EH Memory Toy e Memory Boy - Seconda parte

di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 20 April 2010 @ 17:00 |
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Tre analog delay per tutti i gusti... Continuiamo con la nostra carrellata di delay analogici targati Electro Harmonix. Adesso, è il momento di scendere nei dettagli di funzionamento.

EHX Memory Toy Analog Delay with Modulation

Il più piccolo dei tre delay in prova è un semplice scatolino dotato di tre controlli e due interruttori (uno dei due è per il bypass ed il suo stato è visualizzato dal grosso LED rosso di segnalazione); il prezzo è assai abbordabile, la curva di apprendimento comodissima e la timbrica analogica è quella giusta.

 

 

 

Lo strumento è costruito attorno ad una linea di ritardo che, agendo sul comando Delay,  può essere contratta a 30 msec o espansa a 550 msec; all’estrema lunghezza, la risposta in frequenza (non dichiarata dal fabbricante) scende significativamente ed il suono prodotto è molto più cupo dell’originale (come accennato in precedenza, può essere un problema o una caratteristica ricercata: dipende dalle attitudini personali).

 

 Il grafico riproduce lo schema (semplificato) del Memory Toy; le nomenclature in rosso fanno riferimento ai parametri presenti sul pannello comandi. Il segnale audio è processato dalla linea di ritardo e parte del segnale in uscita viene rimandato indietro (eh eh, ecco brutalmente spiegato il termine feedback) all’ingresso della linea di ritardo; regolando la quantità di Feedback, si ammette una percentuale progressivamente più ampia di ricircolo. Se il Feedback viene posto al massimo, il sistema realizza un circuito potenzialmente instabile e indipendente dalla presenza di segnale in ingresso; in pratica, la linea di ritardo è alimentata dalla sua stessa uscita e, velocemente, all’uscita del circuito si arriva all’auto oscillazione. Attenti a non sfasciare i tweeter.

È possibile dosare la percentuale di segnale effettato (il delay e le sue ribattute) in rapporto al segnale diretto: il parametro Blend miscela i due percorsi audio. Se state utilizzando Memory Toy in barra effetti sul mixer, ricordatevi di tenere il Blend alla massima posizione oraria, cioè privilegiando l’ascolto del solo segnale wet.

In aggiunta al normale comportamento di delay, è possibile utilizzare una lenta modulazione ciclica (la cui velocità non è variabile dall’utente), che - contraendo e dilatando periodicamente il delay time - produce un apprezzabile chorus analogico; inutile ricordare che il parametro di Delay deve essere impostato su un valore “decente” per produrre un chorus accettabile: regolazioni troppo corte caricheranno il segnale di risonanze metalliche, andamenti troppo lenti distruggeranno il chorus rendendolo caoticamente confuso sulle ribattute.

Un ingresso, una uscita, alimentazione con batteria da 9V in dotazione o, preferibile per la sicurezza dell’esecuzione, con adattatore Boss compatibile.

 

 EHX Memory Boy Analog Delay with Chorus/Vibrato

Le cose iniziano a farsi più complicate. In aggiunta al normale funzionamento della linea di ritardo, c’è anche un percorso di modulazione che - in forma ancora parzialmente blindata - può intervenire sul Delay Time. Diamo un’occhiata allo schema che, come al solito, riporta in rosso i parametri di pannello.

 

Come nel modello più piccolo, il segnale in ingresso è sottoposto alla linea di ritardo ed interagisce con essa nei due percorsi di feedback e direct signal (con cui realizzare il rapporto wet/dry del parametro Blend). Il comportamento di base dell’apparecchio è quindi gestito dalla triade di controlli Delay (per la lunghezza del ritardo - fino ad un massimo di 550 msec), Feedback (per la quantità di ricircolo, cioè di ribattute), Blend (per il già citato rapporto wet/dry); a questi, deve essere aggiunto lo switch Bypass, che porta fuori esclusivamente il segnale presente all’ingresso del circuito.

La modulazione sul Delay Time viene generata dal modulo LFO che è ora parzialmente modificabile nei suoi attributi fondamentali: è possibile scegliere il profilo di modulazione (onda triangolare o quadra) con il selettore Wave; nel primo caso, ci sarà una variazione ciclica morbida, adatta ai tradizionali comportamenti di chorus e vibrato; nel secondo caso, la modulazione procederà per sbalzi (collegati al semiperiodo alto o basso dell’onda quadra), di interessante valore effettistico. La quantità di modulazione è regolabile con il controllo Depth, che permette di passare progressivamente da una minima ondulazione ad una più selvaggia contrazione-dilatazione del tempo di ritardo.

