Percorsi di Feedback, distorsione e linee di ritardo. Il primo modulo di Feedback deve essere assimilato, più che ad una linea di ritardo con cui fare ribattuti, ad un sistema per arricchire armonicamente il segnale mediante accordatura e modulazione della corta linea di ritardo utilizzata. L’intonazione del Feedback è previsto per semitoni, con quattro ottave di range ed un’inevitabile interazione con la ripidità del filtro Low Pass.

La quantità di segnale messo in circolo recursivo è dosabile mediante controllo di Level. Per ottenere risultati melodicamente controllabili, si suggerisce di pilotare due volte la Feedback Frequency con due linee indipendenti di modulazione, selezionando come sorgente il valore MIDI Key Note.
La distorsione agisce in maniera fin troppo evidente sul segnale prodotto dagli oscillatori o, in alternativa, sulla coppia di segnali acquisiti dall’esterno; la sua quantità è controllabile in maniera statica o modulabile liberamente come le altre destinazioni previste dallo strumento.
Ed eccoci alla sezione di Delay vera e propria, di comprensione meno immediata di quanto sembri; il ritardo è di tipo Multitap, prevede quindi la possibilità di prelevare il segnale ritardato in tre diversi punti indipendenti per “distanza temporale” dalla sorgente diretta (la linea di ritardo varia con continuità tra 0 e un secondo, per poi passare ai valori sincronizzati sulle figure metronomiche sincronizzate con il MIDI clock); la somma delle tre uscite Multitap è indirizzato all’uscita audio, ma prevede due percorsi retroattivi di feedback per sono differenziati per quantità di ribattute e destinazione di arrivo. La prima linea di feedback è dedicata alla retroazione del segnale direttamente all’ingresso del Delay: ne più ne meno come un qualsiasi effetto delay che si rispetti, in questo modo è possibile dosare il numero delle ribattute prodotte dal circuito. La seconda linea di retroazione feedback riconduce le ribattute agli ingressi dei due filtri. In questo modo, si può influenzare il timbro delle ribattute o, lavorando con tempi di ritardo particolarmente stretti, si riesce a rinforzare il contenuto armonico del segnale passante mediante significative enfatizzazioni e cancellazioni tipiche del comb filtering. Come è ovvio aspettarsi, è possibile modulare in maniera indipendente i tre tempi, i tre livelli ed i due feedback. Eccellente!
Prima del master program volume, un ultimo stadio di Audio Hack permette di massacrare creativamente la qualità timbrica del segnale passante.
Delay sincronizzati
Quali sono le figure ritmiche previste per la sincronizzazione del ritardo sul Clock MIDI? Vengono direttamente collegate alla scansione degli step di sequenza e prevedono, superati i valori continui 0-1000 millisecondi, un range compreso tra un periodo massimo pari a 32 step (quale che sia la velocità del sequencer) ed un minimo pari a 1/6 di step (ancora una volta, quale che sia la velocità del sequencer). Che succede se, nelle regolazioni, si superano i valori globali previsti dalla RAM disponibile? Semplicemente, il sistema procede dimezzando il delay time richiesto, ricadendo quindi nell’intervallo concesso.

Modulazioni: gli LFO
Quattro circuiti identici tra loro (con forme d’onda triangolare, rampa, dente di sega, quadra, random), regolabili in velocità tra un minimo di 30 secondi per ciclo, fino a 8Hz (in modalità non collegata ai semitoni) o quantizzato in semitone range fino a 261 Hz, pari al do centrale. Sopra questo margine, tornano operative le tabelle di sincronizzazione metronomica già incontrate a proposito dei delay time. Oltre a frequenza ed intensità del trattamento, ogni LFO può essere gestito indipendentemente per Key Sync con il Gate di tastiera e - ovviamente - destinazione di modulazione.

Modulators
L’architettura di MEK prevede quattro linee addizionali di modulazione, ciascuna delle quali può essere configurata in sorgente, destinazione ed amount bipolare. La logica è abbastanza semplice: nel caso servisse di intervenire con due sorgenti diverse sulla stessa destinazione (per ampliare l’escursione parametrica o per sfruttare comportamenti simultanei), oltre ai percorsi principali di controllo, disseminati lungo tutto lo strumento, rimangono le quattro modulation lines come estrema risorsa. Diversamente impaginate, rispetto all’editor, le funzioni miscellanee riuniscono i controllo relativi alla gestione dei controlli Peak/Env-Foll sul segnale audio, Breath, eccetera.

Controls
Da Dave Smith, il padre del MIDI, non potevamo non aspettarci niente di meno: è possibile seguire percorsi privilegiati di gestione per i controller più diffusi: Modulation Wheel, Channel Aftertouch, Breath Controller, Key Velocity, Foot Control. Le destinazioni sono quelle in lista.
Matrix Modulation
Come ogni strumento che si rispetti, anche in questo caso è presente una nutrita serie di sorgenti e destinazioni di modulazione; di seguito, l’elenco delle sorgenti disponibili (l’utente consapevole apprezzerà, oltre alle consuete sorgenti sub audio, anche la presenza di segnali audio):
• Sequencer Row 1, 2, 3, 4
• LFO 1, 2, 3, 4
• Filter Envelope
• VCA Envelope
• Envelope 3
• External Input Peak
• External Input Envelope Follower
• Pitch Bend Wheel
• Modulation Wheel
• Channel Aftertouch
• MIDI Breath Controller
• MIDI Foot Controller
• Key Velocity
• Key Note Number
• MIDI Expression Pedal
• Noise Generator Out
• Oscillator 3 Out
• Oscillator 4 Out
Questa è la lista delle destinazioni disponibili:
• Oscillator 1, 2, 3, 4 Frequency
• Oscillator All Frequency
• Oscillator 1, 2, 3, 4 Level
• Oscillator All Level
• Noise Generator Level
• External Input Level
• Osc 1, 2 Pulse Width
• Osc All (1+2) Pulse Width
• Osc 4>3 FM Amount
• Osc 3>4 FM Amount
• Osc 4>3 RM/AM Amount
• Osc 3>4 RM/AM Amount
• Low Pass Filter Frequency
• Filter Split-Separation Left-Right
• Resonance
• High Pass Filter Frequency
• VCA Level
• Output Pan Position
• Feedback Frequency
• Feedback Amount
• Delay 1, 2, 3 Time
• Delay All Time
• Delay 1, 2, 3 Amount
• Delay All Amount
• Delay Feedback 1, 2
• LFO 1, 2, 3, 4, Frequency
• LFO All Frequency
• LFO 1, 2, 3, 4 Amount
• LFO All Amount
• Env 1, 2, 3 Amount
• Env All Amount
• Env 1, 2, 3 Attack
• Env All Attack
• Env 1, 2, 3 Decay
• Env All Decay
• Envl 1,2, 3 Release
• Env All Release
• Left Low Pass Filter Frequency
• Right Low Pass Filter Frequency
• Left Low Pass Filter Resonance
• Right Low Pass Filter Resonance
• Distortion
In aggiunta, il solo step sequencer può accedere alle seguenti destinazioni di modulazione:
• Sequencer Clock (BPM) multiplier
• MIDI Note Number
• MIDI Note Key Velocity
• MIDI Modulation Wheel
• MIDI Channel Pressure
• MIDI Breath Controller
• MIDI Foot Controller
Complimenti e... richiesta ;-)
hai ragione