IL D-BEAM CONTROLLER
Da tempo in uso nei più disparati strumenti Roland, il D-BEAM Controller emette un raggio che, una volta attraversato o interrotto dalle mani del musicista, viene convertito in voltaggio di controllo.
Non un theremin, insomma, casomai più simile al SoundBeam EMS, comunque un sistema spettacolare per controllare -apparentemente senza intervento diretto- parametri particolarmente significativi della vostra esecuzione.
Ed in questo caso potete scegliere tra: Crescendo (avvicinando lentamente la mano al D-BEAM otterrete l'inserimento progressivo dei nove drawbars, fino al full stop out 88 8888 888, e la rotazione veloce del rotary speaker... più crescendo di così!), Rotary Speed (variazione slow/fast e, in modalità toggle switch, fast/slow della simulazione leslie - se avete le mani impegnate, potete avvicinarvi con la testa, col naso o con quello che più vi pare... il risultato è sempre garantito), Ring Modulation (con possibilità di alterare drasticamente la frequenza dell'oscillatore Modulator e l'ampiezza dell'effetto), Tone Wheel Brake (come se, su un L100, spegneste il motore dell'organo continuando a tenere premute le note... diving bombs per tutti!), Spring Shock (ricordate quando, per sbaglio o volutamente, dando un calcio al leslie entravano in crash le molle del riverbero? Bene, l'effetto è quello, ma ora ci vuole molta meno fatica per ottenerlo).
Accennavamo alla possibilità di lavorare con tre timbriche di organo simultanee per le parti Upper, Lower e Pedal: in attesa di una versione double manual (...VK-88? Si accettano scommesse...), per ora dobbiamo accontentarci della funzione Split che permette la divisione, su qualsiasi tasto, dell'unico manuale disponibile; allo stato attuale, laddove si può rinforzare liberamente con i suoni Others le parti Pedal, Lower o Upper, non è possibile assegnare a sinistra dello split point la timbrica Upper; questo significa che se volete eseguire Tarkus con la percussione sulla sinistra e, a destra dello split, una timbrica 00 8888 000, siete fregati in partenza e non vi rimane che ricorrere alla connessione MIDI di una seconda tastiera esterna.

FOOT PEDAL, HOLD E FOOT CONTROLLER
Il footswitch Hold ed il foot pedal Expression possono intervenire sul sustain e sul volume delle timbriche Organ, Other o Both. Il control pedal (che può essere tanto di tipo switch che a controllo continuo) può invece essere assegnato a: rotary slow/fast, rotary speed (controllo variabile con continuità), rotary brake, Other tone glide on/off (più correttamente si dovrebbe parlare di auto bend inseribile a pedale, non di portamento vero e proprio), preset up, overdrive amount, Other tone expression, D-Beam Sync, Crescendo, Ring Modulator amount, tone wheel brake, spring shock.

OTHER TONE SECTION
Sotto questa laconica definizione si celano otto timbriche PCM che, con diversi livelli qualitativi, possono semplificare in maniera notevole il lavoro on the road del musicista. Sessantaquattro voci di polifonia per suoni di: Grand Piano, buona definizione e notevole tenuta timbrica su tutta l'estensione; Electric Piano 1, rhodes quality, con bella separazione dinamica su due livelli di sampling; Electric Piano 2, wurly quality, con notevole caratteristica barking, adattissima agli accompagnamenti più saltellanti; Strings, di gradevole impasto orchestrale, con keyboard velocity assegnata all'attacco e al volume del segnale; Jazz Scat, campionamenti doo-wop assolutamente esilaranti; Choir (...e sei subito SuperQuark!); Synt, bell pad abbastanza stupidella; Brass, di sufficiente impasto dinamico. I suoni Other possono essere sovrapposti alle timbriche organistiche lungo tutte le cinque ottave disponibili o ruotati alla sola parte Upper o Lower. La quantità di Chorus applicata alle due timbriche di Electric Piano può essere modificata, così come l'ottava di esecuzione e l'assegnazione del Hold Switch.
ADVANCED USE: UNDER THE HOOD
O, per dirla all'italiana, sotto al cofano dell'apparecchio. Nel modo Edit sono raggiungibili i parametri di uso meno costante, ad esempio la regolazione di sensibilità per il D-BEAM Controller, che può essere calibrato in base alle esigenze personali e all'esposizione più o meno intensa dello strumento a fonti infrarosse; oltre a questo, si può specificare il funzionamento toggle e continous nella variazione slow/fast. E' possibile customizzare il funzionamento della simulazione rotary speaker intervenendo sui parametri di: woofer level, rise time, fall time, spread, tweeter leve, rise time, fall time, spread; le quattro velocità slow/fast di woofer e tweeter sono regolabili indipendentemente; sono poi disponibili i parametri di mic distance e rotary randomize.
Il Key Click sulla tastiera è regolabile indipendentemente nei valori di nota on e nota off; tutti i parametri significativi della Percussion sono regolabili autonomamente: normal level, soft level, slow time, fast time, recharge time (simula la percettibile variazione sulle note ribattute velocemente), harmonic bar level (l'eventuale attenuazione di volume dei drawbars quando viene inserita la percussione). Tre tagli di equalizzazione lower, mid e treble, che intervengono globalmente sulle due sezioni dello strumento.
Le altre regolazioni globali comprendono Master Tune, Transpose, Foot Control Pedal Polarity, Hold Pedal Polarity.