Presentato dall’editore Carisch il nuovo progetto che concentra l’attenzione sui migliori jazzisti italiani per pubblicare una serie di libri che ne documentano l’attività musicale con partiture musicali selezionate e rappresentative. Curata da Monica Manetti, la collana presenta volumi in cui ogni artista introduce e commenta il suo lavoro, allo scopo di trasmetterne quanto più possibile il ‘sapore’ con spartiti corredati anche da annotazioni sui dischi di riferimento e manoscritti.

La novità è quella di trascrivere della musica quasi sempre improvvisata e di farlo in una forma accessibile, in modo tale che non sia riservata allo strumento specifico, ma largamente interpretabile secondo una filosofia che non prevede barriere fra generi e linguaggi.
I primi tre volumi sono dedicati al piano di Stefano Bollani, al contrabbasso di Enzo Pietropaoli e al sax di Mirko Guerrini. Di Bollani si è detto molto e non ha bisogno di presentazioni: basti dire che a questo progetto si è dedicato con evidente entusiasmo, accettando volentieri il compromesso necessario per scegliere e trascrivere la sua musica. Qui ha optato per una collezione di arrangiamenti esclusivamente per ‘pianoforte solo’, rivolti non tanto a quelli che fanno jazz, ma soprattutto “a quei musicisti classici che, per loro formazione, non sanno improvvisare con le note”.
Pietropaoli è da trent’anni uno dei migliori jazzisti italiani e qui presenta un suo progetto particolare, dieci quartetti brevi per archi scritti nel 1991. Guerrini, a sua volta, ha già alle spalle una carriera folta di esperienze prestigiose sia nel jazz che nel pop italiano ed è membro stabile dell’ensemble di Bollani.
Seguono la stessa linea altre dieci uscite previste nel corso dell’anno, accanto ad altrettanti metodi per strumento.
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