Native Instruments - Absynth 5 Seconda parte

di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 13 December 2009 @ 17:19 |
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Un’offerta che non si può rifiutare: qualche motivo per fare l’upgrade ad Absynth 5. Nuovi oscillatori e nuovi filtri. Granular Mode. Senza ripercorrere l’intero cursus evolutivo della sintesi granulare pura, basterà ricordare che con questo tipo di oscillatore è possibile suddividere il segnale audio selezionato (un campione wav o aif desunto dall’hard disk) in un numero variabile di granuli sonori, regolabili per durata e sovrapposizione/densità.

I parametri operativi sono articolati in due pagine:

• Main Tab: selezione della forma d’onda; trasposizione calcolata in base all’intonazione nominale; sample start e specifica di funzionamento mono/stereo (non si può rendere stereo un campione mono, ma si può decidere di usare in mono uno stereo); specifica del punto di start desiderato.
• Mod Tab: selezione della velocità di lettura (variabile con continuità tra 0 e 9999 per cento), numero dei granuli simultaneamente generati, loro dimensione espressa in samples. Regolazioni indipendenti di casualità applicata all’ampiezza, frequenza e velocità d’esecuzione di ciascun granulo.

I parametri controllabili tramite inviluppo comprendono:

• Main Pitch
• Main Start
• Mod Time %
• Mod Size
• Mod Random Freq
• Mod Random Time
• Mod Random Amp

Tramite LFO, è possibile controllare in maniera ciclica i seguenti parametri:

• Mod Time %
• Mod Size
• Mod Random Freq
• Mod Random Time
• Mod Random Amp

Filtraggio e trattamento del segnale - gli slot B e C
Dopo aver passato in rassegna le funzionalità relative alle sorgenti sonore (interne o esterne) instanziabili negli slot A dei tre patch channel, è il caso di concentrarci sulle possibilità di trattamento rese disponibili con i moduli Filter/WaveShaper che l’utente può installare indifferentemente negli slot B e C in ciascuno dei tre canali di Patch previsti da Absynth 5.

A differenza delle precedenti versioni, Absynth 5 presenta un maggior omogeneità grafica tra i diversi modelli e, cosa ancora più importante, la possibilità di ruotare senza limiti filtri e/o waveshaping all’interno delle due locazioni di canale libere; questo significa che - a seconda delle necessità - è possibile usare due filtri, due WaveShaper, un filtro ed un WaveShaper.

In aggiunta, come vedremo, sono state implementate nuove logiche di filtraggio originali e, su buona parte dei filtri “tradizionali”, è stata prevista la possibilità di innestare un comportamento waveshaping lungo il percorso di Feedback.
Tutto ciò permette di rendere più turbolento il contributo timbrico fornito dalla resonance: oltre all’auto oscillazione o all’enfatizzazione concentrata sulla frequenza di taglio, possono essere generati significativi rinforzi armonici sottoponibili alle normali procedure di modulazione (ciclica o transiente) proprie di Absynth 5.

Come per quanto osservato in precedenza, relativamente alle sorgenti sonore, anche in questo caso i parametri di filtraggio sono organizzati preferibilmente in tre tab page, denominate:

• Main (parametri principali),
• FB (eventuali parametri relativi all’instanza di WaveShaper sul percorso di Feedback),
• Tone/Mix (parametri aggiuntivi, relativi ai modi Cloud/SuperCloud).


Low Pass Mode
È disponibile in sei versioni, differenziate per slope (6, 12, 24, 48 dB/Oct) e per carattere (analog/digital). Come è noto, il filtro passa basso elimina progressivamente le componenti più acute del segnale, lasciando passare solo le armoniche di valore inferiore a quello specificato per la frequenzaz di taglio. La selettività dell’operazione, ovvero l’ampiezza o la contrazione della banda di transizione, dipende dall’ordine del filtro: Absynth 5 fornisce anche un iper selettivo filtro dell’ottavo ordine, con pendenza pari a 48 dB/Oct.

La differenza più significativa, a parte le variazioni timbriche, tra comportamento analogico e digitale è la possibilità, per il primo, di instanziare lungo il percorso di Feedback/Resonance un processore di Waveshaping che può utilizzare tre diversi modi di comportamento: WaveShaper vero e proprio, Frequency Shifter e Ring Modulator; ne parleremo tra poco.

I parametri della Main Page comprendono, ovviamente, Frequenza di taglio (visualizzabile nel valore assoluto espresso in Hertz o in offset di trasposizione espresso in semitoni), Resonance e Damping dB per riguadagnare l’ampiezza di segnale eventualmente compromessa da un filtraggio troppo selettivo.

