Amici Accordiani, buongiorno. Quello che segue è un breve estratto di video da me girati a Nashville, lo scorso luglio. Il secondo fine settimana di luglio, ogni anno, si tiene il festival dedicato a Chet Atkins, la Caas (Chet Atkins Appreciation Society, questa era la 25esima edizione), forse qualcuno ricorda l’articolo da me scritto per Chitarre nell’ottobre 2001, dopo la mia prima esperienza al festival. Da allora ci sono tornato molte volte, con grande piacere e onorato di partecipare ad una rassegna così importante. Iniziarono appunto 25 anni fa con una 70ina di partecipanti, oggi sono sempre più di mille. Atkins ci è andato ogni volta, finchè era in vita.

Quest’anno ho portato la videocamera e ho pensato di girare per l’hotel in cui i musicisti e molti del pubblico dormono (la convention si tiene allo Sheraton di Nashville) e riprendere un po’ di quello che succede in giro, a caso e non.
Spiego brevemente la struttura della rassegna:
dal mercoledì all’ora di pranzo, fino alla serata del sabato, quella conclusiva; due sale da concerto (Stage 1 e 2) e due per close-up shows o seminari (Room A e B), tutto allo stesso tempo. Significa che, libretto alla mano, si deve sempre scegliere fra 4 possibili cose da vedere, una foto fra le risorse mostra chiaramente di cosa si tratta; inoltre la Ohio Fingerstyle Room e le sale espositive, dove c’è sempre qualcuno che suona. Tutto nel giro di pochi metri. I set durano 30 o 45 minuti, e non importa che vi chiamiate Bazzani o Emmanuel, quella è la durata.
Molti dei musicisti sono totalmente sconosciuti da noi, ma il valore di alcuni di loro è altissimo, personaggi che hanno pochi rivali al mondo. E poi ci sono gli ospiti, quest’anno Earl Klugh, Brent Mason e la band di Jerry Reed. Si, perché Reed, scomparso lo scorso anno (forse ricordate il mio articolo di Chitarre con video qui su Accordo pochi mesi fa), è stato oggetto di una serata tributo fantastica, uno dei momenti migliori cui mi sia capitato di assistere in anni. Mason era a duemila e la band ha suonato alla grande.
La cosa straordinaria è che gli stessi che abbiamo appena visto sul palco, li ritroviamo in giro per i corridoi a divertirsi e jammare uno con l’altro. E capita di ascoltare Alice Newman Vestal, straordinaria cantante e moglie di Scott Vestal (un numero 1 del banjo al mondo) alzarsi con il neonato in braccio e cantare con il suo amico e collega Don Jones.
Mason Williams (autore di Classical Gas) ha dato una delle più azzeccate definizione del festival: ”E’ come avere 1000 persone dietro al palco!”

Purtroppo ho cancellato per errore uno dei momenti a cui tenevo di più: ho acceso la videocamera e ho percorso i corridoi aprendo le varie porte per far vedere a tutti voi cosa succedesse in tempo reale, e mi aveva detto benissimo (una serie di concerti micidiali presi per caso), ma la necessità di spazio sulla memory card mi ha fregato. Mi dispiace. Per questo non appaiono nel video le sale con le esposizioni di strumenti, ed un paio di altre. Ma delle gustose jam prese in giro sono buone per capire lo spirito del festival.
Considerate che quello che ho ripreso è solo una minima parte del tutto, molti musicisti non appaiono mai, alcuni strepitosi. Spero di aver fatto cosa gradita, e di avervi incuriositi abbastanza; se avete due soldi da spendere e siete appassionati di chitarra fingerstyle, un viaggio così dovreste farlo, prima o poi. Ne vale la pena.
MAMMA MIA !
Ah! Gli States....!
Vengo anch'io
Due soldi
Re: Due soldi
www.danielebazzani.com
Re: Due soldi
Re: Due soldi
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Re: Due soldi
Luca
CAAS che bello!! :-)))
"Sure I like country music, I like mandolins, but
Re: CAAS che bello!! :-)))
Grande
Mammamia!!! che roba
FICHISSIMO!!