Bhe, se il futuro è qui non lo so, ma il passato adesso mi sta un tantino stretto! Le VMachines sono unità hardware concepite per gestire software VST/i, e completamente autonome da qualsiasi computer. Con macchine di questo tipo diventa facile e sicuro (ci auguriamo) portare sul palco alcuni tra i nostri programmi di produzione musicale preferiti, senza doverci preoccupare di laptop inaffidabili, schede audio esterne, ed altro hardware non adatto per questo tipo di utilizzo.

Un esempio? Diventa possibile utilizzare on stage programmi di amp modeling come Amplitube, oppure uno dei tanti synths di eccezionale qualità che ormai sono disponibili in versione software. Risulta inoltre possibile eseguire vari VST/i contemporaneamente.
Ho sempre avuto il terrore di portare un laptop sul palco, specialmente all'aperto: volete mettere il sollievo di avere una macchina interamente dedicata e concepita allo scopo di sfruttare i VST/i nelle condizioni tipiche del live? Speriamo che queste macchine mantengano le promesse.
Come funzionano? Si tratta fondamentalmente di copiare sulla V-machine le .dll dei programmi già installati sul computer, e che si desidera utilizzare sulla macchina in oggetto.

Quanto a configurazioni hardware e prestazioni delle varie V-Machines, rimando al sito della casa produttrice: http://www.smproaudio.com/english/products/v-machines.html Non credo di essere l'unico ad essersi chiesto se e come possano bastare 512MB di RAM sui due modelli V-machine e v-Pedal, tuttavia dobbiamo ricordare di essere avvezzi a giudicare i requisiti dell'hardware informatico sulla base di sistemi operativi mediocri, pensati per alimentare il mercato con richieste sempre più esigenti, e comunque concepiti per integrarsi con ogni hardware.
Alcuni auspici: 1) che siano presto disponibili anche le versioni superiori del modello base V-machine già acquistabile in rete (costo circa 450 euro); 2) che le vendite possano essere alte, e che compaiano al più presto molti concorrenti di SM Pro audio 3) che il parco di VST/i utilizzabili continui a crescere, ma questo è quasi scontato 4) che i costi si abbassino, ovviamente.

Qualcuno che stimo sostiene che se esistono, i geni artefici di quelle che saranno le nuove opportunità sonore, sono ora al lavoro con il digitale. Come dargli torto? In fin dei conti, nel mondo delle valvole non c'è vera innovazione da 40 o 50 anni almeno.
Con queste V-Machines, credo, non siamo in presenza di alcunché di rivoluzionario, né particolarmente innovativo: tuttavia si tratta di dispositivi necessari affinché i musicisti possano sfruttare anche in sede live la potenza del software applicato alla produzione musicale. Se conoscete altre macchine di questo tipo, fatecelo sapere. Ma non tornate alla carica col solito costosissimo trendissimo mac! ;-)
...Eh già!
Gianfranco Di Mare
www.musas.org
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"Il futuro è insieme"
hai ragione
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c'è qualcosa che mi sfugge...
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