Ancora una volta, l’effetto finale della modulazione interagisce con il Delay Time di partenza: un valore di 30 msec modulato ciclicamente dall’onda triangolare produce chorus/vibrato di sapore tradizionale; se il ritardo aumenta a 100/150 msec, la modulazione accavallerà le ribattute; se poi si mette al massimo il tempo di ritardo e lo si modula, il caos timbrico sarà ancora più evidente. In tutti e tre i casi, il parametro di Feedback diventa la quantità di effetto percepibile nel regime di modulazione - fermo restando, ovviamente, un adeguato rapporto di Blend.

Chorus o Vibrato? La scelta è ottenuta intervenendo sul secondo selettore di pannelloa tre posizioni: a parità di destinazione (la velocità del LFO modulante), le due posizioni corrispondono a frequenze diverse di modulazione, più lenta nella posizione Chorus, più energica nella posizioen Vibrato. Non è finita: Memory Boy prevede la possibilità di sfruttare un Expression Pedal esterno (di tipo compatibile con Moog EP-2, M-Audio EX-P o Roland EV-5; in alternativa, può andare bene anche un CV 0-+5V) con cui intervenire sulla velocità di modulazione (nelle posizioni Chorus e Vibrato, l’intervento è sul LFO; nella posizione centrale Exp Pedal, l’intervento apparente è sul Delay Time).

Anche in questo caso, ingresso e uscita audio sono mono; le connessioni per il power pack esterno (in dotazione) e per il pedale d’espressione completano il tutto.

  

EHX Deluxe Memory Boy

È l’ultimo arrivato: presentato al Winter NAMM 2010, rappresenta la naturale espansione del modello precedente. La semplice analisi dello schema a blocchi rende evidente il maggior impegno costruttivo profuso sulla gestione del Delay Time e del controllo a distanza mediante Expression Pedal.

 

Il nucleo di funzioni principali rimane lo stesso: Delay Time massimo a 700 msec (questa volta il componente BBD analogico ha più celle al suo interno), regolazioni di Gain per il volume in ingresso, Blend e Feedback per il dosaggio wet/dry e per la quantità di ribattute, bypass per l’eliminazione complessiva dell’effetto.

Ma le similitudini terminano qui: sul percorso di Feedback sono implementati due punti Send/Return che permettono di prelevare il solo segnale in ricircolo, processarlo esternamente e reinserirlo all’interno del percorso audio. In questo modo, con un Ring Modulator (tanto per fare un esempio), sarà possibile sbarattolare le sole ribattute lasciando intatto il segnale diretto; simmetricamente, con un pitch shifter si potranno variare le intonazioni delle ribattute. Attenzione! L’uscita Send emette solo il segnale prelevato lungo il percorso di Feedback, non è quindi adatta per realizzare il classico dualismo Direct Out/FX Out.

Il controllo sul Delay Time, e quindi sull’effetto percepito, è automatizzabile con il consueto LFO incorporato, che questa volta può essere regolato dal musicista nella sua velocità di rotazione (parametro Rate) e dosato con controllo Depth bipolare (al centro non c’è modulazione, in senso antiorario aumenta la modulazione triangolare, in senso orario aumenta la modulazione quadra).

 

Tempo Tap e le sue implicazioni

Oltre al Bypass, un secondo tastone permette di impostare la velocità media del Delay Time: un semplice circuito di zero counter converte l’intervallo temporale tra due pressioni Tap nel controllo di velocità applicato alla linea di ritardo; in questo modo, si può mandare a tempo Deluxe Memory Boy con la propria esecuzione musicale. Premesso che il circuito di Tempo Tap può confliggere con la regolazione di Delay (toccando l’uno, si annulla il valore dell’altra), è inoltre possibile sfruttare un’ulteriore suddivisione ritmica ottenuta convertendo il valore di Tempo Tap in una di cinque possibili scansioni metronomiche: si presuppone che il musicista batta il Tap ai quarti della propria esecuzione; questo valore metronomico può essere convertito, con il selettore dedicato a cinque posizioni Tap Divide, in quarto terzinato, croma puntata, croma, croma terzinata, sedicesimo.

