperibili nell’archivio di Accordo. Certo, c’è sempre l’incognita 2012, ma speriamo bene…

Tanto per iniziare le danze, useremo il sintetizzatore più conosciuto su questo pianeta, ovvero il classico Moog Minimoog Model D: in quattro mini-puntate, ne vedremo il funzionamento di base, quello cioè che contiene i concetti indispensabili da applicare a qualsiasi macchina  - analogica o virtual analog, hardware o software - che si rifaccia alla classica triade Oscillatore - Filtro - Amplificatore.

Nelle quattro mini-puntate, parleremo di:

  1. Presentazione del Minimoog D, struttura di voce e peculiarità delle sorgenti sonore principali, cioè gli Oscillatori 1, 2 e 3.
  2. Oscillatori: forme d’onda e caratteristiche individuali. Sorgenti sonore secondarie, Noise Generatore e External Input. Low Pass Filter.
  3. Amplifier. Filter Envelope e Amplifier Envelope; peculiarità degli inviluppi targati Minimoog. Controlli di modulazione: usare l’Oscillator 3 come LFO per modulare la frequenza degli altri oscillatori.
  4. Usare l’Oscillator 3 per modulare la frequenza di taglio del filtro. Modulation Mixer.

Per qualunque dubbio, curiosità o angosciosa domanda, come diceva l'indimenticabile Iside Martufoni, siamo qui a disposizione. La cadenza degli appuntamenti sarà, more or less, settimanale.

Buona visione.

Risorse
Minimoog
Iside Martufoni



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