Bob Seger & The Silver Bullet Band

di Lauro (utente non più registrato) | 18 September 2008 @ 14:31 |
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Bob Seger, un nome che probabilmente a molti di voi dirà ben poco, qualcuno potrebbe ricordarlo per la colonna sonora di Beverly Hills Cop 2, Shakedown che rimane il suo più grande successo commerciale al di fuori degli USA. Se perÚ amate veramente il rock, quello vero, solo a leggere questo nome dovreste sobbalzare sulla sedia.Bob Seger dalla seconda metà degli anni 60 e per tutti gli anni '70 è stato uno dei più grandi rocker del mondo. Album come Beautiful Loser, Seven, Live Bullet, Stranger in Town, Night Moves ed altri sono delle vere pietre miliari della Storia del Rock.

 Con la sua Silver Bullet Band, un gruppo che negli anni di massimo splendore rivaleggiava con gli Heartbreakers di Tom Petty e con la E Street Band di Springsteen, Seger ha infiammato i palchi di tutta america per oltre 30 anni grazie ad un rock misto di R&R, R&B e soul di rara potenza, ad una media di trecento (300 !!!) serate allíanno.

Un animale da palcoscenico, nel vero senso della parola.

Vocalist roco e passionale, Bob Seger nella sua carriera ha interpretato un po' tutti i generi, dal soul ed il rhythmíníblues degli esordi al southern-rock sino al country-rock di matrice Californiana, collaborando regolarmente con Glen Frey degli Eagles, mantenendo perÚ sempre la grinta e il senso del ritmo che ha ereditato principalmente da Wilson Pickett e James Brown e tenendo sempre l'occhio fermo sui problemi dell'uomo della strada.

Quella di Bob Seger è musica che nasce dalla strada, nelle fabbriche fumose del Nord degli Stati Uniti e nel calore degli altiforni e delle acciaierie; blue collar rock (il rock dei colletti blue) che ha nella classe operaia nel senso più aggressivo ma nobile del termine la protagonista delle sue canzoni. Le sue canzoni sono dunque nobilitate dai temi delle liriche, che nell'insieme tracciano un affresco sentimentale della classe media, della piccola borghesia e del proletariato nell'America della crisi.

Sulle scene fin dall'adolescenza per far fronte all'estrema miseria di famiglia, riassunse nel proprio stile i diversi generi di Detroit: il soul della Motown, i gruppi heavy politicizzati, il blues di JL Hooker. Nonostante il seguito affezionatissimo di cui ha goduto sin dalla fine degli anni í60 la sua fama è rimasta chiusa dentro l'area della "motor-city" sino al 1975, líanno della pubblicazione del suo primo capolavoro, l'album Beautiful Loser che fece da preludio ad uno dei dischi dal vivo più belli di sempre, quel Live Bullet del 1976 che contiene i suoi cavalli di battaglia affiancati da classici della musica di colore con cui otterrà la definitiva consacrazione a star del rock. Con gli album Night Moves (1977) e Stranger In Town (1978) Seger divenne uno dei beniamini del pubblico americano e di riflesso le sue ballate, divise fra melodrammi del quotidiano (Night Moves 1977; Still The Same 1978), inni alla musica (Rock And Roll Never Forgets 1977, Old Time Rock And Roll, 1978), affreschi urbani (Hollywood Nights 1978) e cronache dell'alienazione metalmeccanica (Feel Like A Number 1978), si fecero più lente e melodiche, pur conservando la grinta e l'asprezza del rhythm and blues.

Dopo il successo commerciale di Against The Wind del 1980 ascoltato nella colonna sonora di Forrest Gump, Bob Seger torna all'epopea del beautiful loser, il magnifico perdente, con The Distance (1982), un altro grande album rock a cui sono seguiti dischi di dubbia levatura artistica; mediocre Like A Rock (1986), discreto The Fire Inside del 1991 e deludente It's A Mystery (1995).

Non si contano le canzoni di Bob interpretate da artisti in tutte le lingue del mondo ed in tutte le versioni: tra le più famose Weíve got tonight (Grazie Perché di Gianni Morandi ed Amii Stewart), Till It Shines (Il pagliaccio azzurro di Anna Oxa), Turn The Page (Tina Turner e Metallica). Solo líultimo di una lista sterminata di riconoscimenti è costituito dallíinserimento nel 2004 nella categoria dei performer della RockíníRoll Hall Of Fame.

Dopo oltre undici anni di lavorazione e di isolamento dorato su una barca a vela sui laghi del Nord America, Bob Seger ha pubblicato Face The Promise con cui è tornato alle radici di una musica grezza e sanguigna, che attinge a piene mani ancora nella grande tradizione nera del blues e del r&b; un disco energico e convincente che permette a coloro i quali ignoravano líesistenza di Bob Seger di conoscere uno dei pochi grandi veri rocker ancora in attività e a chi lo ha amato di ringiovanire un poí, anche solo per la durata di una canzone: welcome back Bob, RockíníRoll Never Forgets.

Risorse
Il sito ufficiale di Bob Seger



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Tutti i commenti

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    www.danielebazzani.com
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    <p>Paolo_Gaspare</p>
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