Dopo il VK-7 e la versione double manual VK-77, il VK-8 aggiusta il tiro sui pochi elementi ancora perfezionabili; questa volta il prodotto finale è un clone single manual con molti, molti assi nella manica...

ORGAN SECTION
Nove drawbars, per altrettante armoniche sommabili a discrezione del musicista, realizzati nei colori e nelle dimensioni corrette; ciascun tirante riporta inciso il piedaggio dell'armonica corrispondente (per una più approfondita trattazione sul funzionamento dell'organo elettrofonico, vi rimandiamo al secondo, mitico, numero di Rec 'N' Play...).
Le novantuno ruote foniche virtuali dichiarate -ricordiamo che questa sezione ha polifonia totale- sono configurabili dall'utente con possibilità di scegliere tra generatore Vintage 1 (risposta funzionale tipica degli Hammond anni '70), Vintage 2 (risposta timbrica tipica anni '60, lievemente più dolce) e Clean (funzionamento privo di diafonia); la quantità di Leakage, cioè di contaminazione sonora, di diafonia tra una ruota sonora e l'altra, può essere governata con apposito controllo di pannello: dalla risposta asettica e totalmente priva di intermodulazione fino ai baracconi più soffianti e mal filtrati, qui c'è tutto... basta saper scegliere. Corretta e ben realizzata, la restituzione del foldback riproduce il regolare ripiegamento di 16" e 1" alle estremità della tastiera.
In fondo a destra, come sulle consoles vere, i quattro selettori della Percussion permettono di selezionare la seconda o terza armonica, il volume soft/normal ed il decay short/long; da notare che, a differenza dello strumento vero, si è preferito sciogliere l'accoppiata second/third su due selettori, eliminando così la tab tradizionale del percussion on/off. Quando inserite la percussione, come nello strumento vero, il drawbar 1" interrompe il suo funzionamento.
Molto convincente, la simulazione chorus/vibrato sfrutta un selettore globale di on/off (che agisce simultaneamente sulle parti upper, lower e pedal, ed un fluted knob a sei posizioni per la scelta di chorus 1, 2, 3 e vibrato 1, 2 e 3.
Il segnale dell'organo -e solo quello dell'organo- può essere ruotato in tre simulazioni COSM di amplificazione diversa; sono disponibili il classico rotary speaker (simulato in maniera eccellente, lo dicevamo prima), il marshall stack di emersoniana memoria (...tanto per fare Rondò '69) ed un super rotary iperdistorto che farà la felicità di quanti -come il sottoscritto- non amano le mezze misure. Bene: avete scelto il marshall stack virtuale e vi accingete malinconici a salutare con la manina il rotary speaker... Niente di tutto questo! La simulazione rotary è sempre disponibile, in perfetta e diabolica sovrapposizione con le simulazioni tube amps: come dire, una testata marshall messa dentro ad un leslie. Quantità della distorsione e timbrica globale fat/bright possono essere regolate con due potenziometri dedicati.
Risoluzione totale della mia inesperienza!
Alessio
Re: Risoluzione totale della mia inesperienza!
Re: Risoluzione totale della mia inesperienza!
Alessio
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