In base alle necessità del musicista, come accennato in precedenza, si può intervenire sul percorso di Resonance, instanziando:

• WaveShaper: selezione della forma d’onda utilizzata come funzione di trasferimento (con inversione di fase a discrezione dell’utente), quantità dell’intervento di shaping, rotazione libera e progressiva della forma d’onda selezionata, filtro antialias.
• Frequencyt Shifting: selezione della forma d’onda utilizzata come funzione di trasferimento, offset di trasposizione (unidirezionale, con somma o sottrazione di frequenza, ma non disponibilità simultanea - per quest’ultima, dovrete rivolgervi al Ring Modulator) espresso in valori assoluti, semitoni, note MIDI o rapporto di frequenza; bilanciamento di ascolto tra percorso di Feedback processato e forma d’onda ausiliaria.
• Ring Modulator: selezione della forma d’onda modulante, frequenza della medesima (con i quattro consueti metodi di valutazione), bilanciamento audio tra percorso di Feedback e segnale modulante.

Invitiamo il lettore a considerare l’elenco fornito in precedenza, per valutare i diversi tipi di Low Pass potenziato (con Waveshaping sul Feedback) e canonico (con ricircolo in inversione di fase).

Comb Mode
Il filtro a pettine funziona mediante sovrapposizione del segnale diretto con una sua copia ritardata.
La breve distanza tra segnale diretto e ritardato (regolabile con il parametro di frequenza) permette di traslare lungo l’asse delle frequenze la serie simmetrica dei picchi risonanti e dei notches di cancellazione in fase. In base al valore del Feedback ed alla sua polarità, sarà possibile ottenere picchi di andamento cosinusode o cosecante, con pesi diversi sulle armoniche presenti.

La regolazione dei parametri è organizzata nell’unica Main Tab, seguendo il consueto stile grafico.

Super Comb Mode
Anche il Super Comb è una caratteristica originale della versione 5; al normale funzionamento di filtraggio a pettine, è stata aggiunta la possibilità di inserire, lungo il percorso di Feedback, i tre algoritmi di Waveshaping, FreqShift o RingMod, a seconda delle necessità del musicista.

Il lettore noterà come molte caratteristiche funzionali siano già state incontrate in precedenza; i parametri sono organizzati in tre sotto pagine:

• Main Tab: selezione della frequenza di taglio e modalità di visualizzazione, quantità e polarità di Feedback, output damping.
• Feedback Tab: inserimento dei tre algoritmi di WaveShaper, Frequency Shifter o Ring Modulator. A seconda dei tre casi, verranno resi disponibili i blocchi di parametri precedentemente incontrati lungo il percorso di Feedback dei filtri analog style.
• Tone Tab: permette di selezionare quattro diversi modi di comportamento per il percorso di Feedback a prescindere dalla presenza o meno, sul medesimo, di eventuali algoritmi di trattamento. Il Feedback può essere di tipo Raw, Natural, Resonant o Synthetic. Ciascuno dei quattro modi ha una doppia sezione di filtraggio HP/LP per il contenimento delle frequenze, una regolazione di tono generale (ad esclusione del modo raw), ed una regolazione di posizione per i picchi risonanti. Quest’ultimo parametro può assumere valenze assai espressive se sottoposto a modulazione ciclica o transiente.

Cloud Mode
Il filtro a nuvola utilizza buona parte del nuovo algoritmo effetti Aetherizer, inaugurato con Absynth 5. Detto in maniera semplice, il Cloud Filter permette di granulare il segnale in base alle necessità del musicista, trasformandolo in una serie più o meno densa di micro particelle sonore che, nella loro interezza, possono essere modificate a discrezione.

Questa la dotazione di parametri disponibili:

• Grain Tab: intonazione globale dei granuli sonori e coefficiente di randomizzazione sull’intonazione; velocità d’emissione dei granuli, cioè il loro numero al secondo; randomizzazione sulla velocità; predelay sulla generazione audio e randomizzazione regolabile.
• Tone Tab: abilitazione del filtro dedicato al trattamento timbrico dei granuli, con regolazione di frequenza di taglio, resonance; quantizzazione sulla frequenza di taglio (il parametro forza il valore della cutoff frequency all’interno di una possibile maschera di frequenze) con regolazione del key set di base e possibile randomizzazione. Ricordiamo che le possibili maschere di quantizzazione comprendono anche una serie di tratti vocalici).
• Mix Tab: possibilità di miscelazione tra segnale originale e trattamento filtrato, damping dB sul segnale audio in uscita al filtro.

Risorse
Prima parte
Terza parte



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