Scrive K_Shields: ciao a tutti. Scrivo questo articolo poichè sarei curioso di andare un po' oltre le mie conoscenza basilari sui sintetizzatori. Fino ad ora riesco a muovermi all'intrerno della struttura base ed elementare formata generalmente dai vari componenti.
- da uno a tre Oscillatori (VCO o DCO che siano)
- un filtro (VCF)
- una o due LFO assegnabili
- da uno a 3 moduli inviluppo (ADSR)
- un amplificatore (VCA)
Molti dei sintetizzatori non modulari o semimodulari in commercio possiedono queste caratteristiche.
Le soluzioni più frequenti nella creazione dei suoni sono quelle di assegnare magari una LFO a modulare: il pitch del VCO (vibrato) o l'ampiezza dell'onda quadra (qualcosa che assomiglia a un flanger) , l'uscita di volume del VCA (creando un effetto tremolo) oppure la cut off o la resonance del filtro.
Inoltre si può giocare con i moduli ADSR per creare ad esempio attacchi lenti o lunghe relase sia sul VCA sia sul VCF. (i controlli Decay e Sustain li tengo sempre su valori medi, non mi sembrano incidere aprticolarmente sul suono)
Tuttavia sono ben conscio che l'arte del creare suoni sintetici non si esaurisce qui. Attualmente sono in possesso di un Oberheim Matrix 1000, ma il mio discorso è un pò in generale..immaginiamo che possegga un modulare espandibile a piacimento!
Naturalmente le possibilità sono infinite e non pretendo certo che qui vengano elencate tutte ma sarei curioso sentire da qualche voce esperta qualche suggerimento qualche spunto, qualcosa che mi faccia passare dalla fase 1 alla fase 2 di conoscenza dei synth.

Risponde Enrico Cosimi:
Dunque, premesso che con il Matrix 1000 si possono fare molte cose, ma non TUTTE, bisogna anche tenere presente che la sua struttura di editing lo rende abbastanza scomodo per approfondire fino in fondo le possibilità operative.
Insomma, per farla breve: devi combattere contro una doppia difficoltà relativa a (A) la complessità di base del tuo strumento, nato per semplificare la creazione di certe timbriche analogiche, ma volutamente reso scomodo per farlo costare di meno all'utente finale; (B) la complessità oggettiva della programmazione analogica che, una volta superata la fase iniziale, sembra di colpo diventare "stretta".
Io direi di approfondire, magari con qualche software craccabile, poi a comprare si fa sempre in tempo, tutte le tecniche di "allargamento timbrico" relativo al mondo analogico; cito alla rinfusa:
- animazione timbrica mediante PWM non solo ciclica, ma anche sotto controllo di un inviluppo
- animazione timbrica mediante hard sync per il secondo oscillatore, messo sotto freq sweep con un bell'inviluppo
- sintesi in FM Lineare
- sintesi in FM esponenziale in banda audio, se non te ne frega della tonalità)
- modulazione FM lineare/esponenziale sul cutoff del filtro
- costruzione di inviluppi complessi, magari collegandone due in serie, o sfruttando il Delay time di uno dei due
- costruzione di "pseudo sequencer" utilizzando simultaneamente due o più LFO con onde quadre sulla frequenza degli oscillatori audio
- costruzione di andamenti ritmici ottenuti modulando (ad incastro) la cutoff del filtro ed il gain dell'ampificatore con onde quadre e/o dente di sega da parte degli LFO
- sintesi in AM, ovvero modulazione dell'amplificatore IN BANDA AUDIO
Tieni comunque presente che, superata una certa soglia di complessità, il tuo matrix 1000 finirà per alzare le mani ed arrendersi. da questo punto di vista, con fondi illimitati, sarebbe meglio accattarsi su ebay (e ogni tanto ne esce qualcuno) la versione "forte" dello strumento, il mitico Oberheim Xpander.
Tieni anche presente che, passati un tre o quattro anni, anche l'Xpander finisce per starti stretto e inizierai a pensare al sintetizzatore modulare... la tua fidanzata ti inizierà a minacciare, gli amici non ti telefoneranno più, i genitori si preoccuperanno, la vita sociale inizierà a declinare... :-))))))))
In bocca al lupo
Fammi sapere se ci sono problemi o dubbi
wow