

Prendo posto, una birra e mi accendo pure un Toscanello. Il suono di quei due sul palchetto arriva subito, diretto, tagliente. Fanno un bel casino. Il primo pezzo che ascolto non ha voce e Viterbini a quanto pare non ha nessuna vergogna di stuprare la sua strato – modello “un po’ sverniciata” – davanti a tutta questa gente. Il suo solo è arrogante, prepotente, distorto, volutamente confusionario. Sentirlo suonare rimanda un po’ l’immagine della nonna alle prese con il brodo; anche lui come lei ci mette dentro tutto, ma proprio tutto quello che ha nelle mani per un risultato unico, caratteristico, esaltante. Una delizia per i palati che apprezzano il blues senza rigetti grunge. Distingui da Hendrix a SRV fino ad arrivare a Britti.
Poi ecco la voce…magra, esile, da ragazzetto romano. Canta pure discretamente l’uomo della strato, a cui live manca l’appoggio della seconda voce, invece molto presente nel loro primo disco (“Happy”).
La batteria intanto è un rullo compressore, un Bonzo intelligente, preciso, dinamico: si va su è giù tutto il tempo. Petulicchio va forte, poi piano, poi ancora più forte, si stoppa, riparte. Un sincronismo perfetto con il fido compagno. Insieme hanno un suono duro, aggressivo, “anarchico” per dirla con le loro parole.
Un sound che non lascia molto a desiderare. Il basso non c’è, punto. I BSBE si fanno bastare
Dal mio arrivo hanno continuato a suonare per un tre quarti d’ora buoni e rimpiango di essermi perso tutta la prima parte di spettacolo.
Concludendo, i Bud Spencer Blues Explosion confezionano una bella esibizione, convincente, carica, piacevole che non posso proprio esimermi da raccomandare a tutti gli amici di accordo! Buona musica a tutti.
Interessante
<i>Carlo "slidincharlie" Pipitone</i><br
jon spencer blues explosion
long life and prosper
www.myspace.com/ilpastonudo
però!
Non posso smettere d
<p>Luca.</p>
visti a roma
Grandi!
myspace.com/mirkorusso