Questa volta il clone Hammond parla italiano, anzi parla emiliano... Elvio Previati, mastermind che gestisce DLQ-Dietro Le Quinte ha perfezionato ancora il suo organo (chiamarlo semplicemente clone potrebbe sembrare riduttivo), raggiungendo un livello di veridicità, configurazione e facilità di gestione a dir poco esemplari.
Forte dell'appoggio offerto dall'expertise di personaggi come Joey De Francesco per il Jazz, Alberto Marsico per il Blues/Gospel e Gianluca Tagliavini per il Rock, DLQ può permettersi di spremere al massimo i propri apparecchi raggiungendo l'essenza delle prestazioni timbriche necessarie ai diversi generi musicali. L'interfaccia utente è quella giusta, con tutti i controlli ben posizionati nel rispetto della tradizione e con sensibili integrazioni per quello che riguarda la gestione del MIDi (bidirezionale) e le funzioni accessorie.
La tecnologia utilizzata è la Instrument Modeling, che permette di virtualizzare tutte le ruote foniche in maniera indipendente, fino a raggiungere - su richiesta del musicista - il suono del generatore preferito; la nuova rotary simulation è in grado di far girare (letteralmente) la testa: nei quattro giorni di fiera, i due strumenti DLQ erano collegati ad un grosso cabinet STATICO e nessuno, ma proprio nessuno, ha mai sospettato che l'eccellente effetto rotary non fosse prodotto dalla rotazione degli altoparlanti... che invece erano stabilmente fissi. Un sottile gioco di modulazione sulla fase e sull'intonazione permette di riprodurre graffio, animazione e spazializzazione rotante del classico sistema tremolo/chorale.

La versione full function è ovviamente il KeyBDuo, con doppio manuale waterfall a 61 note, gestione della dinamica MIDI in trasmissione, pedaliera radiale opzionale, con volume e interruttore slow/fast incorporato; l'apparecchio può essere supportato da apposize zampe che, con la dovuta cautela, possono essere ordinate e customizzate a livelli diversi da quello standard B3. In questo modo, il musicista che suona in piedi può trovare finalmente spazio per le ginocchia, mentre chi deve alternarsi tra pianoforte e organo potrà finalmente avere le due tastiera alla stessa altezza da terra. La pedaliera può sfruttare il classico suono Hammond o la restituzione Pedal String con sustain variabile. Un eventuale rotary esterno può essere collegato all'apposito bocchettone 11 pin.

La versione singolo manuale KeyBsolo presenta un ricompattamento dei controlli espressivi (crosstalk, drive, keyclick, volume, eccetera) con cui è possibile personalizzare il proprio suono. La dotazione di accessori (inclusi con la versione doppio manuale, opzionali per il single keyboard) è entusiasmante. Il prezzo proposto anche.
