Moog Modular Synthesizer - Terza parte

di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 03 July 2009 @ 17:04 |
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Lo step sequencer 960 offre tre file di voltaggi da otto step ciascuno, con possibilità di ruotare la terza fila al controllo del clock timing interno. La velocità di scansione degli step è regolata da un oscillatore interno che lavora su cinque diversi range di frequenza da 0,25 a 500 Hz (per verificare l'estensione globale raggiungibile dalla velocità del sequencer, basta riascoltare il finale di Karn Evil 9 - Third Impression degli ELP).

Start e stop possono essere controllati a distanza mediante CV, allo stesso modo si può skippare uno step o definiro come ultimo step di sequenza; mediante il sequential switch 962 si possono colelgare in cascata le uscite delle tre file per ottenere sequenze di 16 o 24 eventi indipendenti. La tensione emessa da ciascuna fila di step può essere contenuto in un range x1, x2 e x4 volt, ciascuno step può emettere un voltage trigger indipendente. Il lettore attento avrà notato il termine "voltage trigger" che, all'interno di un sistema Moog può sembrare strano… niente di grave! L'adiacente interfaccia permette di convertire il voltage trigger nel più tradizionale switch trigger previsto dal sistema Moog.

La Sequencer Interface 961 è in grado di svolgere molteplici compiti simultaneamente: può generare Schmidt triggers partendo da un segnale audio di cui si può regolare l'isteresi, può convertire V-trig in S-trig e viceversa, offre due blocchi di conversione multipla per dodici possibili V-trig, ad esempio quelli generati dai singoli step del sequencer 960, in s-trig, offrendo la possibilità di variare con continuità lo switch on time da un minimo di 40 millisecondi ad un massimo di 4 secondi.

Lavorare con il Moog Modular
A differenza di altri sistemi modulari, nel caso del Modular System bisogna fare i conti con almeno tre caratteristiche peculiarmente "negative" della struttura: a) utilizzando i patch cords 1/4" non è possibile creare degli stackings come con i connettori banana plug (ad esempio quelli del Serge Modular), questo significa che servono molti moduli multiples per splittare i segnali su diverse destinazioni; b) i moduli con ingressi CV e buona parte dei moduli andio sono sprovvisti di attenuatori in ingresso così come sono sprovvisti di ingressi processati, in pratica, per attenuare il voltaggio emesso da un inviluppo - prima di raggiungere la destinazione di modulazione - è necessario passare attraverso un modulo intermedio di attenuatore… sempre che questo sia disponibile; c) anche se il sequencer 960 utilizza i voltage triggers, tutto il resto del sistema lavora con i più particolari switch triggers, con tanto di prese Chinch Jones assolutamente fuori standard.
Se superate queste tre particolarità, ecco che magicamente il Moog Modular sarà pronto a spettinarvi con la potenza delle proprie timbriche, fatte di oscillatori carnosi, filtri aggressivamente efficaci, generatori di inviluppo veloci e morbidamente calibrati, pannelli di comando spaziosi.
Il rapporto con lo strumento - chiunque lavori con un modulare denso tipo Doepfer o Serge confermerà - è dato dalla comodità intrinseca dell'interfaccia utente offerta al musicista: nel caso del Moog Modular, questo rapporto è assolutamente positivo, con spazio di manovra ampiamente disponibile, pannelli ben dimensionati e logica disposizione dei comandi serigrafati.
Dal punto di vista delle prestazioni musicali, non c'è assolutamente niente da dire: Moog Modular è in grado di soddisfare i musicisti più esigenti; discorso lievemente diverso per quello che riguarda la dotazione standard modulare. In questo si paga l'oggettiva anzianità del progetto: è un dato di fatto che, salvo aggiunte più recenti, magari con moduli di terze parti, il Moog Modular si presenta all'utente privo di ring modulator, con un sample and hold ampiamente opzionale, privo di attenuatori quantitativamente significativi e totalmente privo di moduli logici, quantizzatori eccetera.
Ora, come disse la volpe all'uva: nondum matura est. …Appunto!

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Tutti i commenti

  • Beh, un altra cosa c
    di gostini - accordiano #18802 | 04 July 2009 @ 19:42
  • eh eh
    di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 08 July 2009 @ 19:21
  • grazie per la rispos
    di gostini - accordiano #18802 | 09 July 2009 @ 13:52
  • hai perfettamente ra
    di Enrico_Cosimi - accordiano DOC #18600 | 27 August 2009 @ 07:41

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