Comprai questi due dischi insieme, uniti come fossero un doppio, in un’offerta “Special Price”, e pur non sapendo assolutamente nulla del loro autore. Certo, proprio in quel periodo, alla radio mandavano spesso un brano che si intitolava “Shower the People”, e che io trovavo affascinante per due motivi: il primo era la chitarra acustica, che sebbene arpeggiata (e che arpeggi) era lo strumento portante di un brano orchestrale; il secondo erano i cori, che poi scoprii essere cantanti da gente come Graham Nash, David Crosby, Art Garfunkel, Bonnie Raitt, Linda Ronstadt, Carly Simon e Stevie Wonder.

Ecco, avevo comprato senza saperlo due capolavori del country-folk: “Sweet Baby James”, e “Mud Slide Slim and the Blue Horizon”; e sulle foto di copertina compariva un giovanotto dai lunghi capelli neri, due piccoli baffetti (ma solo in “Mud Slide Slim”), uno sguardo intenso, un aspetto poco americano (bostoniano, per la precisione), alto, magro e allampanato. E poi con una voce inconfondibile, nasale e dolce ma in grado di diventare aggressiva al punto giusto quando bisognava cantare qualche blues.
Ero quindi approdato a James Taylor. Per un ragazzo di 16 anni, giovanissimo e poco esperto chitarrista, fu un passaggio tecnico indispensabile, che ancora oggi mi accompagna mentre rubo il tempo a tante cose, prendo in mano un’acustica e suono qualche “oldies but goldies”.
In quel periodo, fra i tanti “sogni americani” c’era anche quello della vita “on the road”, dell’escapismo e della libertà estrema di movimento. Tutto era stato raccontato alla perfezione da “Easy Rider”, film di Dennis Hopper del 1969, che nella sua conclusione tragica sembra voler dire che i sogni, prima o poi, vanno in frantumi. Come quelli del giovane James Taylor che per i ragazzi di allora è stato allo stesso tempo dannazione e redenzione, esempio da seguire e poi rigettare.
James Taylor è stato “vagabondo” per natura, come lo fu Arlo Guthrie, ma è stato anche afflitto da un delicato equilibrio psicologico, che lo ha costretto in clinica psichiatrica, evento cui si deve l’ispirazione per la bellissima “Fire and Rain”. È stato eroinomane, ed è sopravvissuto alla droga solo grazie all’aiuto delle sue più grandi amiche, Carole King, che per lui scrisse “You’ve got a Friend”, e Carly Simon, che fu anche sua compagna di vita.
Un intreccio impietoso e crudo di musica e vita vissuta, di pubblico e privato: mentre il giovane James Taylor cercava di salvare la sua sensibilità dall'universo esteriore, rifugiandosi nel mondo psichedelico, produceva forse la migliore musica della sua vita, di certo quella più spontanea e semplice. Perché una volta conseguito un equilibrio più stabile, James Taylor si scoprì cambiato nel suo modo di essere musicista, incise “Walkin’ Man”, un album bello, forse più complesso musicalmente, ma privo dell’entusiasmo dei primi tempi. Da allora, ha prodotto hit come “Gorilla” e “In the Pocket”, si è avvicinato al jazz ed anche un po’ alla fusion (“James” del Pat Metheny Group è infatti dedicata a lui), ha inciso con grandi musicisti come lo stesso Metheny, Michael Brecker, e Stevie Wonder, ma del ragazzo che vagabondava dal Golden Gate alla Carolina e cantava dell’America on the road, non è rimasto quasi nulla.
La vita scorre, ma per fortuna, la musica resta. E fu perciò un vera rivelazione, per me, alla fine dei ’70. comprare ed ascoltare questi due dischi, ed entrare così giovane in contatto con un certo modo di suonare l’acustica. Perché James Taylor era e resta unico, in questo senso, e non solo per gli anni ’70. Tutti coloro che lo ascoltano e l’hanno ascoltato, hanno potuto notare come la sua tecnica sia altamente “ibrida”: un misto tra fingerpicking a bassi alternati e arpeggi di chitarra classica, in grado di sostenerlo agevolmente nelle sue esibizioni di “one-man band”, ma anche capace di portare la sua chitarra ad essere sempre protagonista assoluta nei brani orchestrali.
James Taylor – dieci anni prima di Michael Hedges, ed insieme a Renbourn e Iansch – è stato perciò uno dei primi veri chitarristi fingerstyle; e lo è stato con continuità, capacità innovativa, e rigore. È difficile ad esempio replicare con lo stesso colore i suoi riff, come quello di “Shower the People”, perché sono ideati e realizzati da un musicista che ha grande tecnica, padronanza e profondo amore per l’acustica, oltre ad un grande senso musicale.
Ed è soprattutto in questi due dischi, costruiti essenzialmente intorno alla sua chitarra acustica, che la sua tecnica e la sua maestria compositiva si esaltano. Oltre alle arcinote "Sweet Baby James, "Fire and Rain" e "You’ve Got a Friend", grande tecnica mostrano anche gli arpeggi di "Sunny Skies" (con un originale contrappunto sui bassi), "Steamroller", "Oh Susannah" (in bel fingerpicking), "Mud Slide Slim", "You Can Close Your Eyes", "Long Ago and Far Away" e "Isn’t Nice to be Home Again".
Difficile dire di più su questi brani, ma imparare a suonarli potrà far capire tanto, come ad esempio i tanti motivi per i quali James Taylor resta intramontabile.
M

James Taylor - Sweet Baby James - Warner Brothers - Wea, 1970
1. Sweet Baby James
2. Lo And Behold
3. Sunny Skies
4. Steamroller
5. Country Road
6. Oh, Susannah
7. Fire And Rain
8. Blossom
9. Anywhere Like Heaven
10. Oh Baby, Don't you Loose your Lips on Me
11. Suite For 20 G

James Taylor – Mud Slide Slim and the Blue Horizon - Warner Brothers - Wea, 1971
1. Love Has Brought Me Around
2. You've Got A Friend
3. Places In My Past
4. Riding On A Railroad
5. Soldiers
6. Mud Slide Slim
7. Hey Mister, That's Me Up On The Jukebox
8. You Can Close Your Eyes
9. Machine Gun Kelly
10. Long Ago And Far Away
11. Let Me Ride
12. Highway Song
13. Isn't It Nice To Be Home Again
Io sono attaccato a
<p>Luca.</p>
Re: Io sono attaccato a
M
You expect us to swallow this crap?
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<p>Luca.</p>
Re: Io sono attaccato a
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<p>Luca.</p>
James Taylor? un
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
A differenza di Mari
Re: A differenza di Mari
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You expect us to swallow this crap?
grazie
Re: grazie
M
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Autunno'71
Re: Autunno'71
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M
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Autunno '71
On the road
<i>AAHHYAAKK!</i>
James Taylor
Re: James Taylor
M
You expect us to swallow this crap?
Ricordo
You can close your eyes
Re: You can close your eyes
M
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J.T. il migliore.
James, la mela e le pere.
Jo Palco,
il miglior chitarrista che mia moglia a
Re: James, la mela e le pere.
M
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Sweet dreams and flying machines in pieces on the ground
<p>The darkest hour is always just before the dawn
Lon Ago And Far Away
<p>Roberto Oggionni</p>
JT il più grande di tutti!
Scusate gli errori!