Frank Gambale - Natural High Trio

di Sebba85 - accordiano #10729 | 16 October 2008 @ 16:05 |
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Cari amici accordiani, è per me un onore parlarvi di un evento meraviglioso al quale ho assistito questo sabato 11/10/2008. Frank Gambale in concerto con una nuova formazione acustica, il Natural High Trio, che prende il nome dalla naturalezza e spontaneità con la quale Frank riesce ad esprimersi insieme ai suoi colleghi (Otmaro Ruiz al pianoforte e Alain Caron al basso acustico)..

Da questa splendida formazione, è nato anche un sicuramente meraviglioserrimo DVD istruttivo di Frank sull’improvvisazione acustica, che prima o poi farò mio (e magari lo recensirò )

Ma veniamo al concerto in se stesso. Basta una parola: “FANTASTICO”. Sono andato al concerto per due motivi principalmente, adoro Frank e Alain (il pianista non lo conoscevo), e oltretutto costava solo 15€, niente male direi! Ma dal primo momento che mi sono seduto sulla comoda poltroncina (purtroppo a concerto già iniziato) mi sono reso conto che stavo assistendo a qualcosa di grande. Il fatto della naturalezza espressiva dei tre non era solo una sorta di pubblicità, ma una solida realtà, i tre sono riusciti ad amalgamarsi alla perfezione tra di loro, e nel teatro si percepiva una bellissima aria di divertimento e di “naturalezza” appunto.
La scaletta non la ricordo benissimo, anche perché appunto purtroppo il primo brano non ho potuto ascoltarlo dall’inizio, ma vi scrivo qualcosa sui pezzi che ricordo:

- You Are All the Things : rielaborazione del famosissimo standard Jazz “All the Things You Are”, in effetti mentre lo si ascolta si può tranquillamente cantare la melodia del classico standard sull’armonia creata da Frank e compagnia bella. Ovviamente è molto più cervelloide dello standard originale, insomma si sente parecchio lo stile fusion di Frank, con modi particolari di utilizzare triadi arpeggi e tutto il resto. Comunque su youtube se cercate si trova qualcosa!

- Scottish Islands : pezzo composto da Frank in un periodo della sua vita in cui è vissuto in Scozia. Inizia con un tema ovviamente ispirato alla musica del luogo, con la chitarra suonata in modo tale da sembrare una sorta di cornamusa, poi sulla stessa struttura armonica, Frank fa uscire la sua anima di “chitarrista fusion acustico”, da paura ovviamente!

- Principessa : Frank introduce così il pezzo, “ Nessuno può prepararti alla perdita della tua mamma, e questo è un pezzo che ho composto quando è morta mia mamma, e si chiama Principessa”(silenzio di tomba). Un pezzo molto dolce e triste, qui non si corre quasi per niente, gli altri 2 membri del gruppo si limitano ad accompagnare Frank mentre suona. L’unico pezzo in cui l’unico a fare un assolo, molto dolce, abbastanza lento e davvero sentito è stato Frank, a lui tutto lo spazio necessario. Commovente, dopo il pezzo non si smetteva più di applaudire, tanto che Frank nemmeno ha introdotto il brano successivo come faceva di solito, ma l’ha cominciato a suonare direttamente, perché se doveva aspettare che finivamo di applaudire si faceva notte!

- Have You Met Tom Jones : rielaborazione dello standard “Have You Met Miss Jones”. Qui vale lo stesso discorso di You Are All the Things.

- Living Pictures : pezzo composto da Otmaro Ruiz, o come lo chiama Frank il “grande maestro del pianoforte”. Brano molto allegro e spontaneo in cui i tre si sbizzarriscono, soprattutto Frank e Otmaro che si sono sparati un po di assoli botta e risposta ;-)

- Challenger : Non so se è il vero nome del pezzo, semplicemente un modo per indicare la difficoltà nel suonarlo, o tutti e due, in quanto come Frank spiega lo hanno lasciato per ultimo inquanto tecnicamente difficilissimo da eseguire. Una sola parola: “PAZZESCO”

- Grand Café : Vabè si sa che l’ultimo pezzo non è mai l’ultimo, dopo gli applausi i tre sono tornati e hanno suonato questo pezzo composta da Alain.
Molto bello, allegro e sambeggiante, insomma un tocco finale di classe!

Parliamo ora dei tre componenti del trio singolarmente. Frank Gambale è ovviamente il primo, in questo concerto è riuscito a tresmettere molto chiaramente quel suo lato del quale chi non lo conosce bene, non è a conoscenza. Frank è un artista di una profondità artistica senza eguali, un genio ipertecnico al costante servizio della musica intesa come arte e non come ginnastica! Veramente mi ha lasciato senza parole, non so che altro dire, ma credo di aver detto il necessario, Frank è un grande e non smette mai di sorprenderci, penso che spesso riesca a sorprendere anche se stesso con quello che fa, UNICO!

Alain Caron è uno ei miei bassisti preferiti, lo conoscevo più in veste elettrica, soprattutto con gli UZEB, ma anche con altre formazioni, e ha dimostrato un gusto sopraffino nella scelta delle note nei suoi assoli. E’ un artista in costante crescita, e non so come faceva, ma riusciva nei temi principali suonati all’unisono con Frank, a fare sweep picking insieme a lui, stupendo e profondo.

