Provvederemo ora ad elencare le caratteristiche più eclatanti, le differenze che rendono unico e preferenziale il funzionamento del Modular Synthesizer targato E-Mu in rapporto al normale comportamento analogico.

Amplificatori
Una ricca dotazione di ingressi di controllo, processari e unity gain; nel caso un singolo VCA non bastasse, è sempre disponibile il modulo 2010 Quad VCA che offre quattro diversi circuiti indipendenti, con LAG indipendente per addolcire i tempi di chiusura (utile nel trattamento di segnali digitali). Lo stesso segnale di controllo può essere utilizzato, con polarità invertite, per controllare fade in/out o pan su due diversi canali audio… ingegnoso!


Filtri
Oltre ai “tradizionali” passa basso e passa alto a 24 dB/Oct, E-Mu offre il 2120 Universal Active Filter, in grado di fornire simultaneamente le uscite Low, High a 12 dB, Band a 6 dB e Notch con un taglio a 40 dB per l’eliminazione selettiva dei segnali indesiderati. La resonance può enfatizzare il punto di taglio fino a + 54 dB rispetto al livello originale…
Il 2140 Resonant Filter è utilizzabile singolarmente o in banchi di esemplari diversi; ciascun circuito offre un picco risonante liberamente accordabile 20-20.000 Hz; fino a 40 filtri diversi possono essere gestiti simultaneamente dal Filter Controller 2145.

Oscillatori
Quattro forme d’onda in relazione di fase (sinusoide, quadra, triangolare e rampa), con possibilità di variare la PW della quadra; sono disponibili ingressi di frequency modulation esponenziale e lineare; due buss di controllo CV per tastiere esterne, due buss di controllo CV per Sync. L’oscillatore può essere congelato bloccandone la vibrazione ciclica mediante un segnale di Gate esterno. Nel caso, un più modesto 2210 Saw/Pulse VCO permette di sfruttare caratteristiche funzionalmente più economiche.

Inviluppi
Anche il 2350 Dual Delayed Envelope offre un doppio buss per la selezione da pannello del controllo di tastiera; gli inviluppi sono a cinque stadi, Delay iniziale prima del sistema ADSR tradizionale; nel caso fosse necessario, il modulo 2355 offre i cinque ingressi di voltaggio per il controllo indipendente di tempi e livelli.

Modular Sequencer
E qui le cose iniziano a farsi interessanti: il sistema sequencer è componibile a seconda delle necessità dell’utente e può essere configurato con notevole libertà. Il modulo base è il 2500 Clock controllato in voltaggio, il suo range (0,001 – 500 Hz) è modulabile da tre diversi segnali simultaneamente; la simmetria dell’impulso emesso può essere variata – per passare con continuità dallo staccato al legato più totale; sono presenti i comandi logici di start e stop bypassabili a distanza. Una coppia di uscite pulse out 1 e 2 permette di sfruttare il treno di impulsi clock sotto controllo AND di un terzo segnale di gate: in pratica, la prima uscita emette il clock quando il gate è alto, la seconda lo emette quando il gate è basso. Generatori di inviluppi ed avanzamento a step possono essere sincopati ed alternati con estrema comodità.

Il modulo 2510 offre otto possibili posizioni di address scandite in sequenza: qualsiasi combinazione di inviluppi o di altri circuiti logici può essere così innescata a discrezione dell’utente; il modulo 2520 è la parte “tradizionale” dello step sequencer: quattro file da otto potenziometri, ogni colonna dotata di led di segnalazione, che permettono la programmazione dei valori desiderati in sequenza; la posizione della colonna desiderata (ovvero dello step richiesto) può essere impostata a distanza mediante le bynary output del modulo 2510.

Sequencer digitale
Il Modular System E-Mu offre, oltre al tradizionale sequencer analogico, anche un sistema di storaggio dati digitale, che di fatto anticipa buona parte dei digital sequencer monofonici costruiti in giro per il monodo (ad eccezione, forse, del mastodontico Sequencer 256 E.M.S., di cui ci occuperemo prossimamente). Fino a 256 eventi, opzionalmente espandibili a 512, in cui salvare il contenuto digitale per i diversi step. Il modulo 2545 Memory fornisce per ciascuno step un’uscita analogica quantizzata in dodicesimi di Volt (ovvero per semitoni) con tecnologia a 6 bit – non esasperatamente selettiva, basti pensare che la più scacchera delle nostre interfacce MIDI-CV lavora oggi almeno a 12 bit, ma addirittura ridondante per i costi della tecnologia dell’epoca. Quattro uscite digitali possono essere programmate per emettere segnali logici con cui controllare inviluppi, patch switching o altri circuiti esterni. Anche se si chiama Programmer, il modulo 2556 è, di fatto, un quantizzatore controllabile esternamente, che permette di forzare sul più vicino semitono il voltaggio convertito.
Per salvare il tutto, non rimane che ricorrere al modulo 2547, Tape Interface, con cui si può trasferire il contenuto delle memorie interne; ovviamente, come ricorderanno i lettori più anziani, la procedura di salvataggio e ricarica su nastro magnetico è molte volte portata avanti per tentativi…
Le tastiere
Il genio di Rossum e Wedge produce un rivoluzionario sistema di scanning digitale per le tastiere che consente la gestione monofonica, ma anche una fenomenale polifonia a sedici parti indipendenti. Tenete presente che, in quel periodo, il massimo consentito è la bifonia in stile ARP/Oberheim con low note e high note simultaneamente… Il sistema E-Mu è completamente diverso e, per vie traverse, influenzerà le successive realizzazioni Sequential Circuits.
La tastiera monofonica 4000 offre, oltre alle connessioni normali, dodici uscite di gate corrispondenti ai tasti dell’ottava inferiore: questa può così essere utilizzata per controllare start/stop del sequencer o per innescare – indipendentemente dalla normale esecuzione musicale – altri eventi all’interno del sintetizzatore modulare.
La tastiera polifonica 4060 è dotata di uno speciale sequencer digitale interno, in grado di memorizzare fino a sessanta note diverse; la struttura interna può essere espansa a blocchi di 16 Kb e ogni espansione rende disponibili altri 2000 eventi memorizzabili. La registrazione avviene in real time, con un clock variabile che permette di definire la quantizzazione e la densità degli eventi desiderati.Divisa in due parti funzionali, l’estensione di tastiera può controllare le voci in modalità circular (il rotate di successiva memoria Oberheimiana, o chorus, permettendo la sovrapposizione a breve distanza di diversi canali di voce.