Il nuovo album degli Z.Z.Top è sorprendente da molti punti di vista. Innanzitutto perché segna il ritorno della band al sound "delle origini" (era ora!) con batteria vera e registrazione "in yo' face" molto molto fuzzy (traduzione per chitarristi: zanzarosa), quasi "garage" o da "buona la prima". In secondo luogo perchè nelle 16 potenti tracks di questo "Mescalero" il rock blues del trio si contamina piacevolmente qua e là di sonorità funky, mariachi, e addirittura jazzy...
Ma attenzione: questo CD non sfigura vicino a un "Tres Hombres" , a un "Deguello" o se preferite a un "Eliminator".
Anzi, è più vario e per alcuni aspetti più maturo e coinvolgente.
Dopo le prime due track in puro stile Z.Z.Top ("Mescalero" e Two ways to play") il bello comincia con "Alley-Gator", veloce e chitarrosa.
"Buck Nekkid" è uno splendido shuffle, mentre "Goin' so good" é il brano più ....romantico mai inciso dal gruppo in tanti anni di attività: strepitosa.
"Me so stupid" ha il piglio di una "Legs", "Piece" vede alla voce un Dusty Hill talmente bravo che Billy Gibbons dovrebbe preoccuparsi....
Dopo la prevedibile "Punk Ass Boyfriend" (bel titolo,però), ecco un altro degli highlights del disco : "Stackin'Paper", un corposo rock sudista di presa immediata.
"What would you do" é una ballad non particolarmente trascendentale a cui segue un capolavoro : la jazzata "What is kid".
Si continua con lo slow "Que lastima" cantato in spagnolo, presumibilmente un omaggio ai fans messicani, e poi con "Tramp" , notevole funky, "Crunchy" , strumentale con un bell'assolo di Gibbons, "Busted" e "Liquor", due rock blues frizzanti suonati e cantati come ai vecchi tempi.
Ottimo lavoro, da spararsi a tutto volume.
Bentornati Z.Z.Top, e buon ascolto a voi.
Misanderstendin'
Ma come ?? Quando ?? E Glen non ha scritto nulla del secondo longplein in lavorazione ? Ma che sorpresa !! Queste sono state le mie prime reazioni d'istinto leggendo la (come sempre) efficace recensione del critico musicale più elettrico dell'Impero.
Poi ho realizzato che si trattava dei ZZTop notando in particolare che nei titoli non c'erano allusioni orgiastico-sessuali.
Il fatto è che ormai sono talmente abituato a leggere roboanti recensioni e ad ascoltare scintillanti demo di Glen & Co. che solo a metà recensione mi sono "accordo" (a-la "Bisgardi") che si trattava dei barbuti "originali" e non degli Zizzetoponi nazionali.
Forse ho sentito troppo le demo degli Zizze; oppure, più verosimilmente, mi sono bevuto gli ultimi tre neuroni ancora funzionanti (ma sempre più rintronati anche per il fracasso infernale espresso dalle "chitarrozze sborone" dei web-four).
Giuseppe Mazzola
P.S. immagino che non siano stati fatti paragoni con gli Zizze per non deprimere i fan dei ZZTop
E poi....
..gustatevi la "ghost track" "As Time goes by" in stile Louis Armstrong: una favola.
Dave Electric
Nonostante...
Nonostante abbia sostenuto la campagna elettorale di GW Bush, il Rev. William G. resta uno dei pochi uomini (ma è uomo o semidio?) in grado di salvare il mondo. Miracolo della musica. Basta il primo solo di Mescalero per proiettarti in un mondo incantato, popolato da hot-rod, belle ragazze in minigonna, chili con carne e cobra assopiti al sole. Una gioia che si rinnova a ogni pezzo e culmina con As Time Goes By. Grande.
Non sono d'ACCORDO
Mah. Certo, rispetto ad "XXX" o "Antenna" c'è una maggior volontà di uscire dal pedale di Mi (o Sol) ripettuto alla nausea sul quale far scivolare il solito double stop a-la Ellmore James, ma non mi sentirei di gridare al capolavoro. In primis, la batteria: come si fa a sopportarne il suono? Ragazzi, qui siamo fermi a "Eliminator"! Con quel suono iper-pompato e finto con tanto di eco cortissimo che fa dance anni '80... ma dài! E questo anche nelle ballad, dove è a dir poco imbarazzante. E' vero che le chitarre hanno un bellissimo suono, ma quanto a creatività non siamo certo dalle parti di "El loco". Anche da questo disco ho avuto l'impressione di una vecchia band che continua a dar retta molto ai discografici e poco al cuore.