Otmaro Ruiz è la vera rivelazione della serata, non lo conoscevo prima di questo concerto, ma ha dimostrato di essere all’altezza dei due colleghi.
Assoli meravigliosi e pieni di brio, dando sfoggio ad una tecnica impressionante ma non fine a se stessa, sempre a servizio della musica per quello che è, l’arte più bella. Ha utilizzato anche tecniche particolari, in due assoli di Alain soprattutto:

  • la prima più semplice da spiegare consisteva nel mettere una mano dentro il pianoforte, sulle corde bloccandole, in questo modo mentre armonizzava il pezzo, si sentiva uno stoppato delle corde, quasi simile ad un pizzicato da violino, molto interessante.
  • la seconda, che spero di aver capito bene, sempre durante un assolo di Alain, si sentiva come un arpeggio velocissimo di chitarra, e Frank non lo stava eseguendo.

Non riuscivo a spiegarmi la cosa, fino a che non ho visto che Otmaro, a prima vista immobile, era si fermo, ma avevi i tasti del piano pigiati e la solita mano infilata dentro. Penso che stesse facendo questo:

  1. Premeva il pedale per bloccare le corde del piano;
  2. Pigiava i tasti dell’accordo necessario in modo tale da alzare i martelletti dalle corde interessate;
  3. Con la mano all’interno faceva dello “strumming”.

Spero di essere riuscito a spiegarmi bene, e soprattutto di aver capito bene cosa stava facendo, se qualcuno conosce questa tecnica meglio di me, mi illumini.

In conclusione l’angolo delle risate! Frank durante il concerto non ha mancato di fare qualche batuttina, in un Italiano mozzicato (per chi non lo sapesse Frank è italiano di origine, e lo sa parlare un pochettino)

  1. Dopo il primo brano: (cerco di utilizzare le sue stesse parole) Scusa ma, noi abbiamo dimenticato il batterista stasera,(risate)scherzo!(risate!)noi non ne abbiamo bisogno!(risate!)scherzavo di nuovo!(risatone!)
  2. Mentre parlava e non ricordava i termini italiani da utilizzare, chiedeva il nostro aiuto, e ci ringraziava complimentandosi con noi perché parliamo molto bene l’italiano.
  3. Nell’introdurre Living Pictures, dice che è stata composta dal grande maestro del pianoforte, alche Otmaro si gira dall’altra parte per cercare il fantomatico pianista, e poi fa finta di invitarlo ad entrare in scena per farsi vedere!
  4. Nell’introdurre l’ultimo pezzo Frank dice: ora suoniamo questo ultimo pezzo della serata(tutti scontenti), ma non preoccupatevi, dura 2 ore! (risate!)
  5. Dopo gli applausi tornano e Frank: ora suoniamo un altro pezzo, composta dall’amico Alain, chiamato Grand Cafè, questo però dura 3 ORE!!! (risatone!)

Ovviamente Frank non è un comico, ma tutto ciò ha contribuito a costruire una bella atmosfera amichevole all’interno del teatro, è un vero professionista.
Oltretutto è sempre meglio delle barzellette di Martufello su “CUMPARE ZAPPITTO!!” (avete mai notato che Martufello assomiglia incredibilmente ad Allan Holdsworth?)

Conclusioni: Concerto da rimanere a bocca aperta! Unica nota dolente (ma nemmeno tanto): la chitarra di Frank frustava parecchio, ma è parte del suo suono acustico, infatti non era fastidioso, ma particolare. Mi sarebbe piaciuto darvi una foto di Frank che indica mio padre mentre gli stava facendo la foto, ma papà (l’unico intrepido a gettarsi sotto il palco) non ha fatto in tempo a scattare, UFFAFFERO!

Spero di non essere stato pesante, e vi ringrazio per l’attenzione.  Daniele

Risorse




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Tutti i commenti

  • Logico che le corde frustino
    di gidibigi - accordiano #2965 | 16 October 2008 @ 17:13
    • Re: Logico che le corde frustino
      di Sebba85 - accordiano #10729 | 16 October 2008 @ 18:27
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      Tutti quanti, tutti quanti, tutti quanti voglion f
  • "Frank è un artista
    di plettrox - accordiano #6758 | 16 October 2008 @ 17:53
    • Re: "Frank è un artista
      di Sebba85 - accordiano #10729 | 16 October 2008 @ 18:42
      --
      Tutti quanti, tutti quanti, tutti quanti voglion f
  • bella recensione, mi
    di nicocip - accordiano #6083 | 16 October 2008 @ 18:26
    --
    Nicola

    www.myspace.com/nicocip

    • Re: bella recensione, mi
      di Sebba85 - accordiano #10729 | 16 October 2008 @ 18:27
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      Tutti quanti, tutti quanti, tutti quanti voglion f
  • IO C'ERO!
    di Albo - accordiano #13710 | 16 October 2008 @ 18:28
  • grande frank
    di coldshot - accordiano #15902 | 16 October 2008 @ 18:32
    • Re: grande frank
      di Sebba85 - accordiano #10729 | 16 October 2008 @ 18:56
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  • Gran bell'articolo!
    di sepp - accordiano DOC #10489 | 17 October 2008 @ 10:11
  • Un maestro
    di sciani - accordiano #3555 | 17 October 2008 @ 11:09
  • Un annetto fa
    di mirkomgl - accordiano #3943 | 17 October 2008 @ 14:02
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    Meerko
    www.myspace.com/catsnjoe
    www.myspace.com/mi
  • Anch'io ...
    di Ziocesco - accordiano #16490 | 17 October 2008 @ 16:17
    • Re: Anch'io ...
      di Sebba85 - accordiano #10729 | 18 October 2008 @ 11:33
      --
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  • bella recensione
    di maxventu - accordiano #4785 | 17 October 2008 @ 17:06
    • Re: bella recensione
      di Sebba85 - accordiano #10729 | 18 October 2008 @ 11:39
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