Se - ad esempio - l’intervallo di Tempo Tap ha isolato un Delay Time originale di 600 msec, le cinque posizioni di Tap Divide corrisponderanno a:

  • Quarter Note = 600 msec (1/1)
  • Dotted Eight Note = 450 msec (3/4)
  • Quarter Note Triplet = 400 msec (2/3)
  • Eight Note = 300 msec (1/2)
  • Eight Note Triplet = 200 msec (1/3)
  • Sixteen Note = 150 msec (1/4)

Inutile dire che se dopo aver definito un Tempo Tap l’esecutore non va a tempo, tutta la costruzione riceve un severo scossone.

 

Expression Pedal

L’eventuale Expression Pedal collegato all’apparecchio può essere ruotato al controllo della LFO Rate (la velocità di modulazione ciclica sul Delay Time), LFO Depth (la profondità della modulazione), Feedback (la quantità di segnale messa in ricircolo), Delay Time (l’intervallo tra segnale originale e la prima ribattuta).

In aggiunta, se tenete premuto per 2 secondi il selettore Exp. Mode, convertirete il controllo di Rate alla gestione del filtro passa alto Low Cut posizionato in uscita alla linea di ritardo; eventuali rombi sulle basse frequenze potranno così essere fatti fuori progressivamente senza colpo ferire. La procedura non è da sottovalutare tanto nell’impiego con sequencer ritmici che con bassi thumb and slap. Provare per credere.

 

Quale scegliere?

La differenziazione dei tre prodotti è abbastanza netta: Memory Toy è il minimo indispensabile, con un buon rapporto prezzo/prestazioni; se vi serve solo un ribattuto true analog regolabile, questo è il pedale che fa per voi. Tutto il resto è superfluo.

Salendo di livello, il Memory Boy arricchisce le possibilità di modulazione, inserendo una prima forma di controllo dall’esterno; siamo ancora vincolati al mezzo secondo di max delay time, ma le cose iniziano a farsi più interessanti.

Se invece concepite il delay principalmente come mezzo per produrre incastri ritmici sulla vostra esecuzione, il Deluxe Memory Boy è quello che vi servira: in questo caso, si apre un ampio panorama di Tempo Tap configurabile e sempre controllabile dall’esterno; l’aggiunta del Send/Return rinforza ulteriormente le possibilità d’integrazione all’interno di un parco effetti già esistenti.

 

Prossimamente, metteremo in rete qualche video di verifica sui comportamenti sonori dei tre pedali.

Buon analog!

Risorse
Prima parte
Una visione d’insieme
Dettagli Memory Toy
Dettagli Memory Boy
Dettagli Deluxe Memory Boy
Introduzione ai BBD



Tutti i commenti

  • Complimenti ...bell'
    di Frank72 - accordiano #23373 | 20 April 2010 @ 17:25
  • bene!!
    di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 20 April 2010 @ 20:16
    • Re: bene!!
      di Frank72 - accordiano #23373 | 26 April 2010 @ 14:56
  • Ottimo articolo (com
    di carlogico - accordiano #7147 | 20 April 2010 @ 20:23
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    <p>Carlo Giacometti</p>
  • ma ....
    di ligo - accordiano #13149 | 21 April 2010 @ 20:53
    --
    ...cosa sono adesso non lo so...sono solo un uomo
    • Re: ma ....
      di magash - accordiano #21811 | 24 April 2010 @ 11:02
      • Re: ma ....
        di ligo - accordiano #13149 | 24 April 2010 @ 14:20
        --
        ...cosa sono adesso non lo so...sono solo un uomo
    • Re: ma ....
      di carlogico - accordiano #7147 | 23 April 2010 @ 14:16
      --
      <p>Carlo Giacometti</p>
  • rumore
    di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 24 April 2010 @ 16:10
  • Delay PT-80
    di jady - accordiano #12525 | 28 April 2010 @ 12:42
  • beh, non c'è che dire...
    di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 28 April 2010 @ 14:03
    • Re: beh, non c'è che dire...
      di jady - accordiano #12525 | 28 April 2010 @ 15:49
  • Ciao Enrico, davvero complimenti per ...
    di pietr - accordiano #21146 | 26 May 2010 @ 20:59

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