Anche se l'organo Hammond non è stato il primo strumento elettronico, è sicuramente quello che ha avuto la maggiore diffusione commerciale e culturale del secolo scorso.

Il suo precursore più significativo fu il Telharmonium, uno strumento elettrofonico progettato e costruito da Taddeus Cahill agli inizi del 1900; il Telharmonium sfruttava un complesso sistema di generatori ed alternatori per la produzione di sonorità che potevano essere ascoltate solo tramite tramissione via cavo, cioè lungo le linee telefoniche dell'epoca. Lo strumento era enorme, pesante e di difficile assemblaggio: osservando le rare fotografie dell'epoca, ci si rende conto che i singoli componenti degli alternatori erano alti quasi quanto un uomo e tutto l'apparecchio, per essere spostato, necessitava di diversi vagoni ferroviari. Nel 1933, Laurens Hammond un geniale costruttore americano di orologi elettrici, aveva prodotto un eccellente motore sincrono ed era pronto per sperimentare nuove applicazioni; in precedenza aveva progettato e brevettato svariati congegni che gli avevano portato dei guadagni notevoli: gli occhiali bicolore rosso / verde per la visione dei films tridimensionali, un modello di tavolo per bridge dotato di miscelatore e distributore automatico di carte, un sistema giroscopico di puntamento missilistico. In collaborazione con John Hanert, Laurens Hammond costruì uno strumento elettronico, un organo che sfruttando parte delle intuizioni di Cahill utilizzava la recente tecnologia valvolare per offrire una capacità autonoma di emissione sonora.
Il primo modello di Hammond, il Model A, venne presentato al pubblico nell'aprile del 1935; tra i primi acquirenti si fecero subito notare il compositore George Gershwin ed il magnate delle automobili Henry Ford; un altro strumento venne donato ad Elenore Roosevelt. All'epoca lo strumento costava tre volte il prezzo di un'automobile di lusso. Immediatamente l'associazione americana dei fabbricanti di organi liturgici intraprese un'azione legale nei confronti di Laurens Hammond per impedirgli di utilizzare, con il suo strumento, il termine 'organo' (doveva invece essere considerato un 'elettrofonico') e di pubblicizzare la capacità di riprodurre senza limitazioni 'l'intera gamma timbrica necessaria a riprodurre, senza sacrificio, la letteratura musicale classica'.
Nel 1936 la Federal Trade Commission perseguiva legalmente Laurens Hammond per l'impiego del termine 'organo'; la causa si risolse con una prova pubblica, nella cappella dell'Università di Chicago, in cui un folto gruppo di esperti e di studenti venne convocato per dimostrare di essere in grado - alla cieca - di riconoscere tra il suono dell'organo Hammond e dell'organo a canne residente. Gli esperti non riuscirono a distinguere con sufficiente chiarezza e, pertanto, Hammond si guadagnò la libertà di chiamare 'organo' il suo strumento. Da notare che lo stesso tipo di prova 'blind - test' è stato utilizzato negli anni '80 da Ray Kurzweil per convincere una ristretta cerchia di esperti della virtuale indistinguibilità tra Kurzweil K250 e pianoforte Steynway & Sons; evidentemente il sistema funziona... Durante i primi tre anni di vita, la Hammond Organ Company produsse e commercializzò cinquemila esemplari.
Nel 1948 la Hammond Organ Company dava lavoro a più di mille operai che, a cavallo degli anni '50 vedevano la diversificazione del catalogo Hammond nelle linee liturgiche e per la casa, con gli strumenti a spinetta della serie M. Nel 1954, il 14 ottobre, veniva presentato al pubblico quello che diventerà il modello Hammond più famoso, il B3, prodotto in duecentosettantacinquemila esemplari fino al dicembre del 1974, anno in cui veniva tolto dal catalogo. In questo periodo, per un ventennio, il suono Hammond diventava il sinonimo di suono di organo nella musica rock, pop, jazz e blues, fino al 1974, appunto, quando la ditta smise la produzione dei modelli elettrofonici per adottare la neonata tecnologia a transistor.
L'hammond è uno str
<p>Darei la vita per non morire. (Jim Morrison)</p
purtroppo si...